• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
giovedì, 16 Luglio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Giorgia, Elly e il fantasma condiviso dell’establishment. Ma è solo un alibi

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    Il decreto Cura Italia non impedisce il licenziamento per superamento del periodo di comporto

    Licenziamento ritorsivo: quando gli indizi rivelano il vero motivo del recesso

    Una premier nella corrente

    Legge elettorale, Meloni forza: meglio perdere che rischiare l’inciucio

    Istat, a giugno retribuzioni contrattuali orarie +0,9% su mese

    Superminimo assorbibile: la Cassazione richiama imprese e lavoratori alla chiarezza degli accordi

    Immigrazione e sindacato, storia di un rapporto ancora da costruire

    Immigrazione, l’”angolo cieco” della politica italiana

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Spettacolo, Landini: indennità di discontinuità è una misura insufficiente e restrittiva

    Lavoro nello spettacolo, la Slc Cgil riunisce politica e imprese per una nuova strategia di settore

    Ex Ilva, nuovo incontro sulla cig il 25 giugno al ministero del Lavoro

    Rider, nulla di fatto al tavolo ministeriale. Rinviato il confronto, i sindacati chiedono un fondo per il reddito

    Calcio, A.S. Roma mette 30 lavoratori “in panchina”: l’allarme del sindacato, rischio licenziamenti mascherati

    Calcio, A.S. Roma mette 30 lavoratori “in panchina”: l’allarme del sindacato, rischio licenziamenti mascherati

    Banche, Assemblea Abi, scambio di “cortesie” tra Patuelli e i sindacati, alla vigilia della trattativa per il contratto. La richiesta: aumento di 518 euro e riduzione d’orario a 35 ore

    Banche, Assemblea Abi, scambio di “cortesie” tra Patuelli e i sindacati, alla vigilia della trattativa per il contratto. La richiesta: aumento di 518 euro e riduzione d’orario a 35 ore

    Electrolux, ok all’ipotesi di accordo con 60% si’

    Electrolux, passi avanti dall’incontro al Mimit, ma per i sindacati ancora insufficienti: “Serve l’intervento istituzionale”

    Contrattazione sociale, Cisl e Fnp: nel 2025 record di accordi, coinvolti una persona su tre

    Contrattazione sociale, Cisl e Fnp: nel 2025 record di accordi, coinvolti una persona su tre

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Grandi Molini Italiani, trattativa in salita per la definizione dell’accordo integrativo. I sindacati: blocco di straordinari e flessibilità in tutti i siti

    Grandi Molini Italiani, trattativa in salita per la definizione dell’accordo integrativo. I sindacati: blocco di straordinari e flessibilità in tutti i siti

    Cineca, siglata l’ipotesi per il rinnovo del contratto: 500 euro di contributo annuale per la genitorialità e rimborso per la mobilità sostenibile

    Cineca, siglata l’ipotesi per il rinnovo del contratto: 500 euro di contributo annuale per la genitorialità e rimborso per la mobilità sostenibile

    I dati Istat su commercio con l’estero e prezzi all’import – Maggio 2026

    I dati definitivi Istat sui prezzi al consumo – Giugno 2026

    Peg Perego, rinnovato il contratto di solidarietà a San Donà di Piave, prosegue lo stato di agitazione

    Peg Perego, incontro al MIMIT con i sindacati, prossimo incontro fissato per settembre

    P.A., Fp Cgil: bene l’iniziativa di Brunetta sul contratto Sicurezza-Difesa

    Contratti, firmato il rinnovo del comparto Sicurezza e Difesa, aumento medio 100 euro

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Giorgia, Elly e il fantasma condiviso dell’establishment. Ma è solo un alibi

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    Il decreto Cura Italia non impedisce il licenziamento per superamento del periodo di comporto

    Licenziamento ritorsivo: quando gli indizi rivelano il vero motivo del recesso

    Una premier nella corrente

    Legge elettorale, Meloni forza: meglio perdere che rischiare l’inciucio

    Istat, a giugno retribuzioni contrattuali orarie +0,9% su mese

    Superminimo assorbibile: la Cassazione richiama imprese e lavoratori alla chiarezza degli accordi

    Immigrazione e sindacato, storia di un rapporto ancora da costruire

    Immigrazione, l’”angolo cieco” della politica italiana

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Spettacolo, Landini: indennità di discontinuità è una misura insufficiente e restrittiva

    Lavoro nello spettacolo, la Slc Cgil riunisce politica e imprese per una nuova strategia di settore

    Ex Ilva, nuovo incontro sulla cig il 25 giugno al ministero del Lavoro

    Rider, nulla di fatto al tavolo ministeriale. Rinviato il confronto, i sindacati chiedono un fondo per il reddito

    Calcio, A.S. Roma mette 30 lavoratori “in panchina”: l’allarme del sindacato, rischio licenziamenti mascherati

    Calcio, A.S. Roma mette 30 lavoratori “in panchina”: l’allarme del sindacato, rischio licenziamenti mascherati

    Banche, Assemblea Abi, scambio di “cortesie” tra Patuelli e i sindacati, alla vigilia della trattativa per il contratto. La richiesta: aumento di 518 euro e riduzione d’orario a 35 ore

    Banche, Assemblea Abi, scambio di “cortesie” tra Patuelli e i sindacati, alla vigilia della trattativa per il contratto. La richiesta: aumento di 518 euro e riduzione d’orario a 35 ore

    Electrolux, ok all’ipotesi di accordo con 60% si’

    Electrolux, passi avanti dall’incontro al Mimit, ma per i sindacati ancora insufficienti: “Serve l’intervento istituzionale”

    Contrattazione sociale, Cisl e Fnp: nel 2025 record di accordi, coinvolti una persona su tre

    Contrattazione sociale, Cisl e Fnp: nel 2025 record di accordi, coinvolti una persona su tre

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Grandi Molini Italiani, trattativa in salita per la definizione dell’accordo integrativo. I sindacati: blocco di straordinari e flessibilità in tutti i siti

    Grandi Molini Italiani, trattativa in salita per la definizione dell’accordo integrativo. I sindacati: blocco di straordinari e flessibilità in tutti i siti

    Cineca, siglata l’ipotesi per il rinnovo del contratto: 500 euro di contributo annuale per la genitorialità e rimborso per la mobilità sostenibile

    Cineca, siglata l’ipotesi per il rinnovo del contratto: 500 euro di contributo annuale per la genitorialità e rimborso per la mobilità sostenibile

    I dati Istat su commercio con l’estero e prezzi all’import – Maggio 2026

    I dati definitivi Istat sui prezzi al consumo – Giugno 2026

    Peg Perego, rinnovato il contratto di solidarietà a San Donà di Piave, prosegue lo stato di agitazione

    Peg Perego, incontro al MIMIT con i sindacati, prossimo incontro fissato per settembre

    P.A., Fp Cgil: bene l’iniziativa di Brunetta sul contratto Sicurezza-Difesa

    Contratti, firmato il rinnovo del comparto Sicurezza e Difesa, aumento medio 100 euro

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - La nota - Lavoro nello spettacolo, la Slc Cgil riunisce politica e imprese per una nuova strategia di settore

Lavoro nello spettacolo, la Slc Cgil riunisce politica e imprese per una nuova strategia di settore

di Elettra Raffaela Melucci
16 Luglio 2026
in La nota
Spettacolo, Landini: indennità di discontinuità è una misura insufficiente e restrittiva

LAVORATORE LAVORATORE DELLO SPETTACOLO E DELLA CULTURA

Prosegue il percorso di riflessione della Slc Cgil, avviato lo scorso febbraio, sui temi del lavoro, del welfare e della previdenza nel mondo dello spettacolo. Stavolta, però, con un salto di qualità. Il sindacato ha infatti messo insieme le imprese più rappresentative del settore – Anica, Agis Ape, Apa, Federvivo, Anfols, Cna, Confartigianato, Anec, Legacoop, Siae – e i rappresentanti del governo, tra cui il neo sottosegretario alla Cultura Giampiero Cannella, per l’iniziativa “Il lavoro nello Spettacolo, conoscere il presente per costruire il futuro”, che si è svolta questa mattina presso la sede Cgil di Corso d’Italia, a Roma. L’obiettivo è costruire una visione condivisa tra cinema e spettacolo dal vivo a partire dal lavoro, con l’ambizione di arrivare a una nuova contrattazione di filiera, a relazioni industriali realmente rappresentative e nuove regole per il settore.

Al centro dell’iniziativa le condizioni reali dei lavoratori dello spettacolo, fotografate dall’indagine “Scena e Schermo. Il lavoro nel Cinema e nel Live tra creatività e fatica”, promossa da Slc Cgil insieme alla Fondazione Giuseppe Di Vittorio e illustrata da Eliana Como. «La creatività è il tratto comune di questo mondo del lavoro. Ma anche la fatica», ha osservato Como. Una fatica spesso invisibile perché resta nascosta «prima o dopo gli applausi, dietro le telecamere o dietro le quinte», ma che accomuna professioni molto diverse tra loro. «Qualunque sia il ruolo, interpretativo, autoriale o tecnico, di produzione o post-produzione, quella fatica è comunque sulle spalle di chi lavora, mentre dovrebbe finalmente trovare risposte collettive e pubbliche». Per la ricercatrice della Fondazione Di Vittorio, in gioco non ci sono soltanto le condizioni di lavoro di centinaia di migliaia di persone, ma anche «la qualità e il valore dello spettacolo come strumento democratico di partecipazione, crescita e identità».

La ricerca si basa su oltre 2.300 questionari compilati online da lavoratrici e lavoratori del cinema e dello spettacolo dal vivo, per la maggior parte persone che svolgono stabilmente questa attività: solo il 13% ha un secondo lavoro, il 30% opera nel settore da oltre 25 anni, il 37% da un periodo compreso tra i 10 e i 25 anni e il restante 33% da meno di dieci. Le forme contrattuali più diffuse sono il tempo determinato (44%), il lavoro autonomo (25%) e quello parasubordinato (24%). Il 72% degli intervistati lavora nelle aree metropolitane e oltre la metà è concentrata tra Roma e Milano, mentre dal Mezzogiorno proviene appena il 18% del campione, dato che conferma, secondo gli autori, le difficoltà di accesso al settore nelle aree periferiche.

Il quadro che emerge è quello di un lavoro strutturalmente discontinuo. Il 75% degli intervistati svolge più commesse, il 70% lavora contemporaneamente per diversi committenti e il 73% ha attraversato periodi di inattività negli ultimi dodici mesi; per circa la metà di questi lavoratori i periodi senza occupazione hanno superato i quattro mesi. L’incertezza è una costante: soltanto il 15% sa con certezza quale sarà il proprio prossimo lavoro e, nella maggior parte dei casi, gli impegni vengono continuamente modificati, si sovrappongono, slittano o vengono cancellati.

Quando il lavoro c’è, poi, i ritmi sono particolarmente intensi: il 73% dichiara di lavorare a ritmi frenetici e un lavoratore su due supera regolarmente le 40 ore settimanali. Circa il 60% di chi prolunga l’orario oltre quello ordinario, però, non riceve alcun compenso aggiuntivo. Le conseguenze si riflettono anche sulla salute: solo il 12% è stato in malattia negli ultimi due anni, mentre la metà degli intervistati ritiene probabile continuare a lavorare anche quando avrebbe bisogno di assentarsi. Il 70% denuncia problemi muscolo-scheletrici e stress, ai quali si aggiungono disturbi alla vista, all’udito o alla voce a seconda delle professioni.

Alle criticità si aggiunge la diffusione delle offerte di lavoro irregolari. Negli ultimi due anni al 77% degli intervistati è stato proposto un lavoro sottopagato, al 51% un lavoro gratuito e al 45% un lavoro in nero. Secondo gli autori della ricerca, questa situazione alimenta un sistema di ricatto che colpisce soprattutto chi cerca di entrare nel settore, ma continua a coinvolgere anche molti lavoratori con maggiore esperienza.

Accanto alla discontinuità emerge un’altra caratteristica del lavoro nello spettacolo: una parte consistente dell’attività resta invisibile e non viene retribuita. Il 90% delle professioni interpretative dedica tempo all’autopromozione e, nel 73% dei casi, questa attività occupa una quota rilevante del tempo di lavoro. Quasi tre lavoratori su quattro seguono percorsi di formazione continua, che nell’85% dei casi vengono finanziati di tasca propria. Inoltre, l’80% svolge attività preparatorie non riconosciute e per il 58% degli intervistati questo tempo non viene retribuito.

Preoccupa anche il versante delle relazioni di lavoro. Tra le donne intervistate il 72,1% dichiara di aver subito discriminazioni, il 50,5% molestie e il 47,3% ricatti nel corso della propria esperienza professionale. Un dato, sottolineano gli autori della ricerca, nettamente superiore a quello rilevato dall’Istat nel 2022.

Per la segretaria nazionale della Slc Cgil, Sabina Di Marco, il quadro che emerge dall’indagine evidenzia la necessità di intervenire contemporaneamente sul piano legislativo e su quello contrattuale, sottolineando come la precarietà e l’assenza di tutele non rappresentino fenomeni occasionali ma elementi strutturali del settore.

La situazione della contrattazione collettiva, infatti, è una delle criticità principali emerse dall’indagine, faticando sempre più a rappresentare un punto di riferimento per i lavoratori. Il 26% degli intervistati, infatti, afferma che il contratto nazionale non viene rispettato, il 22% dichiara di non sapere nemmeno se esista o di non conoscerne il contenuto e solo il 29% dei lavoratori del cinema e il 32% di quelli dello spettacolo dal vivo ritengono che salario e diritti siano realmente determinati dal contratto nazionale. Per la maggioranza prevale invece la contrattazione individuale: il 70% nel cinema e il 62% nello spettacolo dal vivo. Nel comparto cinematografico oltre il 60% degli intervistati, percentuale che sale al 71% tra le figure di assistenza, sostiene infatti che retribuzioni e condizioni di lavoro dipendano soprattutto dal gruppo di lavoro di appartenenza.

«Negli anni è avanzata l’idea dell’inutilità di avere contratti collettivi nel settore e che si possa fare come si vuole», ha osservato Di Marco. Una situazione favorita, secondo la dirigente sindacale, anche dai lunghi mancati rinnovi contrattuali. Oggi, ha ricordato, nel solo comparto cine-audiovisivo esistono 24 contratti collettivi nazionali, ai quali si aggiungono altri sei nello spettacolo dal vivo, a fronte di una platea che l’Istat stima in circa 155 mila lavoratori. Da qui la proposta della Slc Cgil di costruire un vero sistema di filiera, riordinando la contrattazione in due grandi contratti nazionali, uno per il cine-audiovisivo e uno per lo spettacolo dal vivo, per rafforzarne l’efficacia, renderli realmente esigibili e dare maggiore peso al settore anche nella definizione delle politiche pubbliche.

L’indagine mette in luce anche la fragilità del sistema di welfare. Tra gli under 30 il 60% dichiara un reddito lordo annuo inferiore ai 10 mila euro e un lavoratore su cinque, pur avendo attraversato periodi di inattività, non ha ricevuto alcuna forma di sostegno al reddito. Per Di Marco è il segnale della necessità di rivedere un sistema che negli anni si è stratificato senza adattarsi alle caratteristiche di un lavoro strutturalmente discontinuo. «Servono regole chiare per l’accesso al welfare, al sostegno al reddito e alla pensione», ha affermato, ricordando come anche l’indennità di discontinuità, fortemente voluta dal settore, continui a raggiungere una platea estremamente ridotta. Da qui la richiesta di istituire un tavolo tecnico permanente tra Ministero della Cultura, Ministero del Lavoro, Inps e organizzazioni sindacali, per costruire strumenti più aderenti alle esigenze dei lavoratori dello spettacolo.

Sul futuro pesa anche un diffuso clima di incertezza. Pur dichiarandosi nel complesso soddisfatto delle aspettative iniziali, il 57% degli intervistati indica “precario” come una delle parole che meglio descrivono la propria professione. Le donne sono le più pessimiste: il 76% teme di non avere opportunità lavorative in futuro e la percentuale sale all’85% tra le quarantenni. Quasi la metà del campione (45,5%) ritiene inoltre che, dopo la pandemia, le condizioni di lavoro siano peggiorate, mentre solo il 18,9% vede un miglioramento.

Tra le nuove fonti di preoccupazione emerge infine l’intelligenza artificiale. I timori maggiori riguardano il peggioramento della qualità delle opere (58,4%), la svalutazione delle professionalità (57,7%), la violazione del diritto d’autore (56,9%) e l’utilizzo dei dati personali (56,4%). Più contenuta, ma comunque significativa, la preoccupazione per la riduzione dei salari (42,5%) e la perdita di posti di lavoro (35,1%). Le categorie che esprimono i livelli più elevati di allarme sono quelle del doppiaggio, seguite da fotografi, figuranti, truccatori, acconciatori, addetti ai casting, lavoratori della post-produzione, sceneggiatori, attori e cantanti.

Nelle conclusioni, Di Marco ha infine richiamato anche il tema del finanziamento del settore, giudicato oggi poco equilibrato tra le diverse arti. Secondo la Slc Cgil, il sistema dovrebbe garantire maggiori risorse alla sperimentazione, all’accesso dei giovani e alla crescita delle realtà più piccole, assicurando regole più stabili e trasparenti. «Il ruolo dei Governi nel settore della produzione di cultura dovrebbe essere sostanzialmente regolatore e non portatore di contenuti e di visioni del mondo», ha concluso.

Elettra Raffaela Melucci

Elettra Raffaela Melucci

Elettra Raffaela Melucci

Giornalista de Il diario del lavoro

In evidenza

Spettacolo, Landini: indennità di discontinuità è una misura insufficiente e restrittiva

Lavoro nello spettacolo, la Slc Cgil riunisce politica e imprese per una nuova strategia di settore

16 Luglio 2026
Quanti morti sul lavoro siamo ancora disposti ad accettare?

Veneto, operaio muore schiacciato da un rullo in una cava nel trevigiano

16 Luglio 2026
Banche, sindacati: torni l’obbligo di appuntamento per entrare in filiale

Contratto bancari, sindacati: richiesta economica di 518 euro

16 Luglio 2026
Ex Ilva, nuovo incontro sulla cig il 25 giugno al ministero del Lavoro

Rider, nulla di fatto al tavolo ministeriale. Rinviato il confronto, i sindacati chiedono un fondo per il reddito

16 Luglio 2026
Cgil: c’è un cambiamento significativo ma non la svolta

Assaltata la sede Cgil a Latina Scalo, Di Cola: “Non ci faremo intimidire”

16 Luglio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi