SEDE CONSULTIVA
Martedì 30 giugno 2026. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO.
La seduta comincia alle 14.50.
Disposizioni in materia di giovani e servizio civile universale e deleghe al Governo per il riordino della materia.
C. 2825 Governo.
(Parere alla XII Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione inizia l’esame del provvedimento.
Walter RIZZETTO, presidente, avverte che nella seduta odierna la Commissione è chiamata ad esprimere alla XII Commissione (Affari sociali) il parere di competenza sul disegno di legge C. 2825, collegato alla manovra di finanza pubblica, recante disposizioni in materia di giovani e servizio civile universale e deleghe al Governo per il riordino della materia, quale risultante dalle proposte emendative approvate nel corso dell’esame in sede referente.
In sostituzione della relatrice, onorevole Nisini, impossibilitata a partecipare alla seduta odierna, passa a svolgere la relazione introduttiva e a formulare la proposta di parere.
Soffermandosi più specificamente sulle disposizioni che attengono alle competenze della XI Commissione, fa presente che l’articolo 1 detta i princìpi e i criteri direttivi della delega al Governo, nonché la procedura per l’adozione dei relativi decreti legislativi in materia di politiche per i giovani. In particolare, il principio e criterio direttivo di cui alla lettera e) del comma 1 prevede che con i predetti decreti legislativi si deve definire un quadro normativo di riferimento per l’adozione, da parte dell’Autorità politica delegata in materia di politiche giovanili, dell’atto programmatorio recante la strategia nazionale per la gioventù, di durata almeno quinquennale, che individui le priorità strategiche, gli obiettivi e le linee di intervento condivise tra lo Stato e gli enti territoriali, nell’ambito dell’Osservatorio permanente per le politiche per i giovani, al fine di promuovere, tra l’altro, corretti stili di vita, il benessere psico-fisico dei giovani, la tutela della famiglia e della natalità, il diritto alla salute e il diritto allo studio, anche attraverso il contrasto della povertà educativa, nonché l’accesso a percorsi di formazione e orientamento professionale per l’inserimento nel mondo del lavoro, l’inclusione, la coesione sociale, l’accesso al credito e l’autoimprenditorialità (numero 2)). Inoltre il principio e criterio direttivo di cui alla lettera h) prevede che con i predetti decreti legislativi si deve definire la disciplina per il riconoscimento della figura del lavoratore impegnato in ambito socio-educativo per i giovani, al fine di allineare il contesto nazionale alle prassi europee in materia di animazione socio-educativa (Youth Work) quale attività svolta in favore, da e con i giovani, attraverso metodologie di educazione formale e non formale, individuando, anche attraverso la costituzione di un tavolo di lavoro interistituzionale presieduto dall’Autorità politica delegata in materia di politiche giovanili, le competenze che tale figura deve possedere per operare in una pluralità di contesti, tra cui centri giovanili, associazioni, animazione di strada, media digitali e scambi giovanili europei, da acquisire attraverso specifici percorsi formativi, nel rispetto delle funzioni attribuite all’Agenzia italiana per la gioventù.
Precisa che l’articolo 2 conferisce al Governo una delega per l’adozione di decreti legislativi volti a razionalizzare le procedure in materia di Servizio civile universale, definendo i princìpi e i criteri direttivi per l’esercizio della delega, nonché le relative fasi procedimentali.
Riferisce quindi che l’articolo 3 modifica la disciplina relativa alla Carta giovani nazionale (CGN).
Fa presente, inoltre, che l’articolo 4 istituisce l’Osservatorio permanente per le politiche per i giovani, presso il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei ministri, con funzioni di indirizzo, programmazione e coordinamento in materia di politiche per i giovani.
Osserva, infine, che l’articolo 5 reca la clausola di invarianza finanziaria, mentre l’articolo 6 prevede che le disposizioni del presente provvedimento e quelle dei decreti legislativi emanati in attuazione dello stesso si applicano nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.
Formula quindi una proposta di parere favorevole.
Arturo SCOTTO (PD-IDP), intervenendo per dichiarazione di voto, preannuncia a nome del gruppo PD-IDP l’astensione dal voto rispetto alla proposta di parere testé formulata.
Dario CAROTENUTO (M5S), intervenendo per dichiarazione di voto, annuncia l’astensione dal voto dei componenti del gruppo del MoVimento 5 Stelle rispetto alla proposta di parere testé formulata.
Francesco MARI (AVS), intervenendo per dichiarazione di voto, dichiara il proprio voto di astensione sulla proposta di parere favorevole testé formulata.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole testé formulata.
La seduta termina alle 14.55.
ERRATA CORRIGE
Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 701 del 23 giugno 2026, a pagina 173, prima colonna, ventunesima riga, le parole: «conferma l’invito al ritiro degli» sono sostituite dalle seguenti: «prende atto che i presentatori ritirano gli».



























