• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
giovedì, 5 Novembre 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Meloni e Schlein a caccia di alleati moderati, ma nell’era del populismo cavalcheranno il radicalismo. Un controsenso, un paradosso, fatti digerire promettendo poltrone

    INCONTRO A PALAZZO CHIGI SU SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

    Manovra, la doppia scommessa sulle mosse di Donald Trump

    I nervi di Giorgia

    Meloni cavalca la guerriglia urbana e sforna altri reati: la campagna elettorale giocata tutta sulla sicurezza, anche per sgonfiare Vannacci

    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    La grande bonanza di Big Oil ( per merito delle guerre)

    Salario e sviluppo possono attendere? Una riflessione a margine del congresso Cgil

    Piccole imprese, il tetto sale a quattordici

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    L’europeismo di necessità di Meloni, orfana di Trump. Ma gli attacchi a Bruxelles non si fermeranno. Tantomeno in campagna elettorale

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    INCONTRO A PALAZZO CHIGI SU LEGGE DI BILANCIO

    L’ultima manovra targata Meloni scontenta i sindacati: su sanità, scuola, pensioni e fisco arrivano bocciature

    Sindacati, serve un piano alloggi

    Caporalato, la Flai-Cgil ricorda i 10 anni della 199. Mininni: “la legge è frutto di un lungo cammino. La prevenzione va rafforzata”

    Manovra, Barbagallo (Uil Pensionati): “Serve un patto generazionale, non una guerra tra poveri”

    Manovra, Barbagallo (Uil Pensionati): “Serve un patto generazionale, non una guerra tra poveri”

    Prampolini (Confcommercio), terziario in difficoltà, dal rinnovo del contratto poco spazio per aumenti salariali significativi. Il salario minimo è un boomerang per i lavoratori

    Prampolini (Confcommercio), gli attacchi hacker alla catena del freddo non vanno sottovalutati. Serve formazione e una cultura della sicurezza

    Il Veneto approva la legge sul fine vita, primato tra le Regioni di centrodestra

    Sanità privata, sindacati: conciliazione fallita con Aiop e Aris, avanti con la mobilitazione

    Carceri, Uilpa: poca formazione e delegata al Garante detenuti

    Lavoro in carcere, dal Cnel una proposta di legge per rafforzare le tutele dei detenuti. Parla Denise Amerini, componente del Segretariato permanente: “Pari dignità e pari diritti per tutti”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Electrolux annuncia la chiusura di Cerreto D’Esi e 1.700 esuberi. I sindacati proclamano stato di agitazione permanente e 8 ore di sciopero, tavolo al Mimit il 25 maggio

    Electrolux, c’è l’accordo sul piano: gli esuberi scendono a 918, 100 milioni di investimenti. Per Cerreto d’Esi garantita la continuità produttiva fino alla reindustrializzazione

    L’analisi dell’Osservatorio Previdenza della Cgil sui costi della previdenza complementare

    Materiali da costruzione, ipotesi di accordo piccola e media industria

    Contratto funzioni locali 2025-2027

    Istat, più di 1 lavoratore su 2 ha il contratto scaduto, non accadeva dal 2016

    British American Tobacco Italia, sindacati: rinnovato in contratto integrativo 2026-2029

    I dati Istat su contratti collettivi e retribuzioni contrattuali – Luglio-settembre 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Bruno Trentin. La libertà viene prima dell’eguaglianza. Scritti scelti, a cura di Giuliano Cazzola e Michele Magno. Editore Rubbettino

    Bruno Trentin. La libertà viene prima dell’eguaglianza. Scritti scelti, a cura di Giuliano Cazzola e Michele Magno. Editore Rubbettino

    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Meloni e Schlein a caccia di alleati moderati, ma nell’era del populismo cavalcheranno il radicalismo. Un controsenso, un paradosso, fatti digerire promettendo poltrone

    INCONTRO A PALAZZO CHIGI SU SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

    Manovra, la doppia scommessa sulle mosse di Donald Trump

    I nervi di Giorgia

    Meloni cavalca la guerriglia urbana e sforna altri reati: la campagna elettorale giocata tutta sulla sicurezza, anche per sgonfiare Vannacci

    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    La grande bonanza di Big Oil ( per merito delle guerre)

    Salario e sviluppo possono attendere? Una riflessione a margine del congresso Cgil

    Piccole imprese, il tetto sale a quattordici

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    L’europeismo di necessità di Meloni, orfana di Trump. Ma gli attacchi a Bruxelles non si fermeranno. Tantomeno in campagna elettorale

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    INCONTRO A PALAZZO CHIGI SU LEGGE DI BILANCIO

    L’ultima manovra targata Meloni scontenta i sindacati: su sanità, scuola, pensioni e fisco arrivano bocciature

    Sindacati, serve un piano alloggi

    Caporalato, la Flai-Cgil ricorda i 10 anni della 199. Mininni: “la legge è frutto di un lungo cammino. La prevenzione va rafforzata”

    Manovra, Barbagallo (Uil Pensionati): “Serve un patto generazionale, non una guerra tra poveri”

    Manovra, Barbagallo (Uil Pensionati): “Serve un patto generazionale, non una guerra tra poveri”

    Prampolini (Confcommercio), terziario in difficoltà, dal rinnovo del contratto poco spazio per aumenti salariali significativi. Il salario minimo è un boomerang per i lavoratori

    Prampolini (Confcommercio), gli attacchi hacker alla catena del freddo non vanno sottovalutati. Serve formazione e una cultura della sicurezza

    Il Veneto approva la legge sul fine vita, primato tra le Regioni di centrodestra

    Sanità privata, sindacati: conciliazione fallita con Aiop e Aris, avanti con la mobilitazione

    Carceri, Uilpa: poca formazione e delegata al Garante detenuti

    Lavoro in carcere, dal Cnel una proposta di legge per rafforzare le tutele dei detenuti. Parla Denise Amerini, componente del Segretariato permanente: “Pari dignità e pari diritti per tutti”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Electrolux annuncia la chiusura di Cerreto D’Esi e 1.700 esuberi. I sindacati proclamano stato di agitazione permanente e 8 ore di sciopero, tavolo al Mimit il 25 maggio

    Electrolux, c’è l’accordo sul piano: gli esuberi scendono a 918, 100 milioni di investimenti. Per Cerreto d’Esi garantita la continuità produttiva fino alla reindustrializzazione

    L’analisi dell’Osservatorio Previdenza della Cgil sui costi della previdenza complementare

    Materiali da costruzione, ipotesi di accordo piccola e media industria

    Contratto funzioni locali 2025-2027

    Istat, più di 1 lavoratore su 2 ha il contratto scaduto, non accadeva dal 2016

    British American Tobacco Italia, sindacati: rinnovato in contratto integrativo 2026-2029

    I dati Istat su contratti collettivi e retribuzioni contrattuali – Luglio-settembre 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Bruno Trentin. La libertà viene prima dell’eguaglianza. Scritti scelti, a cura di Giuliano Cazzola e Michele Magno. Editore Rubbettino

    Bruno Trentin. La libertà viene prima dell’eguaglianza. Scritti scelti, a cura di Giuliano Cazzola e Michele Magno. Editore Rubbettino

    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - La nota - Piombino, l’acciaieria che si merita un futuro degno del suo passato

Piombino, l’acciaieria che si merita un futuro degno del suo passato

di Fernando Liuzzi
14 Maggio 2021
in La nota
Jsw Piombino, Todde: pronti a supportare il rilancio. Sindacati: è stato perso troppo tempo

Senza pace, l’acciaieria di Piombino. E, al momento, senza chiare prospettive di ripresa, nonostante che, ormai da tre anni, l’acciaieria stessa sia stata rilevata dal gruppo Jindal, uno dei colossi della siderurgia indiana e, quindi, mondiale.

Senza chiare prospettive di ripresa? Un giudizio, certo, sconfortante. Ma è questo ciò che si ricava da quanto hanno dichiarato ieri i sindacati dei metalmeccanici al termine dell’incontro che hanno avuto, in videoconferenza, col Ministero dello Sviluppo Economico – rappresentato dalla Viceministra Alessandra Todde -, nonché con altri soggetti istituzionali e aziendali: Ministero del Lavoro, Regione Toscana, Comune di Piombino, l’ormai immancabile Invitalia e, ovviamente, la stessa Jindal. Rappresentata dal Vicepresidente della sua branca italiana, Marco Carrai.

Senza pace, abbiamo detto, l’acciaieria di Piombino. Con un presente fatto di una prolungata fermata produttiva, un futuro incerto e un passato glorioso, anche se variamente contrastato. Perché a Piombino l’acciaio è di casa fin da quando, nel lontano 1865, proprio nell’entroterra del porto toscano fu insediata la Magona d’Italia, uno dei primi stabilimenti siderurgici moderni del nostro Paese.

Da allora ad oggi, lunga è stata la storia della siderurgia piombinese, articolata su due stabilimenti: la Magona, appunto, e la grande acciaieria costruita successivamente più vicino al mare. Lunga e segnata da molteplici e successivi cambiamenti negli assetti societari e nelle prospettive strategiche.

Dalla fine dell’800, quando nasce come Altiforni e Fonderia di Piombino, lo stabilimento siderurgico conosce una prima fase di sviluppo. Fase non priva di successivi passaggi di proprietà e di crisi societarie, ma lungo la quale l’acciaieria conquista un ruolo di polo d’avanguardia, particolarmente vocato per la fabbricazione delle rotaie. Un prodotto essenziale, allora, ovvero in una fase di grande sviluppo delle “strade ferrate”. Ma tutt’ora attualissimo. Anzi, dotato di una nuova attualità, in una fase in cui l’Unione Europea spinge le economie dei Paesi membri a coniugare innovazione e ambientalismo. E in cui, quindi, la “cura del ferro” dovrebbe servire a ridurre il trasporto su gomma, maggiormente inquinante.

Ma torniamo alla storia. In Italia, la Grande Crisi del ‘29 porta, nel 1933, alla fondazione dell’Iri, l’Istituto per la Ricostruzione industriale. Inizia qui quella che possiamo considerare come la seconda fase della vicenda dell’acciaio a Piombino. Nel 1936, infatti, lo stabilimento toscano entra nell’orbita dell’Iri, ovvero passa sotto la mano pubblica. E trova così, per una decina d’anni, un ruolo più stabile.

Nel ‘44 l’esercito nazista occupa e distrugge lo stabilimento. Che, dopo la guerra, rinascerà a nuova vita, sempre nell’ambito dell’Iri, come una delle piazzeforti attorno a cui si svilupperà la siderurgia pubblica, così come previsto dal famoso piano concepito da Oscar Sinigaglia. Sono gli anni della ricostruzione postbellica, quelli lungo i quali l’Italia acquista la fisionomia di un grande paese industriale.

Tra la fine degli anni 80 e l’inizio degli anni 90, la parabola dell’Iri giunge al suo tramonto e, con  essa, finisce anche la storia dell’acciaio di Stato. Inizia così la terza fase della vicenda di Piombino.  Nel 1992, il gruppo siderurgico bresciano Lucchini si affaccia sulle rive del Tirreno, entrando nella proprietà di una nuova società cui viene conferita l’acciaieria di Piombino. Nel 1995, il gruppo presieduto dal cavaliere Luigi Lucchini diventa proprietario in toto dell’acciaieria. Ma Lucchini, nel tentativo di allargare i suo orizzonti oltre la natia Brescia, verso una nuova dimensione europea, fa il passo più lungo della gamba. Le cose, quindi, non procedono bene. E così, nel 2005, in un mondo segnato da una globalizzazione sempre più accelerata, l’acciaieria di Piombino viene rilevata dal gruppo russo Severstal, guidato dal neo-miliardario Alexey Mordashov.

I russi, però, durano meno di Lucchini e nel 2012 l’azienda viene posta in amministrazione straordinaria. Dopo un paio d’anni di incertezze, accade l’imprevisto: a Piombino arriva la Cevital, la più grande azienda privata algerina guidata da Issad Rebrab. Nel 2015, Cevital perfeziona l’acquisto dell’acciaieria, dandole un nuovo nome: quella che tutti ormai chiamavano ex-Lucchini, diventa Aferpi (Acciaierie e ferriere di Piombino).

Purtroppo, però, neanche questo progetto fa molta strada. Gli algerini se ne vanno, e, nel 2018, arrivano gli indiani di Jindal South West che acquistano lo stabilimento per mezzo della società da loro costituita nel nostro Paese: JSW Steel Italy.

E qui siamo ai giorni nostri. Ovvero all’incontro di ieri. Incontro che ha preso le mosse da un precedente appuntamento, risalente al dicembre 2020, ovvero alle ultime settimane di vita del Governo Conte bis.

In tale occasione, da un lato, Jindal si era mostrata intenzionata a portare avanti piani produttivi di un certo rilievo, mentre, dall’altro, si era parlato della disponibilità di Invitalia a entrare nel capitale di JSW Steel Italy, e quindi anche ad assumersi le conseguenti responsabilità nella conduzione aziendale.

Propositi apprezzati, allora, dai sindacati. Purtroppo però, a quanto pare, tali propositi non hanno avuto seguito. Di qui la delusione dei sindacati. “A cinque mesi dall’ultimo incontro – hanno dichiarato Silvia Spera (Area Politiche Industriali della Cgil) e Gianni Venturi (Segreteria nazionale della Fiom-Cgil) – non solo non ci sono soluzioni ravvicinate per quanto riguarda l’ingresso di capitali pubblici e i relativi assetti societari”, ma si deve registrare “un significativo ridimensionamento degli orizzonti industriali”, nonché degli impegni volti a “dare a Piombino una funzione strategica nella siderurgia italiana”.

Spera e Venturi hanno poi specificato che “se dovesse essere confermato un dimensionamento degli impianti e, in particolare, di un forno elettrico con una capacità produttiva di 800.000 tonnellate/anno, sarebbe non solo impensabile di riassorbire i 1.800 lavoratori attualmente in forza a JSW, ma sarebbe definitivamente persa per il sito toscano l’opportunità di agganciare la risalita del mercato”.

Per la Uilm-Uil, Guglielmo Gambardella (coordinatore nazionale siderurgia) e Vincenzo Renda (coordinatore Uilm Toscana) hanno a loro volta diffuso una dichiarazione così intitolata: “Se Jindal non decide, il Governo prenda una decisione per dare un futuro alla ex Lucchini”. Specificando che “solo un intervento pieno e deciso del Governo, con tutti gli strumenti necessari, con tutti gli attori istituzionali nazionali e locali interessati”, nonché con “l’auspicabile contributo del sistema siderurgico italiano nella realizzazione del progetto di rilancio della siderurgia piombinese”, può “dare un futuro all’intero tessuto industriale della Val Cornia”.

Quanto alla Fim-Cisl, il segretario nazionale Valerio D’Alò ha detto di ritenere “inaccettabile” che  “una vertenza così importante per il Paese continui a vivere nell’incertezza, con i tempi che continuano a dilatarsi senza che ci siano sul tavolo soluzioni certe”. E ha chiesto quindi al Governo “rapidità”, affermando che è necessario che il Governo stesso “riprenda in mano la vertenza con un ruolo da protagonista nella gestione dei vari passaggi”.

Al termine della videoconferenza, la Viceministra Todde ha detto che intende riconvocare il tavolo sull’acciaieria di Piombino per i primi di giugno.

@Fernando_Liuzzi

Fernando Liuzzi

Fernando Liuzzi

In evidenza

INCONTRO A PALAZZO CHIGI SU LEGGE DI BILANCIO

L’ultima manovra targata Meloni scontenta i sindacati: su sanità, scuola, pensioni e fisco arrivano bocciature

4 Novembre 2026
Sindacati, serve un piano alloggi

Caporalato, la Flai-Cgil ricorda i 10 anni della 199. Mininni: “la legge è frutto di un lungo cammino. La prevenzione va rafforzata”

4 Novembre 2026
Manovra, Barbagallo (Uil Pensionati): “Serve un patto generazionale, non una guerra tra poveri”

Manovra, Barbagallo (Uil Pensionati): “Serve un patto generazionale, non una guerra tra poveri”

4 Novembre 2026
Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

L’Italia cresce più di Germania e Francia, ma la produttività resta in calo. L’analisi del rapporto Cnel

4 Novembre 2026
Porto Torres, Ugl Chimici: “Subito un piano industriale concreto e tempi certi per salvare occupazione e produzione”

Porto Torres, Ugl Chimici: “Subito un piano industriale concreto e tempi certi per salvare occupazione e produzione”

4 Novembre 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi