Continua la protesta degli operai edili delle concessionarie autostradali contro il rischio licenziamento di 3.000 unità in tutta Italia. Ieri, 5 dicembre, a Firenze si è tenuto un nuovo sciopero di 4 ore con presidio davanti a Palazzo Medici Riccardi, dove ha avuto luogo il convegno “È il momento del fare, realizzazione e controllo delle opere – Il Codice degli appalti. In Toscana sono a rischio 200 posti di lavoro.
Nel corso del presidio, lavoratori e sindacati di categoria di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Toscana hanno chiesto di poter intervenire al convegno e, a richiesta accolta, la segretaria regionale della Fillea Cgil, Giulia Bartoli, si è fatta portavoce della protesta illustrandone motivi e scopi: “Non difendiamo le aziende e non ci facciamo tirare per la giacchetta, difendiamo i lavoratori delle concessionarie autostradali che rischiano il licenziamento in un settore fortemente provato dalla crisi e che ha già visto perdere tantissimi posti di lavoro”, ha detto replicando alle parole di Cantone, presente al convegno.
“Questi lavoratori chiedono un intervento forte del Governo che li salvi dal rischio di licenziamento – si legge nel documento presentato al convegno -. Il loro posto di lavoro è oggi seriamente messo a rischio dalla norma del nuovo codice appalti che prevede la messa a gara del 80% degli affidamenti di lavori da parte dei concessionari, una norma che noi non contestiamo nel suo principio (appunto la messa a gara graduale dei lavori) ma che così come oggi è graduata, è destinata a scaricare sui lavoratori tutti i suoi effetti per altro in un mercato, quello edile che ancora non vede una sostanziale ripresa. Alcune centinaia di lettere di licenziamento sono già pronte per essere comunicate agli interessati.”
E.M.


























