È stata depositata presso il Consiglio Comunale di Padova una mozione che sostiene la proposta di legge C. 2904 (e testi abbinati), incardinata alla Camera dei Deputati e a prima firma dell’On. Chiara Gribaudo, per garantire l’accesso automatico e gratuito al patrocinio a spese dello Stato ai familiari delle vittime di infortuni mortali sul lavoro e ai lavoratori rimasti gravemente invalidi.
“La mozione – si legge una nota della Fillea-Cgil – recepisce e valorizza la storica istanza di giustizia sociale nata dalla piattaforma programmatica della Fillea-Cgil, intitolata «La Repubblica delle vittime del dovere». La Fillea CGIL si conferma motore propulsivo della proposta di legge, denunciando con forza le piaghe della precarietà, del dumping contrattuale e della deregulation negli appalti”.
In particolare, il testo punta il dito contro la proliferazione del subappalto a cascata, considerato una vera piaga strutturale responsabile di circa l’80% degli infortuni nei cantieri. Questo fenomeno determina una frammentazione dei controlli, il ricorso a contratti pirata e il drastico taglio dei costi destinati alla sicurezza e alle tutele operative. La proposta di legge raccoglie oggi un’ampia e trasversale condivisione parlamentare, che ne riconosce il valore etico e costituzionale nell’abbattere le barriere economiche e legali che gravano sulle famiglie colpite. Il ruolo della Bilateralità edile contro i “diplomifici” e la formazione fittizia
Di fronte a questa emergenza, la mozione sottolinea l’importanza centrale del sistema della Bilateralità del settore delle costruzioni (Casse Edili ed Enti Unificati di Formazione e Sicurezza) come presidio fondamentale di legalità, prevenzione e tracciabilità del lavoro di qualità.
Viene denunciato con fermezza il fenomeno speculativo dei cosiddetti “diplomifici della sicurezza” e l’uso abusivo della formazione esclusivamente online in e-learning, che rilasciano attestati senza alcun addestramento pratico sul campo.
Per la Fillea CGIL e le forze promotrici, la vera formazione sulla sicurezza nei cantieri deve essere in presenza, esperienziale, pratica e certificata dagli organismi paritetici, unica reale garanzia per salvare vite umane.
Le richieste della mozione: Welfare Comunale e appello alla Regione Veneto
Attraverso la mozione, il Consiglio Comunale di Padova impegna il Sindaco e la Giunta a:
Sostenere formalmente la Pdl C. 2904, sollecitandone una rapida e definitiva approvazione da parte del Parlamento.
Introdurre misure concrete di welfare comunale a favore dei figli e dei familiari delle vittime di infortuni mortali o gravissimi residenti a Padova, garantendo la totale gratuità ed esenzione per:
Rette di nidi e scuole dell’infanzia (anche in caso di ripetenza);
Accesso ai centri estivi comunali o convenzionati;
Servizio di mensa scolastica per la scuola primaria;
Fondo per il rimborso dei libri di testo.
Chiedere alla Regione Veneto di adoperarsi analogamente, adottando interventi straordinari di supporto economico e diritto allo studio per i servizi di propria competenza.
I dati sulla sicurezza: Padova e il Veneto tra le aree più critiche
I dati INAIL e le analisi di settore evidenziano l’urgenza di risposte immediate:
Quadro Nazionale (2025): 597.710 denunce di infortunio (+1,4% sul 2024) e 1.093 casi mortali (+3 rispetto al 2024).
Quadro Regionale Veneto (2025): 71.867 denunce e 111 decessi (un tragico incremento del +40,5% rispetto al 2024), che colloca il Veneto al secondo posto in Italia per numero di vittime e in “zona arancione” per incidenza di mortalità.
Dati Provincia di Padova (2025 – 2026)
L’andamento nella provincia padovana mostra un costante peggioramento:
Infortuni Totali: 14.115 denunce nel 2025 (seconda provincia del Veneto). Nei primi otto mesi del 2026 (fino a fine agosto) si registrano già 8.470 casi.
Infortuni Mortali: Il 2025 si è chiuso con 19 vittime (+11,7%). Nei primi otto mesi del 2026 si contano già 16 vittime (rispetto alle 14 dello stesso periodo del 2025), inserendo stabilmente Padova tra le aree in “zona rossa” per incidenza di mortalità.
Malattie Professionali: In linea con il trend nazionale (+11,3% nel 2025), le denunce per patologie lavoro-correlate continuano ad aumentare anche nel 2026.
Focus Sicurezza nel Settore delle Costruzioni a Padova
Il comparto delle costruzioni rimane uno dei più colpiti dalle morti bianche (148 decessi totali in Italia):
Incidenza dei Cantieri a Padova: dei 16 decessi registrati nei primi otto mesi del 2026 in provincia di Padova, ben 13 si sono verificati all’interno di cantieri edili o in attività connesse.
Andamento delle Denunce: A un calo delle denunce tradizionali legato all’assestamento dei bonus edilizi, corrisponde un incremento degli infortuni in itinere (logistica e spostamenti) e una crescita delle patologie muscolo-scheletriche croniche tra i lavoratori anziani.
Dinamiche e Categorie a Maggior Rischio: Le dinamiche più frequenti riguardano schiacciamenti, cadute dall’alto e cedimenti di scavi. Le categorie più vulnerabili sono:
Edili ultra-sessantenni: Costretti a mansioni gravose in età avanzata a causa delle rigidità previdenziali e dell’evasione contributiva che ritarda il pensionamento. A Padova rappresentano circa il 30% dei decessi e oltre il 45% delle denunce per malattie professionali.
Lavoratori immigrati: Rappresentano la maggioranza della forza lavoro nei cantieri. Sono maggiormente impiegati nelle lavorazioni pericolose lungo le catene di subappalto e spesso penalizzati da barriere linguistiche, mancanza di formazione, ricatti occupazionali e minore accesso alle tutele.
Incidenza: Nei primi otto mesi del 2026, circa il 40% delle vittime in Veneto e il 35-38% a Padova sono lavoratori stranieri, a fronte del 23-25% delle denunce complessive (prevalentemente per infortuni gravi).
























