“Il rinnovo del contratto nazionale dei bancari rappresenta un passaggio decisivo per accompagnare le trasformazioni del settore, per rafforzare le tutele delle lavoratrici e dei lavoratori e per riconoscere loro sul fronte salariale il contributo offerto per il raggiungimento dei dati record messi a segno dal settore”. È quanto affermato la segretaria generale della Fisac Cgil, Susy Esposito, in occasione dell’apertura in Abi del confronto per il rinnovo del contratto nazionale.
Per Esposito “il nuovo contratto dovrà guardare non solo agli aspetti economici e normativi, ma anche alle profonde trasformazioni determinate dall’innovazione tecnologica e dall’intelligenza artificiale, governando la transizione senza scaricarne i costi sull’occupazione: non possiamo continuare ad assistere alla riduzione degli sportelli e dei livelli occupazionali, mentre il settore registra utili record, crescita della produttività e della redditività”.
La segretaria generale della Fisac Cgil ha inoltre richiamato la necessità di investire realmente nella formazione, di affrontare i temi delle esternalizzazioni, della salute e del welfare, rafforzando le tutele su parità di genere, prevenzione delle molestie e medicina di genere. “Il contratto nazionale è la carta costituzionale del settore”, ha concluso Esposito, auspicando che al tavolo negoziale vi siano “le condizioni e la volontà di guardare avanti perché questo contratto si deve fare e si deve fare bene”.
Per il segretario generale nazionale First Cisl Riccardo Colombani, se le banche italiane si trovano oggi in una situazione eccellente sul piano della redditività, della solidità e dell’efficienza “il merito è soprattutto delle lavoratrici e dei lavoratori che negli anni di crisi hanno permesso al sistema di superare gravi difficoltà. I sindacati hanno esercitato il loro ruolo con responsabilità e spirito costruttivo, come ha riconosciuto il presidente Patuelli nella sua relazione all’Assemblea annuale Abi. Proprio il senso di responsabilità verso le persone che rappresentiamo ci ha spinto ad elaborare una piattaforma unitaria che ha come priorità la redistribuzione della ricchezza prodotta”.
“Il percorso delle assemblee culminato con l’approvazione della piattaforma, è stato partecipatissimo e ci consegna un mandato forte: il contratto deve riconoscere il ruolo fondamentale del lavoro – ha proseguito Colombani – In questi anni le banche italiane hanno conseguito risultati eccellenti non solo riguardo alla redditività del capitale, ma anche a tutti gli indicatori di efficienza e di stabilità che le pongono ai vertici dell’area Euro. Tali condizioni vanno considerate ormai strutturali e legittimano le richieste di redistribuzione, tanto più che il costo del lavoro nel 2025 ha registrato un calo rispetto all’anno precedente. E’ sulla capacità di dare risposte adeguate alle nostre richieste – ha concluso – che misureremo la volontà di Abi di affermare la centralità della persona evocata dal presidente Patuelli”.
Il segretario generale della Uilca, Fulvio Furlan parla di “grande attesa per questo rinnovo, come dimostrato anche dalla partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori che abbiamo registrato alle assemblee e la percentuale di approvazione del 99,8% della Piattaforma sindacale unitaria che conferma lo spirito innovativo e lungimirante dei precedenti Contratti Nazionali. Fondamentale è il richiamo, già nel titolo, alla centralità della persona sotto il profilo professionale e personale da realizzare con soluzioni di crescita salariale, benessere lavorativo, conciliazione dei tempi vita e lavoro, riduzione dell’orario di lavoro, tutela dell’occupazione e attenzione alla salute, in particolare allo stress da lavoro correlato. La richiesta di aumento economico di 518 euro comprende il recupero dell’inflazione e della distribuzione della redditività e produttività del settore e crediamo sia del tutto congrua e sostenibile, considerando la solidità raggiunta dal sistema bancario, che deve recuperare il proprio ruolo sociale per fermare processi di chiusura di sportelli, abbandono di territori e riduzione di personale. Negli anni le lavoratrici e i lavoratori hanno dimostrato una straordinaria capacità di sacrificio e un alto valore professionale, permettendo di superare scenari difficili. Il Contratto Nazionale rappresenta un elemento importante di stabilità in uno scenario che potrà vedere nuove rilevanti operazioni societarie. La Piattaforma ribadisce, inoltre, l’importanza di anticipare e governare con una logica di contrattazione collettiva continua i processi di cambiamento che stanno attraversando il settore e l’impatto delle nuove tecnologie, evidenziando che non possono essere sostitutive delle persone”.
“Il rinnovo di un contratto collettivo nazionale è sempre un momento importante, non solo per la categoria di riferimento ma per tutto il mondo del lavoro. Noi come credito abbiamo sempre dato prova, negli anni, di aver siglato contratti innovativi e lungimiranti, con la capacità di guardare avanti e accompagnare e gestire i processi. La piattaforma, in modo serio e responsabile, guarda alla situazione attuale e si propone di immaginare il futuro del mondo del lavoro. È bene ricordare che ragioniamo in prospettive di scenari positivi e nei quali, quindi, possiamo provare ad anticipare le sfide”.



























