“Finalmente la politica prova a superare la logica dei bonus e a dare una risposta organica al disagio giovanile”. Così Ivan Pedretti, segretario generale dello Spi Cgil, all’indomani dell’audizione in Commissione Cultura, scienza e istruzione alla Camera sulle proposte di legge all’esame della stessa commissione e che hanno come obiettivo accogliere l’ormai pressante richiesta di competenze psicologiche a disposizione di bambini, adolescenti e giovani adulti.
“Un’alleanza tra generazioni, inevitabile e necessaria”, secondo il sindacato dei pensionati della Cgil, che negli anni ha sostenuto fortemente la battaglia per il benessere psicologico portata avanti dalla Rete degli Studenti Medi e dall’Unione degli Universitari, anche contribuendo, insieme all’Ires Emilia Romagna, all’indagine ‘Chiedimi come sto’, che ha interrogato oltre 30 mila studenti rispetto alla loro condizione.
Per Pedretti “i dati emersi dalla ricerca dell’Ires Emilia Romagna hanno presentato un quadro drammatico: dopo la pandemia di COVID-19, il 28% degli studenti e delle studentesse ha manifestato disturbi del comportamento alimentare contro il 16% del precedente periodo, quasi il 15% ha avuto episodi di autolesionismo; il 90% vorrebbe strumenti di supporto psicologico nella propria scuola. È da qui e dall’alleanza tra i nostri pensionati e gli studenti che nasce la richiesta di risposte alla politica”.
Tra i testi oggi all’esame della Commissione, il sindacato dei pensionati della Cgil ritiene l’Atto Camera 1108, prima firmataria l’on. Rachele Scarpa, quello “maggiormente rispondente alle esigenze della popolazione studentesca individuate proprio nell’ambito di quell’indagine. La proposta 1108 pone, tra l’altro, particolare attenzione a tematiche molto sentite da ragazzi e ragazze ma che vengono troppo spesso trascurate e relegate al di fuori dell’ambito scolastico, come identità di genere e disforia di genere”.
“Quella che abbiamo davanti è una storica opportunità per il nostro Paese, ed è importante che la si colga senza lasciare indietro nessuno, in particolare gli studenti universitari trascurati dalle altre proposte” – conclude Pedretti – “Il nostro sindacato considera l’inverno demografico una delle grandi sfide che l’Italia deve fronteggiare e riteniamo che, per affrontarla in modo giusto, sia decisivo garantire alla popolazione studentesca, su tutto il territorio nazionale, per tutte le fasce d’età interessate, un supporto psicologico adeguato, gratuito e libero”.
e.m.

























