“Gli indicatori congiunturali più recenti segnalano un’espansione dell’economia ancora moderata, sostenuta soprattutto dai servizi. Secondo i modelli di breve termine dell’UPB, nel terzo trimestre il PIL sarebbe cresciuto di uno o due decimi di punto percentuale, con margini di incertezza elevati”. E’ quanto si legge nella Nota sulla congiuntutra di ottobre dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio.
Per l’intero 2026, l’UPB “stima una crescita del PIL intorno all’1 per cento, coerente con la previsione formulata per la validazione del quadro macroeconomico del DPFP 2026 (1,1 per cento)”.
“Il quadro resta provvisorio – sottolinea l’UPB – in attesa dei dati Istat di fine ottobre, mentre i rischi sono prevalentemente al ribasso a causa di tensioni geopolitiche, prezzi e condizioni di finanziamento”.

























