“Esprimiamo soddisfazione per il mandato negoziale approvato ieri dal Parlamento europeo sulla revisione dei parametri per l’attribuzione delle quote gratuite per l’emissione di CO2. È positivo che il Parlamento abbia riconosciuto le peculiarità di settori specifici come quello della ceramica e refrattari, aprendo alla possibilità di introdurre benchmark differenziati, senza cancellare il sistema delle quote” affermano Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil.
“Senza parametri adeguati alle specificità produttive – proseguono – si rischia di far pagare di più le realtà industriali con maggiori difficoltà a decarbonizzare, creando ulteriori squilibri di competitività tra produzioni UE ed extra UE. Particolare attenzione dovrà, quindi, essere posta quando saranno fissati i parametri differenziati per settore e la destinazione delle risorse derivate dalle quote. Questa flessibilità deve favorire la ripresa degli investimenti nei siti produttivi italiani per garantire la piena occupazione e per continuare a essere protagonisti nel mondo con prodotti di qualità”.
“Nel contempo – concludono i tre sindacati – continuiamo a rivendicare la necessità di una politica energetica nazionale e comunitaria capace di sostenere un comparto come quello ceramico, che rappresenta una parte rilevante del sistema produttivo”.

























