• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
giovedì, 16 Aprile 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    Le conseguenze della Guerra nel Golfo: un superspot per dire addio ai fossili

    Orban sconfitto, Giorgia trema

    Orban sconfitto, Giorgia trema

    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Tutti gli indicatori contro Meloni, rischio harakiri per la sinistra

    L’Apocalisse di Pasquetta

    Bomba o non bomba: dalla grande paura alla disfatta di Trump. Ma l’ottimismo è fuori luogo

    Disabilità e comporto: quando la regola uguale per tutti diventa discriminatoria

    Assenze per malattia e licenziamento: perché non basta il “disagio organizzativo” se il comporto non è superato

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Da sindacati e Confcommercio altolà al governo: nessun intervento sulla rappresentanza. Durigon: “concordo, i contratti pirata male assoluto”

    Da sindacati e Confcommercio altolà al governo: nessun intervento sulla rappresentanza. Durigon: “concordo, i contratti pirata male assoluto”

    Semplificazione, un’esigenza imprescindibile

    “Trump rispecchia perfettamente il fondamentalismo protestante e cattolico”. Intervista al filosofo Adriano Fabris

    Tripoli Femca

    Costi energetici, Tripoli (Femca Cisl): oltre il caro prezzi, l’urgenza di una politica industriale italiana ed europea

    Natuzzi, dietrofront sull’accordo del 2013, a rischio 1.300 lavoratori

    Vertenza Natuzzi, sindacati: “proposta aziendale irricevibile, pronti alla mobilitazione”

    Trump scarica Giorgia Meloni: ‘’non ha coraggio, sono scioccato, mi ha deluso’’. Ma l’opposizione scende in campo in difesa della premier

    Trump scarica Giorgia Meloni: ‘’non ha coraggio, sono scioccato, mi ha deluso’’. Ma l’opposizione scende in campo in difesa della premier

    Confcommercio, il dumping contrattuale ruba oltre un miliardo di salario ai lavoratori e toglie alla casse pubbliche 553 milioni di euro

    Confcom, Sangalli: Italia malata di “fiscocrazia”, ma la guerra è un peso per la crescita. Contratti pirata, no a interventi unilaterali

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    enel

    Vertenza Enel, sottoscritta intesa per la ricomposizione con e-distribuzione

    Gruppo Bper, sottoscritto l’accordo sulle filiali on line

    Bper, raggiunto accordo per l’integrazione dei dipendenti della Banca Popolare di Sondrio

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Amazon, a Passo Corese firmato il primo accordo sindacale in Italia. Per i sindacati “una svolta storica”

    Il testo del Dlgs su Retribuzione e contrattazione collettiva

    Crisi Coin, nuovo tavolo al Mimit

    Coin, accordo su Cigs e ricollocazioni: coinvolti 249 lavoratori

    Il report Cisl sulla contrattazione collettiva nazionale – N.3, aprile 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    Le conseguenze della Guerra nel Golfo: un superspot per dire addio ai fossili

    Orban sconfitto, Giorgia trema

    Orban sconfitto, Giorgia trema

    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Tutti gli indicatori contro Meloni, rischio harakiri per la sinistra

    L’Apocalisse di Pasquetta

    Bomba o non bomba: dalla grande paura alla disfatta di Trump. Ma l’ottimismo è fuori luogo

    Disabilità e comporto: quando la regola uguale per tutti diventa discriminatoria

    Assenze per malattia e licenziamento: perché non basta il “disagio organizzativo” se il comporto non è superato

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Da sindacati e Confcommercio altolà al governo: nessun intervento sulla rappresentanza. Durigon: “concordo, i contratti pirata male assoluto”

    Da sindacati e Confcommercio altolà al governo: nessun intervento sulla rappresentanza. Durigon: “concordo, i contratti pirata male assoluto”

    Semplificazione, un’esigenza imprescindibile

    “Trump rispecchia perfettamente il fondamentalismo protestante e cattolico”. Intervista al filosofo Adriano Fabris

    Tripoli Femca

    Costi energetici, Tripoli (Femca Cisl): oltre il caro prezzi, l’urgenza di una politica industriale italiana ed europea

    Natuzzi, dietrofront sull’accordo del 2013, a rischio 1.300 lavoratori

    Vertenza Natuzzi, sindacati: “proposta aziendale irricevibile, pronti alla mobilitazione”

    Trump scarica Giorgia Meloni: ‘’non ha coraggio, sono scioccato, mi ha deluso’’. Ma l’opposizione scende in campo in difesa della premier

    Trump scarica Giorgia Meloni: ‘’non ha coraggio, sono scioccato, mi ha deluso’’. Ma l’opposizione scende in campo in difesa della premier

    Confcommercio, il dumping contrattuale ruba oltre un miliardo di salario ai lavoratori e toglie alla casse pubbliche 553 milioni di euro

    Confcom, Sangalli: Italia malata di “fiscocrazia”, ma la guerra è un peso per la crescita. Contratti pirata, no a interventi unilaterali

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    enel

    Vertenza Enel, sottoscritta intesa per la ricomposizione con e-distribuzione

    Gruppo Bper, sottoscritto l’accordo sulle filiali on line

    Bper, raggiunto accordo per l’integrazione dei dipendenti della Banca Popolare di Sondrio

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Amazon, a Passo Corese firmato il primo accordo sindacale in Italia. Per i sindacati “una svolta storica”

    Il testo del Dlgs su Retribuzione e contrattazione collettiva

    Crisi Coin, nuovo tavolo al Mimit

    Coin, accordo su Cigs e ricollocazioni: coinvolti 249 lavoratori

    Il report Cisl sulla contrattazione collettiva nazionale – N.3, aprile 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Blog - A proposito di Cgil, leader e politica: una replica a Sateriale

A proposito di Cgil, leader e politica: una replica a Sateriale

di Giuliano Cazzola
22 Ottobre 2018
in Blog
A proposito di Cgil, leader e politica: una replica a Sateriale

«O Roma, nessuno, finché vive, potrà dimenticarti… Hai riunito popoli diversi in una sola patria, la tua conquista ha giovato a chi viveva senza leggi. Offrendo ai vinti il retaggio della tua civiltà, di tutto il mondo diviso hai fatto un’unica città.» Così Claudio Rutilio Namaziano, nel poema De Reditu suo, scritto intorno al 415 d.C., rimpiangeva la grandezza di Roma, mentre ritornava in Gallia, la sua terra d’origine, attraversando i resti di un impero ormai indifeso davanti alle scorrerie e alle invasioni dei barbari.

Sono andato a ripescare questo personaggio dai miei studi liceali, quando ho letto l’articolo di Gaetano Sateriale ‘’Per L’unità della Cgil’’, dove ho ritrovato toni di un’apologia nostalgica nei confronti della Roma/Cgil: ‘’ Non siamo – sostiene Sateriale – un qualunque partito sconfitto alle elezioni che litiga al suo interno su chi ne abbia la colpa. Non siamo un movimento che mobilita la gente per ottenere un consenso a breve, indipendentemente dai risultati che può garantire. Non lo siamo mai stati: nemmeno quando in Cgil c’erano le componenti di partito e la sintesi era difficile. Nemmeno negli anni più duri delle repressioni antioperaie, del terrorismo, di tangentopoli, del trionfo del pensiero liberista, della recente crisi economica e sociale’’. Gaetano, nei confronti del quale nutro stima ed amicizia, partendo da questa rappresentazione (namanziana?) della Cgil, critica – sia nel metodo che nel merito – la candidatura, proposta da Susanna Camusso, di  Maurizio Landini a succederle in occasione del prossimo Congresso. ‘’Mi lega a lei – scrive Sateriale – una lunga amicizia (oltre che la riconoscenza per avermi voluto coinvolgere nel lavoro della confederazione). È in nome di questa amicizia che mi permetto di dire che non sono d’accordo sulle decisioni e sulle proposte che ha reso pubbliche in questi giorni. E nemmeno sugli  strumenti comunicativi usati per farlo. Così facendo, corre il rischio di essere ricordata come il segretario che al termine del suo mandato ha diviso la Cgil anziché unirla e questo, dopo tanto lavoro e tanto impegno da parte sua per la nostra organizzazione, mi dispiacerebbe molto’’.

Per la verità della cronaca Susanna Camusso non è la prima segretaria generale che, lasciando l’incarico, indica un dirigente che deve prendere il suo posto. Agostino Novella lo fece proponendo Luciano Lama, anziché Rinaldo Scheda che sicuramente godeva di maggior consenso all’interno del gruppo dirigente del sindacato. E Novella motivò questa scelta sulla base del carattere dei due dirigenti, considerando Lama più fermo e deciso nelle sue convinzioni, mentre, a suo giudizio, Scheda era troppo influenzato dagli eventi. Lama commise l’errore (con la parabola dei ‘’fratelli’’) di lasciare le consegne ad Antonio Pizzinato – ben presto risultato inadeguato a quel ruolo – sacrificando due dirigenti della statura di Sergio Garavini e Bruno Trentin. Sergio Cofferati, mentre era al picco del suo potere (in tanti anni nessun altro segretario generale è riuscito ad avere l’egemonia assoluta sull’organizzazione di cui ha goduto il Cinese), impose un re Tentenna come Guglielmo Epifani. 

Come Sateriale ho avuto a che fare con i ‘’sandinisti’’ (prima seguaci, ora custodi della memoria di Claudio Sabattini). Anzi, credo di essere una delle poche persone ancora in vita che hanno conosciuto Claudio fin da ragazzo (eravamo nello stesso liceo) e che ne hanno seguito da vicino il cursus honorum (almeno fino al 1994 quando ho lasciato definitivamente la Cgil) con reciproco rispetto, anche se non ho mai capito quali fossero i suoi obiettivi politici. Conosco le sue generose battaglie condotte da Sateriale (peraltro insieme con Susanna Camusso) all’interno della Fiom. Considero anch’io un problema che il Congresso si svolga col difetto proprio delle primarie, rischiando di mettere in sordina i temi della politica. A proposito, ricordo che una volta Vittorio Foa mi disse che nella Cgil le svolte non si sono mai fatte in un Congresso, ma in precedenza, affidando al dibattito congressuale il compito di consolidarle. Con la candidatura e magari la elezione di Maurizio Landini, la Cgil confermerebbe questa regola, sia pure in negativo.

Diversamente da Gaetano credo che l’ex leader della Fiom sia il dirigente più rappresentativo di ciò che la confederazione oggi esprime. Non è un caso che più di un terzo degli iscritti, il 4 marzo, abbia votato il M5S e il 10% per la Lega.  E che cosa d’altro avrebbero potuto fare quando sono state le politiche della Cgil a fornire il piombo per le pallottole dei pentastellati (ed un po’ anche della Lega)? “Le politiche del governo non hanno avuto il consenso del Paese che con il voto del 4 marzo ha indicato un cambiamento” – ha detto subito dopo il voto Maurizio Landini – “Non è un mistero  che non abbiamo condiviso la Buona scuola, non abbiamo condiviso il Jobs Act, così come una serie di riforme sul piano istituzionale. È da tempo che diciamo che sia nei governi di destra sia di sinistra non c’è una politica industriale degna di questo nome’’.

Questa linea di condotta si è vista alla prova al momento del decreto dignità (del resto alcune sue parti erano state copiate dalla Carta dei diritti della Cgil, un documento che assegnerebbe ai lavoratori tanti diritti, ma porterebbe alla fuga o alla chiusura delle aziende); da ultimo  sul tema delle pensioni e più in generale sulla cautela che viene da Corso d’Italia sulle politiche di questo governo che inneggiano a quanto ha sostenuto la Cgil negli ultimi anni (no ad un’austerità anche se non c’è stata, no al precariato, no al jobs act e a tutto quanto è stato fatto per modernizzare il diritto del lavoro, per rendere sostenibile il sistema pensionistico e per adeguare la struttura della contrattazione alle nuove esigenze produttive). Ha ragione Sateriale quando denuncia che la Cgil naviga ‘’in un mare sconosciuto senza aver concepito una bussola di riferimento generale per tutti. Ancora troppo debole l’argine solidale al razzismo sovranista, ancora flebile la denuncia dell’inganno che si cela dietro il reddito di cittadinanza rispetto a una seria politica dello sviluppo e dell’occupazione dei giovani e delle donne. Per non dire delle ambigue strizzate d’occhio a questo o quel ministro’’. 

Gli fa da eco un giovane dirigente della Fillea, Alessandro Genovesi, quando afferma, sul Diario del lavoro: ‘’Di fronte ad una visione di società espressa dal Governo dei nuovi sofisti (teorici per cui solo le apprensioni dei sensi e l’impressione soggettiva determinano il vero in quanto utile) quanto possiamo cavarcela con la logica del “giudicheremo provvedimento per provvedimento”, negando a noi stessi la natura reazionaria (che può anche avere consenso popolare) di questa cultura politica fatta alimentando rabbia, paure, sistematicamente impegnata a scavalcare corpi intermedi e a semplificare i processi democratici e i contrappesi istituzionali… tutta vocata a parlare alla pancia del Paese e non alla sua testa, alle sue energie migliori?’’.  E prosegue ancora Genovesi: ‘’ E la crisi e le difficoltà della rappresentanza politica democratica e progressista, che tanto ci riguarda con buona pace di chi teorizza una sorta di indipendenza dal quadro politico, non può – comunque la si metta – essere l’alibi per non esercitare la nostra funzione pedagogica e di azione che è, si autonoma nel programma e negli interessi, ma non neutrale per quanto riguarda valori, codici, alleanze’’. 

Ma dove è una Cgil disponibile ad una svolta in direzione opposta rispetto a quella che si sta preparando, in tragica coerenza con le politiche portate avanti negli ultimi anni ? In altri tempi, di fronte alla vergogna della nave Diciotti, la confederazione avrebbe proclamato lo sciopero generale in tutti i porti d’Italia. E i portuali lo avrebbero svolto compatti. Certo, sarebbe troppo facile ed ingeneroso attribuire la responsabilità dell’inerzia, di fronte all’arroganza indecorosa del ministro di Polizia, ai sindacati e alla stessa Cgil: non è colpa loro se i lavoratori hanno cambiato testa.  Non c’è nulla di cui scusarsi con quei settori di classe lavoratrice che sono approdati, non solo in Italia, su posizioni di conservazione, di disperato attaccamento ad un passato che non ha alcun futuro.  Anche la responsabilità delle scelte politiche è, in fondo, di carattere personale.

In questi giorni ho avuto l’opportunità e il piacere di leggere, condividendola,  la relazione del presidente Carlo Bonomi, all’Assemblea dell’Assolombarda. Tra le tante affermazioni coraggiose Bonomi ha denunciato che ‘’È avvenuta nel volgere di pochi mesi  una trasformazione profonda del senso di sé e della volontà reattiva degli italiani. È un fenomeno che non trova riscontro nell’alternanza tra destra e sinistra al governo durante la Seconda Repubblica. Assume forme di ripulsa verso la stessa idea di democrazia rappresentativa, verso i fondamenti garantisti della giustizia e della presunzione d’innocenza’’. In sostanza, la maggioranza giallo-verde non va combattuta, caro Landini, a seconda di quello che fa, ma per quello che è, per i disvalori che esprime. Perché la democrazia e le sue istituzioni  sono più importanti rispetto a quanti mesi deve durare un contratto a termine privo di causale.  Queste parole così nette ha dovuto dirle, però, un imprenditore.  Avrei preferito ascoltarle da Susanna Camusso.  Mi auguro – ma ne dubito –  di ritrovarle nel discorso programmatico di Maurizio Landini, dopo la sua elezione alla guida della ‘’Grande Madre’’di noi tutti.  

Attachments

  • jpg
Giuliano Cazzola

Giuliano Cazzola

Ex Sindacalista

Ultimi articoli

Caro Cazzola, come diceva Lama, “i governi passano, la Cgil resta”

di Gaetano Sateriale

Ho per Giuliano Cazzola rispetto e amicizia da lunga data. Amicizia e rispetto non significa essere d’accordo a prescindere, ma certo parlarsi con franchezza, questo sì.

Treves, perché non sono d’accordo con Sateriale

di Claudio Treves

Il segretario generale del Nidil interviene nella discussione sulla scelta del prossimo segretario generale della Cgil, innescata da un post sul Diario di Gaetano Sateriale, gia responsabile del piano del lavoro.

Riconquistiamo il nostro popolo…

di Alessandro Genovesi

Quanti episodi come quello di Riace (dall’arresto di Lucano al decreto di “deportazione” - non saprei come altro definirlo - del Ministro degli Interni), quante provocazioni studiate contro l’Unione Europea per attuare il famoso Piano B di Savona, quante leggi finanziarie...

Per l’unità della Cgil

di Gaetano Sateriale

In evidenza

Tripoli Femca

Costi energetici, Tripoli (Femca Cisl): oltre il caro prezzi, l’urgenza di una politica industriale italiana ed europea

15 Aprile 2026
Economia, Istat: nel III trimestre crescita ferma, su anno +0,4%, la variazione acquisita per il 2025 allo 0,5%

Economia, Fmi: deficit-Pil Italia al 2,8% nel 2026, ma il debito sale al 138,4%

15 Aprile 2026
Cgil, Cisl, Uil Lombardia: basta morti sul lavoro

Campania, contributi a figli delle vittime degli incidenti mortali sul lavoro, aperto il bando 2026

15 Aprile 2026
Natuzzi, dietrofront sull’accordo del 2013, a rischio 1.300 lavoratori

La crisi Natuzzi e la giornata del Made in Italy: De Luca (Filca Cisl), in Puglia una bomba sociale, 1.850 posti di lavoro a rischio

15 Aprile 2026
Scioperare per rilanciare l’industria: tutte le (buone) ragioni dell’iniziativa dei metalmeccanici

Ex Ilva, il sindaco di Taranto ordina lo stop della centrale elettrica: rischio blocco dello stabilimento

15 Aprile 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi