Questa mattina un operaio di 39 anni, Francesco Vona, ha perso la vita mentre lavorava nella cava della Postumia Cave Srl di Giavera del Montello, in provincia di Treviso. Secondo una prima ricostruzione, riferita dalla Filca Cisl Belluno Treviso, l’uomo sarebbe rimasto impigliato in un rullo mentre cercava di soccorrere un collega, rimasto con un braccio incastrato durante un intervento di manutenzione a un nastro trasportatore.
«Una tragedia che riporta drammaticamente al centro il tema della sicurezza sul lavoro», commentano i sindacalisti della Filca Cisl Belluno Treviso Marco Rossitto e Andrea Padrin, tra i primi a raggiungere il luogo dell’incidente per raccogliere le testimonianze. «Oggi ci troviamo ancora una volta a commentare una morte sul lavoro che ci lascia sgomenti e dimostra come, nonostante i progressi compiuti sul piano normativo, la battaglia per la sicurezza sia tutt’altro che conclusa».
Cordoglio anche dalla Uil Veneto. «Il Veneto piange l’ennesima vittima sul lavoro. Ancora uno schiacciamento, ancora una cava, come meno di un mese fa nel Veronese», afferma in una nota il segretario generale Roberto Toigo. «Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per il Veneto, per il nostro modello produttivo, per una regione che proprio sul lavoro ha fondato il miracolo del Nordest ma che oggi sta pagando un prezzo altissimo. Abbiamo dedicato il nostro congresso regionale a questo tema e chiesto con forza che la sicurezza sul lavoro diventi il tema centrale del dibattito pubblico e la priorità per tutti: andiamo più lenti, lavoriamo in maggiore sicurezza. Ci uniamo al cordoglio dei familiari e dei colleghi della vittima e continuiamo la nostra campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza».




























