• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
domenica, 19 Luglio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Istat, nel 2016 il reddito medio delle famiglie cresce del 2%

    Reintegra e preavviso: perché le due indennità non possono convivere

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Giorgia, Elly e il fantasma condiviso dell’establishment. Ma è solo un alibi

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    Il decreto Cura Italia non impedisce il licenziamento per superamento del periodo di comporto

    Licenziamento ritorsivo: quando gli indizi rivelano il vero motivo del recesso

    Una premier nella corrente

    Legge elettorale, Meloni forza: meglio perdere che rischiare l’inciucio

    Istat, a giugno retribuzioni contrattuali orarie +0,9% su mese

    Superminimo assorbibile: la Cassazione richiama imprese e lavoratori alla chiarezza degli accordi

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Vertenza Portovesme, Durante (Cgil Sardegna): il problema è la mancanza di scelte politiche

    Chimica verde, Durante (Cgil Sardegna): dopo quattro anni di silenzio abbiamo inviato una diffida legale al Governo: chiediamo il rispetto della legge

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Contratti e rappresentanza: la trattativa slitta a fine mese, si lavora per conciliare le agende dei 14 presidenti. Primi due giorni di confronto il 29 e 30 luglio, poi si vedrà come proseguire

    Spettacolo, Landini: indennità di discontinuità è una misura insufficiente e restrittiva

    Lavoro nello spettacolo, la Slc Cgil riunisce politica e imprese per una nuova strategia di settore

    Ex Ilva, nuovo incontro sulla cig il 25 giugno al ministero del Lavoro

    Rider, nulla di fatto al tavolo ministeriale. Rinviato il confronto, i sindacati chiedono un fondo per il reddito

    Calcio, A.S. Roma mette 30 lavoratori “in panchina”: l’allarme del sindacato, rischio licenziamenti mascherati

    Calcio, A.S. Roma mette 30 lavoratori “in panchina”: l’allarme del sindacato, rischio licenziamenti mascherati

    Banche, Assemblea Abi, scambio di “cortesie” tra Patuelli e i sindacati, alla vigilia della trattativa per il contratto. La richiesta: aumento di 518 euro e riduzione d’orario a 35 ore

    Banche, Assemblea Abi, scambio di “cortesie” tra Patuelli e i sindacati, alla vigilia della trattativa per il contratto. La richiesta: aumento di 518 euro e riduzione d’orario a 35 ore

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Barilla, entro il 2020 tutti i dipendenti potranno lavorare in smartworking

    Barilla, rinnovato il contratto integrativo: premio da oltre 12mila euro nel quadriennio

    Il bollettino economico della Banca d’Italia – Luglio 2026

    Rinnovato contratto per gli oltre 200mila addetti del settore

    Acconciatura ed Estetica, i sindacati presentano la piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto 2027-2030

    Siae, Slc-Cgil: garantire l’occupazione dopo la compressione dei costi

    SIAE, firmato il rinnovo del contratto 2027-2029: aumenti di 300 euro al mese e un Patto per il Futuro sull’intelligenza artificiale

    La congiuntura della Confcommercio – Luglio 2026

    Grandi Molini Italiani, trattativa in salita per la definizione dell’accordo integrativo. I sindacati: blocco di straordinari e flessibilità in tutti i siti

    Grandi Molini Italiani, trattativa in salita per la definizione dell’accordo integrativo. I sindacati: blocco di straordinari e flessibilità in tutti i siti

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Istat, nel 2016 il reddito medio delle famiglie cresce del 2%

    Reintegra e preavviso: perché le due indennità non possono convivere

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Giorgia, Elly e il fantasma condiviso dell’establishment. Ma è solo un alibi

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    Il decreto Cura Italia non impedisce il licenziamento per superamento del periodo di comporto

    Licenziamento ritorsivo: quando gli indizi rivelano il vero motivo del recesso

    Una premier nella corrente

    Legge elettorale, Meloni forza: meglio perdere che rischiare l’inciucio

    Istat, a giugno retribuzioni contrattuali orarie +0,9% su mese

    Superminimo assorbibile: la Cassazione richiama imprese e lavoratori alla chiarezza degli accordi

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Vertenza Portovesme, Durante (Cgil Sardegna): il problema è la mancanza di scelte politiche

    Chimica verde, Durante (Cgil Sardegna): dopo quattro anni di silenzio abbiamo inviato una diffida legale al Governo: chiediamo il rispetto della legge

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Contratti e rappresentanza: la trattativa slitta a fine mese, si lavora per conciliare le agende dei 14 presidenti. Primi due giorni di confronto il 29 e 30 luglio, poi si vedrà come proseguire

    Spettacolo, Landini: indennità di discontinuità è una misura insufficiente e restrittiva

    Lavoro nello spettacolo, la Slc Cgil riunisce politica e imprese per una nuova strategia di settore

    Ex Ilva, nuovo incontro sulla cig il 25 giugno al ministero del Lavoro

    Rider, nulla di fatto al tavolo ministeriale. Rinviato il confronto, i sindacati chiedono un fondo per il reddito

    Calcio, A.S. Roma mette 30 lavoratori “in panchina”: l’allarme del sindacato, rischio licenziamenti mascherati

    Calcio, A.S. Roma mette 30 lavoratori “in panchina”: l’allarme del sindacato, rischio licenziamenti mascherati

    Banche, Assemblea Abi, scambio di “cortesie” tra Patuelli e i sindacati, alla vigilia della trattativa per il contratto. La richiesta: aumento di 518 euro e riduzione d’orario a 35 ore

    Banche, Assemblea Abi, scambio di “cortesie” tra Patuelli e i sindacati, alla vigilia della trattativa per il contratto. La richiesta: aumento di 518 euro e riduzione d’orario a 35 ore

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Barilla, entro il 2020 tutti i dipendenti potranno lavorare in smartworking

    Barilla, rinnovato il contratto integrativo: premio da oltre 12mila euro nel quadriennio

    Il bollettino economico della Banca d’Italia – Luglio 2026

    Rinnovato contratto per gli oltre 200mila addetti del settore

    Acconciatura ed Estetica, i sindacati presentano la piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto 2027-2030

    Siae, Slc-Cgil: garantire l’occupazione dopo la compressione dei costi

    SIAE, firmato il rinnovo del contratto 2027-2029: aumenti di 300 euro al mese e un Patto per il Futuro sull’intelligenza artificiale

    La congiuntura della Confcommercio – Luglio 2026

    Grandi Molini Italiani, trattativa in salita per la definizione dell’accordo integrativo. I sindacati: blocco di straordinari e flessibilità in tutti i siti

    Grandi Molini Italiani, trattativa in salita per la definizione dell’accordo integrativo. I sindacati: blocco di straordinari e flessibilità in tutti i siti

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - La nota - Roma, a rischio il settore delle demolizioni auto

Roma, a rischio il settore delle demolizioni auto

5 Luglio 2018
in La nota
Roma, a rischio il settore delle demolizioni auto

Da quando esistono le automobili, a Roma esistono gli sfasciacarrozze. Un nome, questo, che ha origini più antiche, riferendosi alle demolizioni dei vecchi carretti, e con cui, comunque, vengono da tempo designati i cosiddetti demolitori auto. Demolitori che con le loro piccole imprese, dette appunto “sfasci”, costituiscono una caratteristica tipica del paesaggio industriale e sociale delle periferie romane.

Così è e così è stato, da un secolo a questa parte. Ma potrebbe non essere più così già in un prossimo futuro. O, almeno, questo è ciò che temono i proprietari del centinaio di aziende che animano nella Capitale il settore delle demolizioni auto e i circa 1.400 lavoratori che prestano in esse la propria opera. Tanto che, negli ultimi giorni, i primi, con l’appoggio dei secondi, hanno già dato vita a un’iniziativa di lotta che, fin qui, si è concretizzata in una serrata che assomiglia molto a uno sciopero generale di settore e a due manifestazioni. La prima, giovedì 28 giugno, ha avuto luogo presso la sede della Prefettura, tra piazza Venezia e piazza Santi Apostoli. La seconda, lunedì 2 luglio, sulla piazza del Campidoglio.

Perché abbiamo detto che è in corso una serrata che assomiglia a uno sciopero? Perché l’iniziativa è stata assunta dalle imprese del settore attive nella Capitale; imprese che, a livello nazionale, fanno capo all’Ada, l’Associazione nazionale demolitori auto. E tuttavia va detto, e questo è un dettaglio interessante, che i dipendenti sostengono l’iniziativa assunta dai loro datori di lavoro. Perché, dopotutto, si tratta della loro pelle, oltre che di quella dei “padroni”, e dei “padroncini”, per cui lavorano.

Ma cos’è che mette a rischio i posti di lavoro di un migliaio e mezzo di persone in una città che, da tempo, sta già vivendo una fase di declino produttivo e decrescita occupazionale?

La storia è lunga e anche abbastanza complicata. Per capirne qualcosa il Diario del lavoro ha interpellato Anselmo Calò, un imprenditore romano che, oltre a essere titolare di un’impresa familiare attiva nel settore demolizioni, abbastanza nota in città, è anche, da quest’anno, Presidente dell’Ada.

La storia comincia nel 2000, quando una direttiva dell’Unione Europea stabilisce che le attività di demolizione possono essere effettuate solo su aree dotate di determinate caratteristiche, come essere esenti da vincoli paesaggistici o archeologici, non essere troppo vicine a edifici di determinati tipi, e simili. Nel 2003, una legge italiana recepisce la direttiva Ue, definendo la possibilità di fornire alle imprese di demolizione auto – collocate in siti che risultassero irregolari in base ai criteri contenuti nella nuova normativa – l’autorizzazione a proseguire nella loro attività per il tempo necessario al loro trasferimento in collocazioni idonee.

A Roma, spiega oggi Calò, tali trasferimenti non sono però mai stati neppure avviati. E ciò nonostante che già tre anni prima dell’adozione della direttiva da parte della Ue, ovvero nel 1997, il Sindaco dell’epoca, Rutelli, si fosse – per così dire – portato avanti col lavoro, individuando delle aree non edificate adatte a ospitare le attività di demolizione. Ciò nell’ambito del Piano regionale rifiuti di cui si era nel frattempo dotata la Regione Lazio. L’attività di demolizione auto, infatti, ha una evidente valenza ambientale. In base alle normative vigenti, le diverse parti e i diversi materiali di cui è composta un’autovettura devono essere avviate, dopo la demolizione, verso destini diversi. L’acciaio della carrozzeria può essere sostanzialmente riciclato. Le batterie vanno invece conferite al Consorzio delle batterie esauste. Diverso ancora il destino dei cristalli dei finestrini. E così via.

Ebbene, le aree individuate vent’anni fa da Rutelli avrebbero dovuto essere acquistate dal Comune allo scopo di poterle poi assegnare alle imprese di demolizione. Ma ciò non è mai avvenuto e, spiega ancora Calò, considerando le proporzioni del consumo di suolo a scopo edilizio che si è sviluppato nelle aree periferiche della Capitale in un arco di tempo così lungo, è improbabile che tali aree siano ancora disponibili.

E qui la cosa diventa grave. Perché col 30 di giugno, ovvero alla fine della settimana scorsa, sono venute a scadere le autorizzazioni a svolgere la propria attività là dove sono insediate di cui godevano le varie aziende attive a Roma.

Per il Comune di Roma, o, per essere più precisi, per Roma Capitale, i tempi sono scaduti e, a quanto si comprende, non c’è più nulla da fare. Con tutte le conseguenze del caso.

La lotta avviata dall’Ada, invece, si è posta degli obiettivi non solo precisi ma, ad avviso dei demolitori, anche raggiungibili. Partendo dalla constatazione che fra 60 e 70 delle imprese di demolizione oggi esistenti a Roma devono necessariamente trasferirsi verso aree più idonee alla loro attività, mentre una trentina devono attuare varie modifiche rispetto ai propri attuali insediamenti, sono state elaborate tre richieste principali.

Primo, che le autorità preposte individuino finalmente le aree in cui effettuare i richiesti trasferimenti. Secondo, che vengano prorogate le autorizzazioni ad operare nei siti attualmente occupati, in attesa del momento in cui sarà possibile effettuare i trasferimenti. Terzo, che venga assunto immediatamente un provvedimento ponte che, da subito, consenta alle imprese di demolizione di proseguire nella propria attività fino al momento in cui saranno concesse le proroghe di cui al secondo punto.

A dirlo così, certo, può apparire un pacchetto di richieste macchinoso ma, secondo l’Ada, questa è l’unica sequenza possibile di provvedimenti che eviti la morte di un intero settore della vita economica della Capitale.

“Oggi – spiega ancora Calò – il meccanismo è questo. I concessionari ritirano dai clienti che intendono acquistare auto nuove le loro auto usate. Dopo di che, si rivolgono a noi che andiamo a prendere le auto da demolire. Ora se, a un certo punto, cioè adesso, noi dobbiamo sospendere le nostre attività, i concessionari saranno costretti a cercare altri demolitori, anche se potranno trovarli quanto meno fuori dalla città metropolitana, se non addirittura fuori Regione.”

“Ebbene – prosegue Calò – credo che sia del tutto evidente che un’impresa non può restare viva in presenza di una sua inattività temporalmente indefinita. Prima si perdono i clienti, poi i fornitori, i rapporti con le banche e, insomma, tutto. Dopodiché non resta che licenziare i dipendenti e chiudere  la baracca. E’ questo quel che vuole il Sindaco Raggi?”

Una sequenza di accadimenti, questa, che può diventare anche più allarmante se si considera l’ipotesi che, a causa del paventato stop alle attività di demolizione, qualche carcassa di auto abbandonata vada ad arricchire, se così si può dire, la già variegata casistica di rifiuti che fanno mostra di sé lungo le strade della Capitale.

Per venerdì 6 luglio, intanto, è stato convocato un tavolo attorno a cui dovrebbero incontrarsi i rappresentanti di Roma Capitale e della Regione Lazio. La speranza di tutti è che qualche percorso risolutivo possa essere individuato prima che sia troppo tardi.

@Fernando_Liuzzi

Attachments

  • jpg
Tags: AutoAmbienteRomaRifiuti
redazione

redazione

Ultimi articoli

Roma, un tavolo di lavoro per sbloccare il settore delle demolizioni auto

di redazione

Al termine di un incontro con l’Ada, i rappresentanti del Comune di Roma e della Regione Lazio hanno individuati tre obiettivi su cui lavorare per salvare il futuro del settore nella Capitale

In evidenza

Vertenza Portovesme, Durante (Cgil Sardegna): il problema è la mancanza di scelte politiche

Chimica verde, Durante (Cgil Sardegna): dopo quattro anni di silenzio abbiamo inviato una diffida legale al Governo: chiediamo il rispetto della legge

17 Luglio 2026
Bankitalia, cala la fiducia delle imprese nella crescita

Bankitalia: Pil rivisto allo 0,6%, inflazione al 3,1%. Cresce l’occupazione, ma salari ancora moderati

17 Luglio 2026
Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

17 Luglio 2026
Confcommercio, dato novembre buon segnale per l’economia

Economia, Confcommercio: le nuove tensioni in Medio Oriente non frenano le attese di crescita nel 2026

17 Luglio 2026
Spettacolo, Landini: indennità di discontinuità è una misura insufficiente e restrittiva

Lavoro nello spettacolo, la Slc Cgil riunisce politica e imprese per una nuova strategia di settore

16 Luglio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi