Nuova settimana di cassa integrazione allo stabilimento Stellantis di Mirafiori. Dal 2 al 6 novembre si fermeranno nuovamente le Carrozzerie, dove i lavoratori impegnati nella produzione della Fiat 500 entreranno nella terza settimana consecutiva di sospensione. Ma il provvedimento coinvolge anche le Meccaniche: secondo quanto riferisce la Uilm Torino, salgono complessivamente a circa 1.400 i lavoratori interessati, di cui mille alle Carrozzerie e 400 al reparto Components. A questi ultimi, spiega il sindacato, la cassa integrazione si estende da oggi, 30 ottobre. Si tratta degli addetti alla produzione dei cambi destinati alla Fiat 500 ibrida e alla Pandina. Resteranno esclusi dalla sospensione i lavoratori dei reparti Special Vehicle e RG Premium, quelli di Drosso e Rivalta e gli addetti assegnati a Maserati.
Il nuovo fermo, sottolinea la Fim, conferma il perdurare di una situazione di forte incertezza produttiva e occupazionale. Il sindacato chiede «risposte concrete e investimenti in grado di garantire continuità lavorativa, saturazione degli impianti e certezze occupazionali».
Una situazione che, secondo Luigi Paone, segretario generale della Uilm Torino, e Gianluca Rindone, coordinatore Uilm di Mirafiori, sta diventando insostenibile. Per il sindacato è urgente che Stellantis dia un segnale concreto anticipando l’avvio produttivo di un secondo modello e aprendo «una discussione seria sul futuro produttivo di Mirafiori da cui dipende anche l’indotto auto torinese». La Uilm chiede inoltre un piano di investimenti per garantire continuità produttiva e occupazionale e un tavolo con le istituzioni sul futuro della manifattura piemontese.
























