Ottenuto il via libera per la joint venture Leapmotor International (51% Stellantis, 49% Leapmotor) che si occuperà della produzione e vendita dei auto del brand cinese nel mondo. Dalla sede di Amsterdam, il team diretto dal Ceo Tianshu Xin, ex manager di Stellantis China, sta preparando il lancio dei modelli T03 e C10 prima nei mercati europei. Le vendite saranno poi estese anche all’India & Asia Pacifico, Medio Oriente e Africa, e Sud America nel quarto trimestre 2024.
L’offerta di veicoli elettrici di Leapmotor International è complementare all’attuale tecnologia e al portafoglio di brand iconici di Stellantis. Da settembre 2024, le vendite inizieranno prima in Europa (in Francia, Italia, Germania, Paesi Bassi, Spagna, Portogallo, Belgio, Grecia e Romania), utilizzando i canali di distribuzione di Stellantis e con il supporto di Managing Director dedicati. I punti vendita saranno 200 entro la fine dell`anno, compresi quelli di Stellantis &You, e arriveranno a 500 entro il 2026. Alla fine del 2024 le operazioni commerciali di Leapmotor verranno estese anche al Medio Oriente & Africa (Turchia, Israele e territori d’oltremare francesi), all’India e Asia Pacifico (Australia, Nuova Zelanda, Thailandia, Malesia e India) e infine al Sud America (Brasile e Cile).
L’obiettivo di Leapmotor International è di “promuovere la vendita di auto a marchio Leapmotor fuori dalla Cina. Forniremo supporto nell`assistenza per avere una rapida disponibilità di parti di ricambio e nella vendita con dealer indipendenti che abbiamo selezionato insieme e con i nostri dealer Stellantis and You”. Lo ha detto il Ceo di Stellantis, Carlos Tavares, durante una call con il Ceo e fondatore di Leapmotor, Zhu Jiangming.
Sulla produzione di auto Leapmotor in Europa “valuteremo paese per paese. La decisione sarà legata ai costi di trasformazione, alle performance e alla capacità produttiva degli impianti”, ha detto il Ceo di Stellantis durante una call con la stampa. Ed “è una possibilità”, quindi, che auto di Leapmotor in Europa saranno prodotte in uno degli stabilimenti dove si producono le 500 (Tychy in Polonia la versione Ice, Mirafiori la versione bev).
“Un’opportunità per l’Italia,” commenta il segretario generale della Fiom-Cgil di Torino, Edi Lazzi, dove “è necessario aumentare le auto prodotte portando la soglia al milione e mezzo di pezzi all’anno”.
“Se parliamo di Torino – prosegue – qui abbiamo tutte le competenze per produrre auto di ogni tipo e gamma. Produciamo già la 500 elettrica e quindi siamo nelle condizioni ottimali per accogliere produzioni simili. Metto anche in evidenza la capacità italiana di progettare, ingegnerizzare e sviluppare qualsiasi tipo di vettura, competenze che devono continuare ad essere utilizzate, anche a fronte di questa nuova collaborazione con la casa cinese”.
E per concretizzare questa possibilità, il segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile settore mobilità, Samuele Lodi, chiede che sia convocato il tavolo alla Presidenza del Consiglio con l’AD Carlos Tavares, “così come da tempo abbiamo chiesto unitariamente”.
“È indiscutibile che in Italia le lavoratrici e i lavoratori dell’automotive rappresentano un’eccellenza in competenze e professionalità – sottolinea Lodi – sia nella ricerca e sviluppo, che nella produzione. Stellantis ha una responsabilità sociale verso le lavoratrici e i lavoratori che, a differenza degli altri Paesi, sono in cassa integrazione, e quindi è necessario un piano con nuovi modelli, che garantiscano l’occupazione anche delle aziende della filiera della componentistica”.
“La situazione di Stellantis in Italia – conclude – è sempre più grave e continuano a non esserci risposte per le prospettive future: per questo è necessario dare continuità alla mobilitazione unitaria di Torino, con un’iniziativa di livello nazionale”.
e.m.






















