È arrivata davanti a Montecitorio la protesta degli studenti contro il caro affitti. Da ieri pomeriggio alcuni esponenti dell’Unione degli Universitari hanno piantato quattro tende davanti alla sede della Camera per lanciare la mobilitazione nazionale dal titolo “Cara Italia, quanto ci costi?”.
“Siamo tornati in tenda perché dopo aver piantato tre anni fa le tende in tutta Italia, sulla casa abbiamo visto solo peggioramenti”, ha spiegato Sabrina Brizzola, coordinatrice dell’Unione degli Universitari. “La casa è Diritto allo Studio. Lottiamo per scegliere chi essere e in quale società vivere. Guardiamo alle esperienze di Francia e Spagna per dire che un altro modello di società e di università è possibile”.
A supportare l’iniziativa è intervenuto il segretario generale della Cgilm Maurizio Landini. “Questa battaglia che i giovani stanno facendo è una battaglia fortissima. Senza di loro non c’è un futuro. Essere dalla parte degli studenti non significa essere da una parte politica ma essere dalla parte di chi sta rivendicando di avere un futuro e un paese fondato non sulla guerra, non sulle armi, ma sulla giustizia sociale”.
“Il governo dovrebbe innanzitutto ripristinare il famoso fondo affitti che ha cancellato. Oggi siamo di fronte agli studenti che si trovano, quando sono rientrati a settembre, degli aumenti duplicati e sei di fronte a persone che vengono sfrattate”, ha detto Landini, aggiungendo: “È proprio un problema di cambiamento del modello sociale ed economico che noi stiamo ponendo e che questi giovani stanno ponendo, con la forza che gli è propria. Questo vuol dire produrre anche dei cambiamenti immediati”, ha spiegato.
Alle 15 è prevista una conferenza stampa a cui parteciperanno anche alcuni parlamentari.




























