Il XII Congresso nazionale della Uiltrasporti, che si è tenuto a Roma in questi giorni, ha confermato Marzo Verzari alla guida della categoria. Tra i punti affrontati nel corso dei lavori congressuali i forti ritardi che ancora il nostro paese continua a scontare sulla mobilità. “
Il problema di fondo – ha spiegato Verzari nella sua relazione – è che da oltre vent’anni l’Italia non dispone più di una vera strategia nazionale della mobilità delle persone e delle merci. L’ultimo Piano Generale dei Trasporti e della Logistica realmente organico risale infatti al 2001. Da allora si sono susseguiti interventi frammentati, programmi settoriali, misure emergenziali. Le criticità sono evidenti: manca una pianificazione nazionale integrata, cresce il divario tra Nord e Sud, il trasporto pubblico locale resta troppo debole, molte aree interne continuano a essere isolate e il Paese rimane ancora eccessivamente dipendente dal trasporto privato su gomma”.
“In questo quadro il Pnrr ha rappresentato un’opportunità storica per colmare almeno in parte il ritardo infrastrutturale accumulato negli ultimi decenni, grazie a investimenti straordinari destinati alle reti ferroviarie, alla mobilità sostenibile, alla logistica, ai porti, al trasporto pubblico e alla digitalizzazione delle infrastrutture”. Cresce, tuttavia, la preoccupazione legata alla fine delle risorse che potrebbe aprire una
nuova stagione di stagnazione degli investimenti pubblici. “Il rischio concreto è che, esaurita la spinta finanziaria europea, il Paese torni a rinviare opere indispensabili per la modernizzazione della rete infrastrutturale nazionale, aggravando ulteriormente il divario con gli altri paesi europei e aumentando le disuguaglianze territoriali già esistenti. Per questo diventa fondamentale rilanciare una nuova stagione di pianificazione pubblica nazionale, capace di restituire all’Italia una visione generale della mobilità delle persone e delle merci”.
Altro aspetto quello dei contratti pirati. Nel settore si contano 29 accordi, e il dumping contrattuale abbassa diritti e salario per i lavoratori, con una perdita anche di 8mila euro annui. Per quanto riguarda il diritto di sciopero la Uiltrasporti rigetta la narrazione di una parte della politica che vede nello scendere in piazza un modo per il lavoratore per farsi il fine settimana lungo. Il numero uno dei trasporti della Uil ha poi denunciato “una Commissione di Garanzia che, nei suoi interventi, troppo spesso ha finito per svilire il proprio ruolo terzo e istituzionale tra le parti. Oggi, a nostro avviso, quella Commissione non è più credibile”.
Verzari si è infine soffermato sul tema della salute e della sicurezza, definito “una battaglia di civiltà, di rispetto e di dignità umana”. Tra il 2020 e il 2024, l’Inail ha registrato oltre 242mila denunce di infortunio, di cui 923 mortali, con un aumento complessivo del 13,6% rispetto al 2020. In particolare, gli incidenti in
itinere, quelli che avvengono durante il tragitto casa-lavoro-casa, sono aumentati del 45,4%, mentre gli infortuni in occasione di lavoro sono cresciuti dell’8,8%. “Abbiamo già programmato una serie di azioni concrete e strutturate: vogliamo realizzare una rete organica sulla salute e sicurezza che colleghi in modo stabile la struttura nazionale con le strutture territoriali; vogliamo costruire un coordinamento degli RLS in ogni realtà regionale; vogliamo creare una banca dati nazionale degli RLS, uno strumento utile per mettere in connessione esperienze, competenze e buone pratiche” ha concluso.
Tommaso Nutarelli


























