“Il Ministro Valditara confonde deliberatamente la violenza, da cui siamo sempre stati e sempre saremo apertamente e nettamente distanti, con la legittima e democratica protesta di studenti, lavoratori e cittadini che scendono in piazza per difendere il sistema di istruzione pubblica di questo Paese”. Così la segretaria generale della FLC CGIL, Gianna Fracassi, replica alle ultime dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione e del Merito.
“Accusare il sindacato di mancare di democrazia è un goffo tentativo di spostare l’attenzione dai veri problemi che soffocano la scuola italiana – prosegue Fracassi -. Democrazia non è silenziare il dissenso o limitarsi alla formalità di consultazioni mirate, mentre nella realtà non si danno risposte adeguate all’erosione del potere di acquisto degli stipendi dovute all’inflazione, si precarizza il personale, si spinge sull’autonomia differenziata che spacca l’Italia e si impone una visione autoritaria”.
“I fondi del PNRR all’edilizia scolastica sono risorse straordinarie europee e non possono mascherare i mancati investimenti che anche questo Governo continua a perpetrare a danno della scuola pubblica – afferma ancora la sindacalista -. Chiedere di invertire le priorità della spesa pubblica, dando precedenza al sistema di istruzione e formazione piuttosto che all’aumento delle spese militari è una posizione politica legittima, civile e condivisa da milioni di persone”.
“Il richiamo alle mobilitazioni internazionali o francesi riguarda la difesa dei diritti sociali e del welfare, elementi fondanti di qualsiasi democrazia europea. La piazza – conclude Gianna Fracassi – quando è pacifica e partecipata, è un polmone di democrazia, non di demagogia. Il Ministro Valditara ascolti la voce reale delle comunità scolastiche invece di denigrarle”.


























