283ª Seduta
Presidenza della Vice Presidente
SPILABOTTE
Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Bobba.
La seduta inizia alle ore 8,50.
IN SEDE CONSULTIVA
(2630) Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, recante proroga e definizione di termini,
(Parere alla 1a Commissione. Seguito e conclusione dell’esame. Parere favorevole con osservazioni)
Prosegue l’esame, sospeso nella seduta di ieri.
Il relatore BERGER (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE) risponde ad un richiesta di chiarimento, avanzata dal senatore Barozzino nella seduta di mercoledì 18 gennaio, relativa alla portata dell’articolo 3, comma 1 del decreto-legge e ai possibili recuperi occupazionali. Dà poi conto di uno schema di parere favorevole con osservazioni, allegato al resoconto. Si sofferma, in particolare, sull’opportunità di chiarire se l’area di crisi industriale complessa debba essere riconosciuta anche dopo l’entrata in vigore della novella del decreto legislativo n. 148 del 2015. Evidenzia, inoltre, la necessità di suggerire alla Commissione di merito una proroga del termine del mandato dei componenti della COVIP, nonché dei contributi attribuiti all’I.R.F.A., ente di ricerca, formazione e riabilitazione dell’ANMIL, per il triennio 2017-2019. Richiama, infine, la necessità di un’ulteriore proroga di dodici mesi di sgravi contributivi per le assunzioni di apprendisti nelle piccole imprese, effettuate dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2016.
La senatrice PARENTE (PD) chiede che sia inserita nello schema di parere una proroga al 31 dicembre 2017 delle disposizioni relative alla prestazione di disoccupazione mensile denominata DIS-COLL, in favore di collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto.
Il senatore PUGLIA (M5S) solleva obiezioni sulle proroghe introdotte dall’articolo 3, comma 2 del decreto-legge riguardanti l’esposizione dei lavoratori ad agenti fisici e chimici cancerogeni. Concorda con l’introduzione nello schema di parere di un riferimento alla DIS-COLL. Esprime perplessità sulla proroga del termine del mandato dei componenti della COVIP e ritiene che lo stanziamento di un milione di euro per l’I.R.F.A. debba essere suffragato da una adeguata relazione sulle sue attività. Preannuncia infine che il proprio Gruppo si asterrà sullo schema di parere presentato dal relatore.
Il senatore BAROZZINO (Misto-SI-SEL), dopo aver richiamato la gravità dell’esposizione dei lavoratori ad agenti cancerogeni, nonché la necessità di attingere al Fondo sociale per l’occupazione per far fronte a crisi occupazionali, dichiara il proprio voto di astensione.
Il senatore DIVINA (LN-Aut) ritiene che le misure di decontribuzione previste nello schema di parere non favoriranno le piccole imprese.
Il relatore BERGER (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE) accoglie l’indicazione della senatrice Parente relativa alla DIS-COLL e pertanto riformula il parere in tal senso. Con riguardo all’intervento del senatore Divina, ritiene che un allargamento della platea delle imprese beneficiarie della decontribuzione fiscale per l’assunzione dei apprendisti richieda un cambiamento della norma, mentre la Commissione è chiamata a pronunciarsi solo sulla proroga di misure già stabilite.
Presente il prescritto numero di senatori, lo schema di parere come riformulato (allegato al resoconto), posto ai voti, è approvato.
IN SEDE REFERENTE
(2494) Delega recante norme relative al contrasto della povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali, approvato dalla Camera dei deputati
(2241) BUEMI. – Istituzione del reddito minimo garantito e delega al Governo in materia di riordino di tutte le prestazioni assistenziali e del welfare
(2437) LEPRI ed altri. – Delega al Governo per la definizione e la realizzazione di misure integrate di contrasto alla povertà
(Seguito dell’esame congiunto e rinvio)
Prosegue l’esame congiunto, sospeso nella seduta di ieri.
La PRESIDENTE propone di fissare a giovedì 26 gennaio, alle ore 12, il termine per la presentazione degli emendamenti al disegno di legge n. 2494, già adottato dalla Commissione come testo base.
La senatrice CATALFO (M5S), atteso che la discussione generale non è stata ancora chiusa, non reputa opportuno fissare fin d’ora un termine per la presentazione degli emendamenti, per giunta così ravvicinato. Osserva inoltre che dalle audizioni svolte sono giunti spunti di grande interesse, dei quali tenere conto nella predisposizione delle proposte emendative.
La presidente SPILABOTTE, apprezzate le circostanze, propone quindi di fissare il termine per giovedì 2 febbraio, alle ore 12.
La Commissione conviene.
Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 9,25.
PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2630
La Commissione lavoro, previdenza sociale, esaminato il disegno di legge in titolo, valutate positivamente le disposizioni di proroga termini in materia di lavoro e politiche sociali, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole, con le seguenti osservazioni e integrazioni.
In riferimento all’articolo 3, comma 1, in tema di intervento di integrazione salariale straordinaria alle imprese operanti in un’area di crisi industriale complessa dichiarata, in considerazione della prosecuzione dell’intervento anche nel 2017, si suggerisce di specificare se l’area di crisi industriale complessa possa essere riconosciuta anche dopo la data di entrata in vigore (8 ottobre 2016) della novella di cui all’ articolo 44, comma 11-bis, del decreto legislativo n. 148 del 2015, poiché la formulazione letterale della norma sembra contemplare il vincolo di un riconoscimento entro tale data.
La Commissione ritiene inoltre opportuno cogliere l’occasione per proporre alcune integrazioni al testo del disegno di legge in esame.
Anzitutto si suggerisce alla Commissione di merito di introdurre una proroga – da 4 a 7 anni, non rinnovabili – del termine del mandato dei componenti della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP), in modo da equiparare tale termine a quello delle altre Autorità amministrative indipendenti.
Si segnala inoltre l’opportunità di inserire una proroga anche per il triennio 2017-2019 dei contributi attribuiti all’I.R.F.A., ente di ricerca, formazione e riabilitazione dell’ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del lavoro), al fine di garantire una duratura fonte di finanziamento per particolari attività formative, riabilitative e di ricerca nei confronti di persone con disabilità. L’entità della misura potrebbe essere definita in 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019.
Si suggerisce poi, al fine di favorire l’inserimento di giovani lavoratori in azienda, garantendo loro un’occupazione stabile, l’introduzione di una proroga di almeno 12 mesi – dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2017 – per la concessione dello sgravio contributivo del 100 per cento, di cui all’articolo 22, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183, per i periodi contributivi maturati nei primi 3 anni di contratto per le assunzioni di apprendisti, effettuate dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2016, da parte dei datori di lavoro aventi non più di 9 dipendenti.
Da ultimo, si invita la Commissione di merito a valutare l’opportunità di prevedere una ulteriore proroga fino al 31 dicembre 2017 delle disposizioni, di cui all’articolo 1, comma 310, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, relative alla prestazione di disoccupazione mensile denominata DIS-COLL in favore dei collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, con esclusione degli amministratori e dei sindaci, iscritti in via esclusiva alla gestione separata, non pensionati e privi di partita IVA, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione e che soddisfino congiuntamente i prescritti requisiti, in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dal 1º gennaio 2017.
SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2630
La Commissione lavoro, previdenza sociale, esaminato il disegno di legge in titolo, valutate positivamente le disposizioni di proroga termini in materia di lavoro e politiche sociali, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole, con le seguenti osservazioni e integrazioni.
In riferimento all’articolo 3, comma 1, in tema di intervento di integrazione salariale straordinaria alle imprese operanti in un’area di crisi industriale complessa dichiarata, in considerazione della prosecuzione dell’intervento anche nel 2017, si suggerisce di specificare se l’area di crisi industriale complessa possa essere riconosciuta anche dopo la data di entrata in vigore (8 ottobre 2016) della novella di cui all’ articolo 44, comma 11-bis, del decreto legislativo n. 148 del 2015, poiché la formulazione letterale della norma sembra contemplare il vincolo di un riconoscimento entro tale data.
La Commissione ritiene inoltre opportuno cogliere l’occasione per proporre alcune integrazioni al testo del disegno di legge in esame.
Anzitutto si suggerisce alla Commissione di merito di introdurre una proroga – da 4 a 7 anni, non rinnovabili – del termine del mandato dei componenti della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP), in modo da equiparare tale termine a quello delle altre Autorità amministrative indipendenti.
Si segnala inoltre l’opportunità di inserire una proroga anche per il triennio 2017-2019 dei contributi attribuiti all’I.R.F.A., ente di ricerca, formazione e riabilitazione dell’ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del lavoro), al fine di garantire una duratura fonte di finanziamento per particolari attività formative, riabilitative e di ricerca nei confronti di persone con disabilità. L’entità della misura potrebbe essere definita in 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019.
Da ultimo, si suggerisce, al fine di favorire l’inserimento di giovani lavoratori in azienda, garantendo loro un’occupazione stabile, l’introduzione di una ulteriore proroga di almeno 12 mesi – dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2017 – per la concessione dello sgravio contributivo del 100 per cento, di cui all’articolo 22, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183, per i periodi contributivi maturati nei primi 3 anni di contratto per le assunzioni di apprendisti, effettuate dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2016, da parte dei datori di lavoro aventi non più di 9 dipendenti.
282ª Seduta
Presidenza della Vice Presidente
SPILABOTTE
indi del Presidente
Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Cassano.
La seduta inizia alle ore 14,10.
SULLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI
La presidente SPILABOTTE comunica che durante le audizioni sui disegni di legge nn. 2494 e connessi (contrasto alla povertà e riordino delle prestazioni sociali), svolte nella seduta di ieri e nella seduta odierna dell’Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, sono state acquisite documentazioni che saranno rese disponibili per la pubblica consultazione sulla pagina web della Commissione.
La Commissione prende atto.
IN SEDE CONSULTIVA
(2630) Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, recante proroga e definizione di termini,
(Parere alla 1a Commissione. Esame e rinvio)
Il relatore BERGER (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE) introduce il disegno di legge n. 2630, in tema di proroga di termini, per le parti di interesse della Commissione. In particolare, segnala l’articolo 3, che differisce termini in materia di lavoro e politiche sociali: al comma 1 è consentito, entro un limite di spesa pari a 117 milioni di euro, un ulteriore intervento di integrazione salariale straordinaria, fino al limite di 12 mesi, alle imprese operanti in un’area di crisi industriale complessa riconosciuta. Le risorse annue previste saranno proporzionalmente ripartite tra le regioni in base alle richieste. Il comma 2 differisce il termine entro cui restano ferme le attuali disposizioni relative ai registri dei lavoratori esposti ad agenti cancerogeni e biologici: la novella in esameeleva il termine a dodici mesi, ossia dal 12 aprile 2017 al 12 ottobre 2017. Con il comma 3 è differita dal 2017 al 2018 la decorrenza di un nuovo regime temporale di pagamento dei trattamenti pensionistici a carico dell’INPS, degli assegni, pensioni ed indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili e delle rendite vitalizie a carico dell’INAIL.
Il relatore segnala altresì il comma 3 dell’articolo 14, che estende fino al 31 dicembre 2017 l’esclusione dalla base imponibile IRPEF dei sussidi occasionali, delle erogazioni liberali o dei benefici di qualsiasi genere, concessi sia da parte dei datori di lavoro privati a favore dei lavoratori residenti nei comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016, sia da parte dei datori di lavoro privati operanti nei predetti territori a favore dei propri lavoratori.
Il relatore si sofferma quindi su taluni ulteriori profili, che andrebbero a suo avviso segnalati alla Commissione di merito. Il primo attiene alla proroga da 4 a 7 anni, non rinnovabili, del termine del mandato dei componenti della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP), che verrebbe così equiparato a quello delle altre Autorità amministrative indipendenti. Il secondo concerne la proroga per il triennio 2017-2019 di contributi all’IRFA, ente di ricerca, formazione e riabilitazione dell’ANMIL, per realizzare iniziative di formazione rivolte ad invalidi del lavoro e disabili. Segnala inoltre che dal 1° gennaio 2017 è venuta meno l’agevolazione prevista dall’articolo 22 della legge n. 183 del 2011, che, per le assunzioni di apprendisti effettuate dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2016 da parte dei datori di lavoro aventi non più di nove dipendenti, riconosceva uno sgravio contributivo del 100 per cento per i periodi contributivi maturati nei primi tre anni di contratto. Sottolinea l’opportunità di una proroga della norma, che era stata introdotta per promuovere l’occupazione giovanile e che ha contribuito a rilanciare il rapporto di apprendistato come principale contratto di lavoro per l’inserimento dei giovani nelle aziende.
In conclusione, si riserva di proporre una bozza di parere alla conclusione del dibattito.
Il presidente SACCONI ringrazia il relatore per l’ampia esposizione, e avverte che la Commissione dovrà esprimere il proprio parere nella seduta convocata per domattina, in modo da incidere sui lavori della Commissione di merito fin dalla fase di proposta degli emendamenti al testo. Coglie in particolare l’occasione per sottolineare la finalità del contratto di apprendistato, che consente una piena integrazione tra scuola e lavoro. Sarebbe dunque un grave errore non prorogare la riduzione contributiva, cui faceva riferimento il relatore.
Il senatore DIVINA (LN-Aut) avanza forti critiche nei confronti del provvedimento in generale e con particolare riferimento agli aspetti, evidenziati dal relatore, riguardanti alcune politiche sociali. Ricorda che il precedente Governo aveva erogato una serie di provvidenze, essenzialmente con finalità elettoralistiche, rispetto alle quali occorrerà una disamina accurata, anche in considerazione delle recenti indicazioni provenienti dall’Unione europea. Piccoli spostamenti riguardanti l’erogazione delle pensioni minime, a mezzo dei quali il precedente Esecutivo riteneva di conseguire grandi risultati, hanno indotto invece un risparmio irrisorio e fonte di forti disagi a carico dei cittadini. Da ciò la netta contrarietà del suo Gruppo al provvedimento.
Il senatore BAROZZINO (Misto-SI-SEL), nel riservarsi ulteriori considerazioni in sede di dichiarazione di voto sul provvedimento, chiede chiarimenti in ordine alla portata dell’articolo 3, comma 1, del decreto-legge ed ai possibili recuperi occupazionali.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
IN SEDE REFERENTE
(2494) Delega recante norme relative al contrasto della povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali, approvato dalla Camera dei deputati
(2241) BUEMI. – Istituzione del reddito minimo garantito e delega al Governo in materia di riordino di tutte le prestazioni assistenziali e del welfare
(2437) LEPRI ed altri. – Delega al Governo per la definizione e la realizzazione di misure integrate di contrasto alla povertà
(Seguito dell’esame congiunto e rinvio)
Prosegue l’esame congiunto, sospeso nella seduta del 4 ottobre scorso.
Il presidente SACCONI ricorda che nella giornata di oggi si è concluso il ciclo delle audizioni programmate; resta comunque ferma la possibilità di trasmissione di eventuali osservazioni e proposte da parte di ulteriori soggetti o enti, a mezzo della piattaforma informatica dedicata. Dichiara quindi aperta la discussione generale.
Il senatore LEPRI (PD) osserva che le audizioni svolte hanno offerto numerosi e interessanti spunti di riflessione rispetto a quanto già presente nelle disposizioni delle iniziative legislative in esame. In particolare, non si potrà prescindere dai dati rappresentati da parte del presidente dell’INPS, rispetto ai quali occorre che Parlamento e Governo si confrontino, al fine di esaminare la possibilità di un’estensione della platea dei beneficiari di determinate misure. Occorrerà decidere se ciò sia possibile all’interno dell’impianto del disegno di legge n. 2494, già approvato dalla Camera dei deputati e assunto dalla Commissione come testo base, e dei relativi decreti attuativi. Tale iniziativa legislativa costituisce a suo avviso un testo ben maturo e definito; rispetto ad esso, il disegno di legge n. 2437, di cui è primo firmatario, contiene elementi che potranno essere presi in considerazione, ove possibile, in sede emendativa. In particolare, egli giudica necessario approfondire adeguatamente le questioni connesse alla condizionalità, chiarendo in particolare quali strumenti offrire ai soggetti in condizione di indigenza che, per basso grado di scolarizzazione, lungo periodo di disoccupazione, disabilità, invalidità o età avanzata, non riescano a conseguire lavori con retribuzioni tali da consentire un reddito di sussistenza. In questo quadro, sarebbe a suo giudizio necessario sviluppare un programma nazionale di lavori minimi di comunità, non assimilabili ai vecchi LSU: è questa una delle misure contenute nel disegno di legge n. 2437 e che potrebbe completare il regime della condizionalità. Osserva quindi che con il disegno di legge n. 2494, che delega al Governo l’adozione di norme relative al contrasto della povertà e al sistema degli interventi sociali, si evita di por mano a questioni delicate, eppure attinenti, quali quelle relative a soggetti indigenti con figli a carico, a persone avanti negli anni e in condizioni di povertà e disabilità. La delega si concentra dunque su nuclei familiari poveri, nei quali sono presenti disoccupati involontari. Diversa è invece l’ottica del disegno di legge n. 2437, in cui si prevedono provvidenze a favore dei figli, non già in quanto poveri, ma proprio in relazione alla loro condizione di figli. In sostanza, l’iniziativa legislativa a sua firma contiene misure finalizzate al contrasto delle condizione di povertà assoluta integrate con gli altri comparti della protezione sociale. Ribadisce perciò l’auspicio che questi aspetti possano essere presi in considerazione eventualmente come modifiche al disegno di legge n. 2494.
Il senatore DIVINA (LN-Aut) osserva che la situazione certo non florida del Paese è a tutti nota e che gli LSU hanno finora rappresentato una valvola di sfogo per i cittadini italiani. Esprime dunque preoccupazione per le recenti dichiarazioni del Ministro dell’interno, che ha fatto riferimento alla necessità di avviare a lavori socialmente utili i richiedenti asilo presenti sul territorio nazionale. In ogni caso, egli non reputa chiare le misure disposte e le finalità realmente perseguite dal disegno di legge n. 2494.
Il senatore BAROZZINO (Misto-SI-SEL) esprime forte preoccupazione per i dati evidenziati ieri dal presidente dell’INPS, che hanno d’altronde confermato come negli ultimi dieci anni in Italia sia cresciuta la povertà e si sia raddoppiato il numero delle famiglie povere. E’ stato detto che 4 milioni di persone in Italia si trovano in povertà assoluta e 10,5 in povertà relativa; al riguardo egli si chiede quali sia il discrimine tra le due condizioni. I dati evidenziati dal presidente Boeri sottolineano inoltre l’esistenza di 11 milioni di persone che non riescono ad accedere alle cure mediche; a ciò va aggiunto un tasso di disoccupazione che è sicuramente più elevato rispetto a quello ufficiale, dovendosi in esso ricomprendere anche i lavoratori retribuiti attraverso voucher, e dunque titolari di un’occupazione non stabile. Si tratta di elementi allarmanti, che sono il prodotto del cosiddetto Jobs Act. Queste considerazioni rendono ai suoi occhi assolutamente incomprensibili le misure contenute nel disegno di legge n. 2494 ed il suo stesso impianto complessivo.Il provvedimento non risponde a suo avviso alle drammatiche necessità di molte famiglie, il cui stato di povertà è stato aggravato dalla crescente disoccupazione. Denuncia il tentativo della maggioranza di proporre surrettiziamente le misure contro la povertà come forme di reddito minimo garantito. Nell’auspicare una maggiore sensibilità sociale delle istituzioni dell’Unione europea, ricorda che solo l’Italia e la Grecia non hanno ancora adottato la misura del reddito di cittadinanza e teme che si possa scatenare una guerra fra poveri per la percezione dei benefici previsti dal disegno di legge in esame. Considera viceversa che l’introduzione del reddito di cittadinanza rappresenterebbe uno stimolo per i consumi e un volano per tutto il sistema economico.
Il senatore SERAFINI (FI-PdL XVII), pur ammettendo la difficoltà di opporsi a misure volte a lenire il dramma della povertà, giudica i provvedimenti in esame meri palliativi, mentre la gravità della situazione attuale richiederebbe interventi radicali e complessivi di riforma del mondo del lavoro, che garantiscano maggiore stabilità e particolare attenzione nei confronti di tutti i passaggi della vita professionale delle persone. Anticipa che il proprio Gruppo si asterrà sulla votazione del provvedimento.
Il presidente SACCONI (AP (Ncd-CpI)) ritiene che misure di lotta alla povertà assoluta possano essere efficaci solo se adottate in prossimità, in quanto richiedono un’attenta messa a fuoco dei bisogni essenziali della persona. Cita le differenti modalità adottate in Europa nell’affrontare condizioni di bisogno e ricorda che lo strumento del pensionamento in età precoce è stato utilizzato in passato in Italia come ammortizzatore sociale per affrontare pesanti ristrutturazioni industriali. Considera dunque il Comune il soggetto istituzionale maggiormente idoneo nel contrasto alla povertà assoluta, in quanto particolarmente vicino alle situazioni di disagio e richiama a tale proposito le politiche assistenziali che in molti enti locali hanno potuto contare anche sulla collaborazione del Terzo settore. Ribadisce, pertanto, che la prova dei mezzi non può essere data solo da indicatori reddituali, che a volte possono nascondere reali situazioni di disagio o di abbandono, determinate magari dall’assenza di contesti familiari e comunitari di aiuto. Nel rammentare le considerazioni svolte nel corso dell’audizione svolta sui disegni di legge in materia di reddito di cittadinanza da monsignor Bregantini, afferma che solo in prossimità possono ricercarsi adeguate soluzioni di “calore relazionale” come strumento di contrasto alle situazioni di bisogno e sottolinea che l’erogazione di prestazioni monetarie può essere addirittura controproducente in situazioni di dipendenza o degrado. Invita dunque a non apprezzare acriticamente i modelli di welfare state del Nord Europa, che non riescono ad eliminare condizioni di disagio. Stigmatizza tesi volte ad accettare il carattere inesorabile delle nuove forme di disoccupazione e di esclusione sociale e ritiene che la politica debba promuovere opportunità di inclusione, governando i processi di innovazione tecnologica. Con riferimento al disegno di legge n. 2494, ne sottolinea alcuni aspetti di ambiguità, ribadendo che interventi in prossimità garantiscono migliori soluzioni per i bisogni della persona in difficoltà. Al contrario, misure come il reddito minimo garantito possono generare una vera e propria trappola della povertà, disincentivando opportunità di inserimento lavorativo. A tale proposito, rammenta l’esperienza di numerosi Comuni, che, pur dopo molti anni, continuano ad erogare redditi di inserimento, senza produrre però opportunità di ingresso nel mondo del lavoro.
Il senatore ICHINO (PD), pur condividendo l’impianto generale dell’intervento del presidente Sacconi, precisa una serie di specificità istituzionali dei modelli di welfare state dell’Europa del Nord, che attuano le proprie politiche in prossimità delle situazioni di bisogno. Ricorda come questi servizi siano anche un’importantissima opportunità di lavoro; cita, in particolare, i servizi di assistenza alla maternità e all’età avanzata, che consentono di assorbire, con modalità differenziate, una domanda di lavoro non indifferente.
Il senatore LEPRI (PD), ad integrazione del suo precedente intervento, evidenzia quanto sia elevato nel nostro Paese il tasso di povertà assoluta e pone l’accento sulla necessità di risorse per contrastare efficacemente le situazioni di disagio e di abbandono. Nel criticare le proposte del Gruppo del Movimento 5 Stelle sul reddito minimo di cittadinanza, ritiene assolutamente necessario evitare che erogazioni monetarie possano disincentivare l’ingresso nel mondo del lavoro, determinando una trappola della povertà. Invita a tenere in debita considerazione la differenza, a volte inesistente, tra le misure proposte in alcuni disegni di legge sul reddito minimo garantito e i redditi effettivamente percepiti sul mercato del lavoro.
Il senatore BAROZZINO (Misto-SI-SEL) interviene nuovamente per sottolineare che il disegno di legge n. 1670, presentato dal proprio Gruppo, rappresenta un disegno di legge d’iniziativa popolare sul reddito minimo garantito. Richiama la centralità dell’intervento pubblico nel sostegno all’occupazione attraverso adeguate politiche del lavoro: il reddito minimo garantito, nel momento di crisi attuale, può a suo avviso essere un adeguato strumento per rispondere alle necessità di molte famiglie. Invita da ultimo la Commissione a svolgere un’adeguata riflessione sui processi di ristrutturazione industriale in corso, che potranno produrre nuove ondate di disoccupazione.
Il senatore PUGLIA (M5S) cita uno studio promosso dal proprio Gruppo sull’evoluzione del mondo del lavoro. A suo avviso il reddito di cittadinanza è la risposta ad un mondo globalizzato, caratterizzato da una flessibilità crescente del mercato del lavoro, cui è necessario fare fronte attraverso un sistema adeguato di sicurezza sociale. Ricorda come l’organizzazione dei servizi per l’impiego richieda importanti risorse e rigetta le critiche rivolte ai disegni di legge nn. 1148 e 1697, sul reddito di cittadinanza, pensati, diversamente dal disegno di legge n. 2494, come opportunità di inserimento sociale e lavorativo e non come misura meramente assistenziale.
Il presidente SACCONI (AP (Ncd-CpI)) apprezza che l’odierna discussione generale abbia stimolato anche il confronto sul reddito di cittadinanza, in quanto gli istituti presi in considerazione si rivolgono all’insieme dei bisogni della persona in difficoltà. Ribadisce che la povertà assoluta non può essere colta solo da indicatori economici, in quanto può contenere una scarsa disponibilità all’autosufficienza. Auspica che la discussione generale possa concludersi la settimana prossima e che già nella seduta di domani si possa fissare il termine per la presentazione degli emendamenti.
Preannuncia inoltre l’intento di promuovere in Commissione una discussione adeguata sugli effetti della rivoluzione digitale sull’occupazione, con modalità che si riserva di proporre successivamente.
Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.
SULLA POSTICIPAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI
Il PRESIDENTE avverte la Commissione che la seduta di domani, già convocata per le ore 8,30, avrà inizio alle ore 8,45.
La Commissione conviene.
La seduta termina alle ore 16,15.
Riunione n. 93
MERCOLEDÌ 18 GENNAIO 2017
Presidenza della Vice Presidente
SPILABOTTE
Orario: dalle ore 8,40 alle ore 9,30
AUDIZIONE INFORMALE SUI DISEGNI DI LEGGE NN. 2494, 2241 E 2437 (CONTRASTO ALLA POVERTA’ E RIORDINO DELLE PRESTAZIONI SOCIALI)
Riunione n. 92
MARTEDÌ 17 GENNAIO 2017
Presidenza della Vice Presidente
CATALFO
Orario: dalle ore 14,05 alle ore 16,30
AUDIZIONE INFORMALE SUI DISEGNI DI LEGGE NN. 2494, 2241 E 2437 (CONTRASTO ALLA POVERTA’ E RIORDINO DELLE PRESTAZIONI SOCIALI)

























