Calo del fatturato dell’industria a giugno, secondo le nuove rilevazioni Istat. Al netto dei fattori stagionali, infatti, si registra una diminuzione in termini congiunturali dell’1,0% in valore e dello 0,7% in volume, con dinamiche negative sia sul mercato interno (-1,0% in valore e -0,4% in volume) sia su quello estero (-1,0% in valore e -1,3% in volume).
Su base tendenziale, invece, si registra un aumento in valore (+3,1%) e un calo in volume (-0,9%), sintesi di una crescita del 2,3% in valore e di una flessione dell’1,8% in volume sul mercato interno e di un incremento del 4,6% in valore e dello 0,8% in volume sul mercato estero.
Gli indici destagionalizzati del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano a giugno un aumento congiunturale per i beni di consumo (+0,3%) e per quelli intermedi (+0,4%), mentre si osservano una diminuzione per i beni strumentali (-2,6%) e un calo più accentuato per l’energia (-7,1%).
Su base annua, gli indici corretti per gli effetti di calendario del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano una flessione per i soli beni di consumo (-1,2%), mentre si rileva un marcato aumento per l’energia (+22,2%) e incrementi più contenuti per i beni intermedi (+5,4%) e per quelli strumentali (+0,8%).
Nel secondo trimestre 2026, in termini congiunturali, il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenta in valore (+1,2%) e diminuisce in volume (-0,9%). Nello stesso arco temporale, per i servizi, si registrano incrementi dello 0,9% in valore e dello 0,1% in volume.





























