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Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

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Home - Camera - Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

1 Luglio 2026
in Camera

SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 1° luglio 2026. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO.

La seduta comincia alle 14.20.

Misure di consolidamento e sviluppo del settore agricolo.
C. 2670 Governo.
(Parere alla XIII Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

La Commissione inizia l’esame del provvedimento.

Chiara TENERINI (FI-PPE), relatrice, fa presente che la Commissione è chiamata ad esprimere alla XIII Commissione (Agricoltura) il parere di competenza sul disegno di legge C. 2670, recante misure di consolidamento e sviluppo del settore agricolo, come risultante dalle proposte emendative approvate nel corso dell’esame in sede referente.
Soffermandosi sulle disposizioni che attengono alle competenze della XI Commissione, fa presente che l’articolo 5-bis, che prevede la nomina del Commissario straordinario nazionale per fronteggiare l’emergenza della Xylella fastidiosa, al comma 4 dispone che con una o più ordinanze il Commissario provvede alla costituzione e alla disciplina del funzionamento della struttura di supporto, destinata ad assistere lo stesso nell’esercizio delle funzioni e collocata presso il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Il comma 5 prevede poi che alla predetta struttura può essere assegnato un contingente massimo di cinque unità di personale non dirigenziale, dipendente da pubbliche amministrazioni, con esclusione del personale docente, educativo e amministrativo, tecnico e ausiliario delle istituzioni scolastiche. Il predetto personale è posto in posizione di comando, distacco o fuori ruolo o altro analogo istituto previsto dai rispettivi ordinamenti e conserva lo stato giuridico e il trattamento economico fondamentale e accessorio dell’amministrazione di appartenenza e resta a carico della medesima. All’atto del collocamento fuori ruolo è reso indisponibile, per tutta la durata del collocamento fuori ruolo, un numero di posti nella dotazione organica dell’amministrazione di provenienza equivalente dal punto di vista finanziario.
Segnala quindi che l’articolo 10 autorizza il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA) ad assumere con contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato, a seguito di concorso pubblico, 50 ulteriori unità di personale, di cui 25 ricercatori e tecnologi di III livello, 10 collaboratori tecnici di VI livello, 11 collaboratori di amministrazione di VII livello e 4 operatori tecnici di VIII livello.
Osserva che l’articolo 19-quater reca una delega al Governo per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2023/1115, relativo alla messa a disposizione sul mercato dell’Unione e all’esportazione dall’Unione di determinate materie prime e determinati prodotti associati alla deforestazione e al degrado forestale. Tra i princìpi e criteri direttivi da osservare nell’esercizio della delega, al comma 2, lettera i), si dispone che il Governo deve prevedere, in attuazione dell’articolo 14, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2023/1115, l’adeguamento della struttura organizzativa del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ai nuovi compiti affidati dal predetto regolamento, attraverso l’istituzione di due nuovi uffici di livello dirigenziale non generale, con il conseguente reclutamento, attraverso corrispondente incremento della vigente dotazione organica, di due dirigenti di livello non generale, 30 funzionari e 6 assistenti da inquadrare in base al sistema di classificazione professionale del personale introdotto dal contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale dell’area del comparto funzioni centrali – Triennio 2022-2024, mediante concorso pubblico, anche in deroga al concorso unico per il reclutamento di specifiche professionalità, procedure di passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse ai sensi dell’articolo 30 del decreto legislativo n. 165 del 2001, e scorrimento di vigenti graduatorie di concorsi pubblici.
Fa inoltre presente che l’articolo 19-quinquies prevede che i controlli e le verifiche dei certificati di cattura per l’importazione, diversa dallo sbarco diretto, di prodotti della pesca di cui all’articolo 12 del regolamento (CE) n. 1005/2008, sono effettuati dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Per lo svolgimento delle predette attività è assegnato, a decorrere dall’anno 2027, alla Direzione generale per la pesca marittima e l’acquacoltura del suddetto Ministero un contingente di 20 unità di personale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, da collocare in soprannumero rispetto alla consistenza organica dei rispettivi gradi e ruoli così determinato: a) 1 ufficiale nel grado di Capitano di Vascello; b) 3 ufficiali nel grado di Capitano di Fregata; c) 1 ufficiale nel grado di Capitano di Corvetta; d) 4 unità del ruolo Marescialli; e) 3 unità del ruolo Sergenti; f) 8 unità del ruolo Volontari in servizio permanente.
Precisa, infine, che al fine di ripianare la consistenza organica dei propri ruoli, mantenendo l’invarianza finanziaria per il bilancio del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a decorrere dall’entrata in vigore del presente provvedimento, per il Corpo delle capitanerie di porto – Guardia costiera è autorizzato il ricorso ad arruolamenti integrativi per un numero massimo di unità di personale corrispondente ai contingenti di cui sopra, ove ricorrano le disponibilità nell’ambito degli incorporamenti della Marina militare e limitatamente ai ruoli le cui consistenze effettive siano inferiori alle dotazioni organiche previste a legislazione vigente.
Formula quindi una proposta di parere favorevole.

Davide AIELLO (M5S), intervenendo per dichiarazione di voto, dichiara il proprio voto di astensione sulla proposta di parere favorevole testé formulata.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole della relatrice.

La seduta termina alle 14.25.

SEDE REFERENTE
Mercoledì 1° luglio 2026. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO. – Interviene il Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Claudio Durigon.

La seduta comincia alle 14.30.

Disposizioni per la valorizzazione della fraternità umana nei luoghi di lavoro.
C. 2554 CNEL.
(Seguito dell’esame e rinvio).

La Commissione prosegue l’esame del provvedimento in titolo, rinviato, da ultimo, nella seduta del 29 aprile 2026.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, fa presente che la Commissione prosegue oggi l’esame in sede referente della proposta di legge C. 2554 del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL), recante disposizioni per la valorizzazione della fraternità umana nei luoghi di lavoro, avvertendo che nella seduta odierna la Commissione proseguirà l’esame delle restanti proposte emendative.
In proposito, ricorda che nella seduta del 23 giugno 2026 la Commissione ha proseguito l’esame delle proposte emendative, rimanendo accantonate le seguenti: Scotto 1.13, Aiello 1.16, Tenerini 1.17, Tucci 1.18, Gribaudo 1.23, Carotenuto 1.36, Scotto Tit.2.
Passa quindi ad esprimere i pareri sulle proposte emendative accantonate, a partire dall’emendamento Scotto 1.13.
Ricorda che nella seduta del 29 aprile 2026 era stato espresso parere contrario sull’emendamento Scotto 1.13, parere favorevole sugli emendamenti Aiello 1.16 e Tucci 1.18 se riformulati nell’identico testo dell’emendamento Tenerini 1.17, nonché parere favorevole sull’emendamento Carotenuto 1.36, purché riformulato eliminando il riferimento alla neurodivergenza. Rispetto all’emendamento Carotenuto 1.36, modificando il parere espresso, esprime parere favorevole sul testo originario della proposta emendativa.
Con riferimento alle altre proposte emendative per cui era stato disposto l’accantonamento, esprime parere favorevole sull’emendamento Gribaudo 1.23, purché riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2), nonché sull’emendamento Scotto Tit.2, purché riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).

Il Sottosegretario Claudio DURIGON esprime parere conforme a quello espresso dal relatore.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, constata l’assenza del presentatore dell’emendamento Scotto 1.13; si intende vi abbia rinunciato.
Prende quindi atto che i presentatori degli emendamenti Aiello 1.16 e Tucci 1.18 accettano la riformulazione proposta dal relatore e dal Governo.

La Commissione approva l’emendamento Tenerini 1.17, nonché gli emendamenti Aiello 1.16 e Tucci 1.18, come riformulati nel medesimo testo dell’emendamento Tenerini 1.17.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, prende atto che i deputati Aiello e Carotenuto dichiarano di sottoscrivere l’emendamento Gribaudo 1.23, accettandone la riformulazione proposta.

La Commissione, con distinte votazioni, approva l’emendamento Gribaudo 1.23, come riformulato e l’emendamento Carotenuto 1.36.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, prende atto che i deputati Aiello e Carotenuto dichiarano di sottoscrivere l’emendamento Scotto Tit.2, accettandone la riformulazione proposta.

La Commissione approva l’emendamento Scotto Tit.2, come riformulato.

Walter RIZZETTO, presidente e relatore, avverte che, essendosi concluso l’esame delle proposte emendative presentate, il testo del provvedimento, come risultante dalle proposte emendative approvate, sarà trasmesso alle Commissioni competenti in sede consultiva per acquisirne il parere. Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.40.

INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA
Mercoledì 1° luglio 2026. — Presidenza della vicepresidente Tiziana NISINI. – Interviene il Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Claudio Durigon.

La seduta comincia alle 14.50.

Sulla pubblicità dei lavori.

Tiziana NISINI, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori sarà assicurata anche mediante la trasmissione attraverso la web-tv della Camera dei deputati.

5-05550 Scotto: Iniziative volte a verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro nello stabilimento ex Ilva di Taranto.

Francesca VIGGIANO (PD-IDP), in qualità di cofirmataria, illustra l’interrogazione in titolo.

Il Sottosegretario Claudio DURIGON risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato.

Francesca VIGGIANO (PD-IDP), replicando, nel ringraziare il rappresentante del Governo per la risposta fornita, si dichiara non soddisfatta dal riscontro fornito in ordine alle vicende legate alla sicurezza nei luoghi di lavoro nello stabilimento ex ILVA di Taranto.
In proposito, rileva come si tratti di una risposta non credibile per gli abitanti di Taranto, gli unici a poter sapere se il Governo si stia adoperando o meno per risolvere le criticità legate allo stabilimento ex ILVA.
Quanto al tema della Cigs, nel richiamare la risposta del rappresentante del Governo, secondo cui si tratta di una misura strettamente transitoria e non assistenziale, finalizzata esclusivamente a tutelare il reddito dei lavoratori nelle more del completamento della procedura di cessione a terzi e dell’adozione del piano di risanamento, osserva che, ad oggi, nessuna delle due vie prospettate per lo stabilimento ex ILVA è stata attuata.
Si rammarica che il Governo continua a non scegliere, anche tenuto conto che lo stabilimento ex ILVA non rischia di chiudere per la volontà di tutelare l’ambiente e la salute della popolazione di Taranto e di quella dei territori limitrofi, ma rischia di farlo perché il Governo ha deciso, nei quattro anni di mandato, di non attuare alcuna misura risolutiva.
Sostiene poi che la Presidente del Consiglio Meloni, adusa nel rimarcare la longevità dell’attuale Governo, potrebbe invece affidare la fiducia del suo consenso alle politiche industriali o alle politiche economiche del Paese, piuttosto che procedere con l’abituale decretazione d’urgenza, salvo poi subire qualche battuta d’arresto scaturita da iniziative giudiziarie, a riprova dell’inadeguatezza delle politiche industriali promosse dall’Esecutivo e anche alla luce della particolarità dello stabilimento ex ILVA, che non può essere trattato con misure ordinarie.
Rileva altresì le mancate risposte sul tema da parte del Ministro delle imprese e del made in Italy, che si limita a prospettare solo le dovute integrazioni salariali, e che una risposta adeguata è attesa anche per gli operai manutentori, visto che questi ultimi dovrebbero continuare a operare, in condizioni di sicurezza, proprio per la sicurezza dell’intero stabilimento.
Precisato che i cittadini tarantini non intendono essere premiati con forme di mero assistenzialismo, osserva come sia necessario essere assistiti dallo Stato nella tutela dell’ambiente e della salute, non solo con riguardo ai cittadini di Taranto ma anche ai lavoratori che all’interno dello stabilimento ex ILVA continuano a lavorare.
Nell’apprezzare lo sforzo dei competenti uffici ministeriali che si sono adoperati per fornire un riscontro all’interrogazione in esame, riferisce che tuttavia reputa il contenuto fornito increscioso o quasi offensivo nei confronti della comunità di Taranto che lei rappresenta in Parlamento, in quanto si evince che il Governo non ha alcuna idea di come risolvere il problema, tanto dei lavoratori dello stabilimento ex ILVA quanto dei cittadini di Taranto.

5-05551 Carotenuto: Iniziative volte a rafforzare la trasparenza e la tutela del patrimonio previdenziale degli iscritti all’Enpam.

Dario CAROTENUTO (M5S) illustra l’interrogazione in titolo.

Il Sottosegretario Claudio DURIGON risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato.

Dario CAROTENUTO (M5S), replicando, nel ringraziare il rappresentante del Governo per la risposta fornita, fa presente come quest’ultima non soddisfi, in particolare, le attese degli iscritti all’Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri (Enpam), interessati dalla vicenda in esame.
Rileva preliminarmente che, dalla risposta fornita, si evince che il Governo non intende adottare, fin da subito, misure concrete, rinviando al futuro la possibilità di introdurre una disciplina finalizzata a tipizzare i limiti massimi cumulabili per gli incarichi endoconsiliari e per la rappresentanza dell’Ente nei fondi partecipati.
Segnala, quindi, l’urgente necessità di disciplinare i conflitti di interessi e gli obblighi di informazione verso gli iscritti, anche alla luce del fatto che la Procura regionale del Lazio della Corte dei conti ha avviato un’indagine per un presunto danno erariale, di quasi 2 milioni di euro, relativo allo stipendio e agli emolumenti ricevuti dal presidente dell’Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri (Enpam).
Osserva, a titolo d’esempio, che il presidente dell’INPS, che gestisce 230 miliardi di prestazioni all’anno, guadagna 250.000 euro all’anno e che il presidente di Inarcassa, la Cassa degli ingegneri, guadagna 150.000 euro all’anno.
Nell’affrontare poi il tema degli investimenti, fa presente come non sia la prima volta che si manifesta un tale rischio legato a determinate operazioni finanziarie, giacché vi è il precedente del 2008 con i titoli tossici della crisi dei cosiddetti subprime, il cui conto poi è stato pagato in termini di risarcimenti.
Rileva inoltre che l’Enpam ha modificato il proprio statuto, permettendo al presidente di candidarsi per tre mandati anziché per due, scelta questa dettata non certo per continuità manageriale strategica ma forse piuttosto per esigenza di «complicità».
Nell’osservare, altresì, che il 40 per cento dei contributi previdenziali versati provengono dalla categoria dei medici di famiglia, fa presente che, nonostante la contribuzione sia obbligatoria, il controllo sui fondi previdenziali, da parte di un soggetto terzo, resta facoltativo, interrogandosi su come si possa accettare una condizione di tale opacità.
Rivolgendosi al rappresentante del Governo, sostiene che la trasparenza non può essere considerata un’intenzione da declinare al futuro e che, da parte di un Governo al quarto anno di mandato, non è più accettabile ascoltare di piani programmatici.
Afferma, infine, che a fronte dei 30 miliardi di euro del patrimonio previdenziale Enpam nelle casse del medesimo ente previdenziale si riversano le pensioni di circa 365.000 medici e odontoiatri iscritti, motivo per cui è intenzione sua e del suo gruppo politico continuare a sostenere i predetti lavoratori, anche tenuto conto che la loro richiesta di sostegno merita tutta l’attenzione possibile da parte della politica.

Tiziana NISINI, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all’ordine del giorno.

La seduta termina alle 15.05.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 1° luglio 2026.

L’ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.10 alle 15.20.

AUDIZIONI INFORMALI
Mercoledì 1° luglio 2026. — Presidenza della vicepresidente Tiziana NISINI.

Audizione informale di rappresentanti del Comitato Italiano per l’UNICEF sulle problematiche del lavoro minorile in Italia, con particolare riferimento ai rischi, infortuni e sicurezza sui luoghi di lavoro.

L’audizione informale è stata svolta dalle 15.30 alle 16.05.

SEDE CONSULTIVA
Martedì 30 giugno 2026. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO.

La seduta comincia alle 14.50.

Disposizioni in materia di giovani e servizio civile universale e deleghe al Governo per il riordino della materia.
C. 2825 Governo.
(Parere alla XII Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

La Commissione inizia l’esame del provvedimento.

Walter RIZZETTO, presidente, avverte che nella seduta odierna la Commissione è chiamata ad esprimere alla XII Commissione (Affari sociali) il parere di competenza sul disegno di legge C. 2825, collegato alla manovra di finanza pubblica, recante disposizioni in materia di giovani e servizio civile universale e deleghe al Governo per il riordino della materia, quale risultante dalle proposte emendative approvate nel corso dell’esame in sede referente.
In sostituzione della relatrice, onorevole Nisini, impossibilitata a partecipare alla seduta odierna, passa a svolgere la relazione introduttiva e a formulare la proposta di parere.
Soffermandosi più specificamente sulle disposizioni che attengono alle competenze della XI Commissione, fa presente che l’articolo 1 detta i princìpi e i criteri direttivi della delega al Governo, nonché la procedura per l’adozione dei relativi decreti legislativi in materia di politiche per i giovani. In particolare, il principio e criterio direttivo di cui alla lettera e) del comma 1 prevede che con i predetti decreti legislativi si deve definire un quadro normativo di riferimento per l’adozione, da parte dell’Autorità politica delegata in materia di politiche giovanili, dell’atto programmatorio recante la strategia nazionale per la gioventù, di durata almeno quinquennale, che individui le priorità strategiche, gli obiettivi e le linee di intervento condivise tra lo Stato e gli enti territoriali, nell’ambito dell’Osservatorio permanente per le politiche per i giovani, al fine di promuovere, tra l’altro, corretti stili di vita, il benessere psico-fisico dei giovani, la tutela della famiglia e della natalità, il diritto alla salute e il diritto allo studio, anche attraverso il contrasto della povertà educativa, nonché l’accesso a percorsi di formazione e orientamento professionale per l’inserimento nel mondo del lavoro, l’inclusione, la coesione sociale, l’accesso al credito e l’autoimprenditorialità (numero 2)). Inoltre il principio e criterio direttivo di cui alla lettera h) prevede che con i predetti decreti legislativi si deve definire la disciplina per il riconoscimento della figura del lavoratore impegnato in ambito socio-educativo per i giovani, al fine di allineare il contesto nazionale alle prassi europee in materia di animazione socio-educativa (Youth Work) quale attività svolta in favore, da e con i giovani, attraverso metodologie di educazione formale e non formale, individuando, anche attraverso la costituzione di un tavolo di lavoro interistituzionale presieduto dall’Autorità politica delegata in materia di politiche giovanili, le competenze che tale figura deve possedere per operare in una pluralità di contesti, tra cui centri giovanili, associazioni, animazione di strada, media digitali e scambi giovanili europei, da acquisire attraverso specifici percorsi formativi, nel rispetto delle funzioni attribuite all’Agenzia italiana per la gioventù.
Precisa che l’articolo 2 conferisce al Governo una delega per l’adozione di decreti legislativi volti a razionalizzare le procedure in materia di Servizio civile universale, definendo i princìpi e i criteri direttivi per l’esercizio della delega, nonché le relative fasi procedimentali.
Riferisce quindi che l’articolo 3 modifica la disciplina relativa alla Carta giovani nazionale (CGN).
Fa presente, inoltre, che l’articolo 4 istituisce l’Osservatorio permanente per le politiche per i giovani, presso il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei ministri, con funzioni di indirizzo, programmazione e coordinamento in materia di politiche per i giovani.
Osserva, infine, che l’articolo 5 reca la clausola di invarianza finanziaria, mentre l’articolo 6 prevede che le disposizioni del presente provvedimento e quelle dei decreti legislativi emanati in attuazione dello stesso si applicano nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.
Formula quindi una proposta di parere favorevole.

Arturo SCOTTO (PD-IDP), intervenendo per dichiarazione di voto, preannuncia a nome del gruppo PD-IDP l’astensione dal voto rispetto alla proposta di parere testé formulata.

Dario CAROTENUTO (M5S), intervenendo per dichiarazione di voto, annuncia l’astensione dal voto dei componenti del gruppo del MoVimento 5 Stelle rispetto alla proposta di parere testé formulata.

Francesco MARI (AVS), intervenendo per dichiarazione di voto, dichiara il proprio voto di astensione sulla proposta di parere favorevole testé formulata.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole testé formulata.

La seduta termina alle 14.55.

ERRATA CORRIGE

Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 701 del 23 giugno 2026, a pagina 173, prima colonna, ventunesima riga, le parole: «conferma l’invito al ritiro degli» sono sostituite dalle seguenti: «prende atto che i presentatori ritirano gli».

 

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