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Home - Senato - Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti Sommari)

Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti Sommari)

17 Dicembre 2025
in Senato

MERCOLEDÌ 17 DICEMBRE 2025
365ª Seduta

Presidenza della Vice Presidente

CANTU’

La seduta inizia alle ore 10,55.

IN SEDE CONSULTIVA

(1624) Valorizzazione della risorsa mare

(Parere alla 8a Commissione. Seguito e conclusione dell’esame. Parere favorevole)

Prosegue l’esame, sospeso nella seduta antimeridiana del 19 novembre.

Constatata la mancanza di richieste di intervento in discussione generale, la presidente CANTU’, in sostituzione della senatrice Ternullo, relatrice sul disegno di legge in titolo, presenta una proposta di parere favorevole.

Verificata la presenza del numero legale, la proposta di parere è posta in votazione.

La Commissione approva.

(1663) Delega al Governo per la riforma della disciplina degli ordinamenti professionali

(Parere alla 2a Commissione. Seguito dell’esame e rinvio)

Prosegue l’esame, sospeso nella seduta antimeridiana del 19 novembre.

La presidente CANTU’ ragguaglia brevemente in ordine all’andamento dell’esame presso la Commissione di merito, attualmente impegnata nello svolgimento di un ciclo di audizioni. Dichiara quindi aperta la discussione generale.

Il senatore ZULLO (FdI) fa presente che l’allegato A al disegno di legge in esame non contiene alcun riferimento a professioni sanitarie, le quali, di conseguenza, risultano escluse dal riordino degli ordinamenti previsto dall’articolo 1. Tale aspetto potrebbe opportunamente essere evidenziato nel parere sul disegno di legge, tenuto conto dei dubbi sollevati a tale proposito da alcuni esponenti di professioni sanitarie, i quali paventano incertezze interpretative.

La presidente CANTU’ (LSP-PSd’Az) valuta favorevolmente il rilievo del senatore Zullo.

La senatrice FURLAN (IV-C-RE), facendo riferimento all’andamento dei lavori della Commissione di merito, stima preferibile consentire ulteriori approfondimenti al fine dell’espressione del parere.

La senatrice ZAMBITO (PD-IDP) si associa, auspicando che si attenda la conclusione del previsto ciclo di audizioni ai fini della valutazione del provvedimento.

La presidente CANTU’ dà atto che non sussistono particolari motivi di urgenza. Propone quindi di lasciare aperta la discussione generale e di rinviare il seguito dell’esame a una successiva seduta.

La Commissione conviene.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE

La presidente CANTU’ avverte che la Presidenza si riserva di valutare la possibilità di sconvocare le rimanenti sedute previste per la settimana in corso.

La Commissione prende atto.
La seduta termina alle ore 11,05.

MARTEDÌ 16 DICEMBRE 2025
364ª Seduta

Presidenza della Vice Presidente

CANTU’

La seduta inizia alle ore 16,35.

IN SEDE CONSULTIVA

(1742) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 ottobre 2025, n. 156, recante misure urgenti in materia economica, approvato dalla Camera dei deputati

(Parere alla 5a Commissione. Esame. Parere favorevole)

La relatrice MURELLI (LSP-PSd’Az) segnala in primo luogo che l’articolo 2, comma 3, incrementa di 4.423.830 euro per il 2025 e di 2.026.830 euro annui a decorrere dal 2026 le risorse previste per il finanziamento delle borse di studio corrisposte agli specializzandi veterinari, odontoiatri, farmacisti, biologi, chimici, fisici e psicologi, disponendo il conseguente aumento del livello del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato.

L’articolo 3, comma 3, pone in via permanente le modalità, già stabilite in via transitoria, di attribuzione delle risorse finanziarie statali alla Fondazione Human Technopole. Viene dunque soppressa la limitazione temporale dell’ambito di tali modalità alle somme individuate dal Piano programmatico dell’attività scientifica pluriennale 2020-2024 della Fondazione e inerenti alle annualità dal 2019 al 2024 dello stanziamento statale di cui all’articolo 1, comma 121, della legge 11 dicembre 2016, n. 232. In base alle modalità in oggetto, rese permanenti, le risorse finanziarie statali sono erogate con cadenza trimestrale.

Al fine di sostenere la transizione nel nuovo ospedale ISMETT (Istituto mediterraneo per i trapianti e le terapie ad alta specializzazione), di cui all’Accordo per la coesione 2021-2027 per la Regione siciliana del 27 maggio 2024, il comma 4 dell’articolo 3 dispone la proroga fino al 31 dicembre 2030 dell’autorizzazione alla Regione siciliana – attualmente prevista fino al 31 dicembre 2025 – a incrementare la valorizzazione tariffaria dell’attività sanitaria e delle funzioni dello stesso ISMETT.

Il successivo comma 4-ter consente alle regioni a statuto ordinario, a decorrere dal 2026, la destinazione di risorse finanziarie aggiuntive per l’assunzione – con contratti di lavoro a tempo determinato, da parte delle aziende e degli enti del Servizio sanitario regionale – di personale sanitario o per l’incremento delle prestazioni aggiuntive dei dirigenti medici e del personale sanitario. Tali possibilità sono subordinate a condizioni relative all’equilibrio economico-finanziario e all’attuazione dei livelli essenziali di assistenza. Le possibilità medesime sono ammesse per un importo complessivamente non superiore al 35 per cento della media dei saldi positivi tra entrate ordinarie correnti e spese ordinarie correnti registrati dalla regione negli ultimi tre anni.

Il comma 4-quinquies dell’articolo 3 destina 4 milioni di euro per l’anno 2026 all’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento per l’acquisto e l’installazione di un acceleratore lineare radioterapico presso l’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento.

L’articolo 3-quater dispone un doppio trasferimento di proprietà, prevedendo l’assegnazione di una porzione del compendio immobiliare di proprietà dello Stato denominato Policlinico Umberto I dallo Stato alla Regione Lazio, con vincolo di destinazione a servizio ospedaliero pubblico, mentre l’ex Ospedale Carlo Forlanini viene trasferito dalla medesima Regione allo Stato. In caso di cessione degli immobili, l’eventuale maggior valore rispetto a quello di assunzione confluisce interamente al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato se il compratore è un’amministrazione pubblica inclusa nell’elenco ISTAT, altrimenti il 30 per cento è destinato al Fondo e il 70 per cento a investimenti sanitari.

Viene inoltre modificato l’allegato V della legge di bilancio 2024, concernente il rifinanziamento di interventi in materia di investimenti e infrastrutture, con riferimento alla voce “Adeguamento e ristrutturazione della rete del sistema dell’emergenza del servizio sanitario del Lazio”, prevedendo una diversa destinazione delle risorse ivi previste: dalla medicina d’emergenza-urgenza ad altri interventi in ambito sanitario e sociosanitario residenziale nell’ambito della Regione Lazio. È disposto inoltre che i fondi predetti siano assegnati al Ministero della salute. Per tali finalità viene infine istituto nello stato di previsione del Ministero della salute un fondo con dotazione di 90 milioni per il 2025 e di 55 milioni per il 2026.

L’articolo 5, comma 1, prevede l’attribuzione di un contributo al Ministero della salute, non superiore a 110 milioni di euro, per l’anno 2025, per il pagamento di obbligazioni pecuniarie conseguenti a sentenze di condanna e a transazioni.

L’articolo 6 detta disposizioni relative alla riorganizzazione dell’Associazione italiana della Croce Rossa, assegnando all’Ente strumentale alla Croce Rossa italiana (ESACRI) 21.522.800 euro per garantire la conclusione della liquidazione di tale Ente. Prevede inoltre il trasferimento dei residui attivi e passivi non ancora riscossi o pagati ai nuovi Comitati locali e provinciali della Croce Rossa che hanno assunto la personalità giuridica di diritto privato dal 1° gennaio 2014. Infine, dispone l’estinzione a titolo definitivo dei crediti accertati dalla procedura liquidatoria a carico dei singoli comitati territoriali della Croce Rossa italiana.

Il senatore MAZZELLA (M5S), intervenendo in discussione generale, rileva l’opportunità di integrare il provvedimento in esame con disposizioni mirate al maggiore finanziamento degli ospedali pediatrici, in linea con quanto già più volte sostenuto in occasione della trattazione di provvedimenti in materia sanitaria.

La senatrice CASTELLONE (M5S) evidenzia il carattere scarsamente organico degli interventi riguardanti il sostegno a specifiche strutture sanitarie, a suo avviso riconducibili a logiche di natura meramente politica. Auspica invece una riflessione circa le possibilità di intervento a favore degli ospedali pediatrici, anche in considerazione dell’esaurirsi degli interventi finanziati dal PNRR.

La senatrice FURLAN (IV-C-RE) fa presente l’alto grado di eterogeneità delle misure recate dal decreto-legge in esame, che pure risulta carente riguardo a materie sulle quali il Governo aveva manifestato l’intenzione di intervenire, quali il trattamento previdenziale del personale delle Forze di polizia, le politiche per la casa e il sostegno alle imprese a fronte della nuova politica protezionistica americana.

Il senatore ZULLO (FdI) ritiene che il provvedimento in esame rechi misure idonee a fronteggiare situazioni di reale urgenza, mentre le questioni richiamate nel corso del dibattito, aventi natura strutturale, meritano una riflessione specifica da parte delle diverse forze politiche e del Governo, in quanto meritevoli di trattazione organica a seguito di adeguata istruttoria.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS) coglie nel decreto-legge in esame una serie di interventi parcellizzati e privi di una logica di insieme, dai quali desume l’intenzione di privilegiare alcune amministrazioni regionali sulla base di criteri di ordine politico. Reputa inoltre preoccupante la tendenza a rinviare gli interventi di natura strutturale e organica, pur indispensabili alla luce del superamento del PNRR.

La presidente CANTU’, constatato che non vi sono altri iscritti a parlare, pone in evidenza la connessione del provvedimento in esame con la manovra di bilancio attualmente all’esame del Senato, in ragione dell’ampiezza degli interventi recati, che riguardano diverse direttrici. Per quanto riguarda specificamente la materia sanitaria, ritiene sussistano le condizioni per un rinnovato impegno del Parlamento, in sinergia con il Governo, per dare seguito all’ordine del giorno accolto in sede di esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge riguardante il commissariamento dell’AGENAS e il finanziamento dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù (atto Senato 1611), volto al complessivo potenziamento degli IRCCS, dei quali sottolinea la valenza, particolarmente in riferimento alle specificità dell’età pediatrica.

Intervenendo in replica, la relatrice MURELLI (LSP-PSd’Az) fa proprie le considerazioni della presidente Cantù. Presenta quindi una proposta di parere favorevole, la quale è posta in votazione.

Previa verifica del numero legale, la Commissione approva.

ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL’UNIONE EUROPEA

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al meccanismo unionale di protezione civile e al sostegno dell’Unione alla preparazione e risposta alle emergenze sanitarie, e recante abrogazione della decisione n. 1313/2013/UE (meccanismo unionale di protezione civile) (COM(2025) 548 definitivo)

(Seguito e conclusione dell’esame, ai sensi dell’articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento. Approvazione della risoluzione Doc. XVIII, n. 24)

Prosegue l’esame, sospeso nella seduta del 29 ottobre.

La presidente CANTU’ rammenta l’andamento dell’iter e, constatata la mancanza di richieste di intervento, dichiara chiusa la discussione generale.

Ha quindi la parola il relatore ZULLO (FdI), il quale presenta e illustra uno schema di risoluzione (pubblicato in allegato), specificando di aver tenuto conto, nella sua redazione, degli spunti forniti dal dibattito, nonché dall’apporto costituito dall’esame svolto dalla 4a Commissione.

Nessuno chiedendo di intervenire per dichiarazione di voto, verificata la presenza del prescritto numero di senatori, lo schema di risoluzione è posto in votazione.

La Commissione approva.

La seduta termina alle ore 17,05.

RISOLUZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE SUL PROGETTO DI ATTO LEGISLATIVO DELL’UNIONE EUROPEA COM(2025) 548 DEFINITIVO

(Doc. XVIII, n. 24)

La 10ª Commissione permanente (Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale), esaminata la proposta di regolamento unionale COM(2025) 548, relativa al meccanismo unionale di protezione civile e al sostegno dell’Unione alla preparazione e risposta alle emergenze sanitarie e recante abrogazione della decisione n. 1313/2013/UE;

considerato che la proposta ha l’obiettivo di istituire un quadro per la protezione civile e la preparazione della risposta alle emergenze sanitarie, in particolare con una dotazione di bilancio provvisoria nell’ambito del futuro quadro finanziario pluriennale (QFP) di 10,6 miliardi di euro per il periodo 2028-2034, e che essa prevede una riforma strutturale del meccanismo, estendendo il suo ambito di intervento alla gestione di tutte le crisi e alla cooperazione civile-militare, conferendo alla Commissione europea e a una nuova piattaforma, ad essa collegata, un ruolo di coordinamento, anche a livello operativo;

sottolineato che la proposta si inserisce nel contesto della strategia, presentata il 26 marzo 2025 dalla Commissione europea, per un’Unione della preparazione, che chiede in particolare di sensibilizzare l’opinione pubblica su una cultura della resilienza, una politica strategica di stoccaggio, una cooperazione rafforzata tra il settore pubblico e quello privato, e tra il settore civile e quello militare, nonché un aggiornamento dei compiti del meccanismo europeo di protezione civile;

ricordato che la sicurezza civile e la protezione civile, ossia la protezione della popolazione contro le catastrofi naturali e quelle di origine umana, presentano aspetti inerenti anche alla sicurezza nazionale che, ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 2, del Trattato sull’Unione europea (TUE), rimane di esclusiva competenza degli Stati membri;

ricordato anche che l’Unione europea ha competenza per svolgere azioni intese a sostenere, coordinare o completare l’azione degli Stati membri in alcuni settori indicati dall’articolo 6 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), tra cui la tutela della salute e la protezione civile;

sottolineato che, attualmente, il meccanismo europeo di protezione civile, istituito dalla decisione n. 1313/2013/UE, interviene per aiutare gli Stati membri in risposta a una loro richiesta e comprende un Centro di coordinamento della risposta alle emergenze (ERCC) gestito dalla Commissione europea, che svolge un ruolo di coordinamento logistico;

valutata la dichiarazione congiunta dei Presidenti della Commissione affari europei del Senato francese e della Commissione politiche dell’Unione europea del Senato italiano del 16 ottobre 2025;

tenuto conto del parere motivato adottato dalla Commissione affari europei del Senato francese;

considerato il parere espresso dalla 4ª Commissione permanente (Politiche dell’Unione europea) di questo ramo del Parlamento;

valutata la relazione del Governo, trasmessa ai sensi dell’articolo 6, comma 4, della legge n. 234 del 2012;

vista la relazione della Presidenza del Consiglio dell’Unione europea, datata 1° dicembre 2025, sullo stato di avanzamento dei lavori concernenti la proposta esaminata;

esprime un parere complessivamente favorevole, con le seguenti osservazioni.

In primo luogo, la Commissione ritiene di doversi soffermare sulla proposta esaminata con specifico riferimento al tema della preparazione e risposta alle emergenze sanitarie (Titolo III, art. 34). A tale proposito, in termini generali, si ritengono anzitutto condivisibili le considerazioni problematiche svolte dal Governo nell’ambito della propria relazione (v. pag. 11): la decisione della Commissione europea di disciplinare direttamente nella normativa europea di protezione civile anche la preparazione e la risposta alle crisi sanitarie appare non priva di controindicazioni. Sebbene vi sia, infatti, una certa affinità tra i due settori, l’ambito sanitario è talmente vasto da meritare una propria normativa di riferimento, che sia sì coordinata ed interrelata con quella di protezione civile, ma mantenga una propria specificità. La proposta, così come formulata, appare invece potenzialmente foriera di confusione.

Inoltre, sempre in tema di risposta alle emergenze sanitarie, si rileva che all’articolo 34 succitato, nella elencazione di compiti attribuiti alla Commissione UE per sostenere gli Stati membri, figura anche lo “sviluppo di capacità” (sic), espressione, questa, che appare meritevole di maggiore specificazione. Si segnala, a tale riguardo, che una definizione di “sviluppo di capacità” non si rinviene nell’articolo 3 della proposta (“Definizioni”), che invece specifica cosa debba intendersi per “capacità di gestione dei rischi”; una enumerazione potenzialmente pertinente – che peraltro appare non esaustiva – è recata dal successivo articolo 17 (che tratta degli “Strumenti di sviluppo delle capacità”).

Ciò detto degli aspetti di maggiore pregnanza nella peculiare prospettiva di questa Commissione, non si possono non richiamare qui le considerazioni critiche svolte dalla 4ª Commissione permanente di questo ramo del Parlamento, nell’ambito del proprio parere (allegato al presente pronunciamento), nonché dallo stesso Governo nella sua citata relazione. Tali considerazioni, svolte sotto il profilo della conformità ai princìpi di sussidiarietà e proporzionalità, sono da intendersi in questa sede interamente riportate e fatte proprie, anche quali considerazioni problematiche sul merito della proposta, da far valere nell’ambito del dialogo politico in progress. Ci si riferisce, in particolare, alle considerazioni inerenti ai previsti poteri di coordinamento della Commissione UE nel campo della cooperazione civile-militare e dell’individuazione delle capacità militari, nonché alla prefigurata condivisione di informazioni sulle capacità militari da parte degli Stati membri.

La presente risoluzione è da intendersi anche quale atto di indirizzo al Governo, ai sensi dell’articolo 7 della legge n. 234 del 2012.

 

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