Il piano industriale di Gruppo Torinese Trasporti, la partecipata del Comune che gestisce il trasporto pubblico a Torino, “non ci è ancora stato fornito nella sua completezza, malgrado da mesi lo richiediamo e ce ne abbiano assicurato la consultazione ufficialmente”. La denuncia arriva dai sindacati dei trasporti di Torino che oggi sono stati auditi nel corso di una seduta congiunta di prima e seconda Commissione del Consiglio regionale del Piemonte.
I rappresentanti dei lavoratori delle varie sigle sindacali che sono intervenuti, hanno espresso preoccupazione sul futuro occupazionale dell’azienda, chiarendo che di questo passo si potrà andare verso “lo scontro sociale”. Molti hanno parlato di momento surreale, anche perché “dagli organi di stampa” hanno appreso la notizia di 500 esuberi e di circa 260 licenziamenti in programma. Una prospettiva, non confermata ufficialmente, che comunque le organizzazioni sindacali osteggerebbero con forza.
Il Gruppo Torinese Trasporti, hanno illustrato i sindacati, è passato dai 5.700 dipendenti di sei anni fa ai 5.300 del 2015, sino agli attuali 4.700. “Il ridimensionamento è stato continuo”.

























