Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro tra sindacati e Federvivo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro Teatri e Scritturati.
Il confronto è ripreso sui temi economici e rispetto ai quali i sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilfpc-Uil hanno ribadito l’insufficienza della proposta economica datoriale che, sostengono, non consente neanche di recuperare l’inflazione pregressa.
“Il contratto nazionale è scaduto nell’aprile 2021: considerando la vigenza contrattuale proposta dalla controparte per il triennio 2027-2029, si arriverebbe a coprire un arco temporale di quasi nove anni senza un adeguato riconoscimento economico per le lavoratrici e i lavoratori del settore”, spiegano le sigle di categoria. Una condizione ancora più grave, aggiungono, “se si considera che la paga minima giornaliera degli scritturati, prendendo a riferimento un livello medio, supera di poco i 71 euro lordi, comprensivi del salario accessorio”.
Di fronte “alla persistente indisponibilità della controparte a fornire risposte adeguate alle richieste sindacali”, Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilfpc-Uil proclamano lo sciopero del settore, stante lo stato di agitazione già in atto. Le modalità della mobilitazione saranno definite dal coordinamento unitario che si terrà il 14 ottobre.





























