Oltre il 92% delle banche in Italia, in termini di totale attivo, aderisce alla convenzione Abi che consente ai lavoratori sospesi dal lavoro a causa dell’emergenza coronavirus “di ricevere dalle banche un’anticipazione dei trattamenti ordinari di integrazione al reddito e di cassa integrazione in deroga previsti nel decreto Cura Italia rispetto al momento di pagamento dell’Inps”.
L’associazione bancaria “ha concordato modalità semplificate per erogare l’importo dell’anticipazione (1.400 euro), tenuto conto della durata massima dell’integrazione salariale (nove settimane) definita dal decreto Cura Italia, in considerazione dei bisogni immediati dei lavoratori sospesi dal lavoro”.
La convenzione “favorisce anche la gestione delle pratiche da remoto, così da limitare l’accesso in filiale alle esigenze indifferibili, in coerenza con quanto concordato tra l’Abi e i sindacati dei bancari Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin il 24 marzo”.
Per questo, aggiunge Palazzo Altieri, “si raccomanda che i lavoratori interessati si rivolgano per telefono alla propria banca in modo che non sia necessario andare in filiale per ricevere l’importo sul conto corrente”.
E.G.


























