Secondo quanto rileva il centro studi di Confindustria (Csc), la produzione industriale continua il recupero annunciato, facendo registrare ad aprile un aumento dello 0,5%, laddove a marzo c’era stato un incremento dello 0,4% su febbraio.
Nel primo trimestre 2017 l’attività è arretrata dello 0,3% congiunturale (dopo +1,1% nel quarto 2016); nel secondo la variazione congiunturale acquisita è di +1,1 punti percentuali. A marzo la produzione industriale è diminuita dello 0,1% nella media dell`Euroarea. Tra i principali paesi è calata in Germania (-0,7% dopo +0,8%) e Spagna (-0,4%, dopo -0,2%) mentre si è avuto un rimbalzo congiunturale in Francia (+2,0% dopo -1,8%).
Gli indicatori qualitativi relativi al manifatturiero italiano continuano a mostrare un’intonazione molto positiva e riflettono un contesto economico in netto miglioramento nei mesi primaverili. Il differenziale tra informazioni qualitative e dati effettivi di produzione, che nei mesi scorsi si era ampliato, di recente si è ridotto nella direzione auspicata, per la pro-gressiva risalita dell’attività nell’industria.
Le indagini Pmi Markit ad aprile segnalano un deciso progresso. L`indice Pmi manifatturiero è salito a 56,2 (da 55,7), valore più alto in sei anni: quello della componente produzione è aumentato di 0,9 punti (a 58,7, massimo da aprile 2011), spinto principalmente dai beni intermedi; la crescita degli ordini è risultata in netto progresso, grazie soprattutto alla do-manda interna.
Anche la fiducia delle imprese manifatturiere, rilevata dall`Istat, ad aprile ha raggiunto il valore massimo da ottobre 2007 e ha dato indicazioni molto favorevoli sull`andamento corrente e atteso della produzione.





























