Dopo la morte di Satnam Singh, il bracciante agricolo indiano di 31 anni vittima di un gravissimo incidentesul lavoro in un’azienda agricola in provincia di Latina, nei pressi di Borgo Santa Maria, Cgil e Flai, la categoria dei lavoratori agricoli, hanno proclamato per sabato 22 giugno uno sciopero di due ore a fine turno del settore agricolo nella provincia di Latina. Alle 17, davanti alla prefettura di Latina, la Flai ha organizzato una manifestazione aperta alle associazioni e comunità locali. Lo ha annunciato il leader della Cgil, Maurizio Landini, a “L’Aria che tira”.
La manifestazione è per chiedere dignità, rispetto per la salute e la sicurezza dei lavoratori e l`impegno di tutte le istituzioni, le forze politiche e sociali nel contrastare lo sfruttamento, il caporalato e le condizioni disumane, spesso avvallate da norme che alimentano la clandestinità, in cui sono costrette a lavorare le persone nel settore agricolo e non solo. Cgil e Flai hanno deciso di promuovere una raccolta fondi per sostenere e non lasciare sola la famiglia di Satman Singh.
“Sembra quasi normale che uno che fa impresa lo debba fare con degli schiavi. La follia è questa.
Aziende come queste vanno chiuse, va impedito che possano continuare a lavorare”, ha commentato Landini nel corso della trasmissione. “Parliamo di un lavoratore in nero che è morto, di un sistema di fare impresa. Siamo di fronte a un atto di vero e proprio schiavismo. Queste situazioni si sanno. Abbiamo pezzi della nostra economia dove caporalato, sfruttamento e lavoro nero sono la regola. Le cose sono sotto gli occhi di tutti, ma non si vogliono affrontare”.
Il numero uno della Cgil ha aggiunto che “che c’è una responsabilità. Il sistema va cambiato, anche negli appalti e subappalti. C’è un problema di cultura, la sicurezza non viene considerata un impegno”.
e.m.


























