Natuzzi ha comunicato l’accesso alla procedura di composizione negoziata della crisi che consentirà, nell’arco di un anno, di gestire il processo di risanamento. Lo ha comunicato l’azienda nel corso dell’incontro al Mimit dedicato all’azienda italiana di arredamento, con stabilimenti produttivi in Puglia e Basilicata, come comunica una nota del Mimit.
Nel corso dell’incontro, l’azienda ha illustrato alle istituzioni e alle parti sociali la propria situazione di difficoltà economico-finanziaria e industriale, che richiede l’avvio di un percorso di riorganizzazione. In questo quadro, la società ha comunicato l’accesso alla procedura di composizione negoziata della crisi, che consentirà, nell’arco di un anno, di gestire il processo di risanamento con l’obiettivo di tutelare la continuità aziendale, ripristinare gradualmente l’equilibrio economico-finanziario e creare le condizioni per il rilancio dell’impresa. La procedura sarà seguita da un esperto indipendente, incaricato di favorire il confronto tra l’azienda e i soggetti coinvolti e di monitorare l’attuazione del percorso.
L’azienda ha riferito di voler procedere, nell’ambito delle misure di contenimento dei costi, a una temporanea delocalizzazione in Romania di alcune fasi produttive, per un volume stimato pari a circa l’8% della produzione aziendale. La società ha confermato, al tempo stesso, la volontà di mantenere operativi quattro dei cinque stabilimenti attuali, prevedendo per i siti un percorso di efficientamento e razionalizzazione.
Il Ministero ha assicurato il costante monitoraggio della procedura e la disponibilità ad affiancare l’azienda, con l’obiettivo di salvaguardare i livelli occupazionali, garantire la continuità produttiva e favorire il rilancio competitivo dell’impresa.
Le parti sono convocate il 24 giugno per definire un protocollo operativo che stabilisca impegni reciproci tra azienda, sindacati e istituzioni, individuando strumenti e misure per sostenere il percorso di risanamento e rilancio del gruppo.


























