248ª Seduta
Presidenza del Presidente
SACCONI
La seduta inizia alle ore 8,30.
SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE
Il PRESIDENTE informa delle valutazioni compiute dalla Commissione bilancio, nelle sedute di ieri mercoledì 6 luglio, in merito alle proposte emendative del disegno di legge n. 2233 e dell’esigenza, emersa in quella sede, di acquisire dal Governo le apposite relazioni tecniche. Una volta acquisiti tali atti, la Commissione bilancio potrà esprimersi in maniera compiuta sulle proposte emendative al disegno di legge in questione.
IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO
Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 15 giugno 2015, n. 81, e 14 settembre 2015, nn. 148, 149, 150 e 151 (n. 311)
(Parere al Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell’articolo 1, commi 11 e 13, della legge 10 dicembre 204, n. 183. Seguito dell’esame e rinvio)
Prosegue l’esame, sospeso nella seduta di ieri.
La senatrice MANASSERO (PD) lamenta il malessere determinato dalla larga utilizzazione dei voucher. Auspica che vengano presi in considerazione adeguati strumenti di tutela per tutti quei lavoratori che sono retribuiti con questi strumenti.
Con riferimento all’ANPAL, ritiene necessario affrontare con maggiore determinazione i temi della formazione professionale e dell’aggiornamento dei lavoratori, al fine soprattutto di fornire adeguati percorsi formativi ai giovani che si affacciano al mondo del lavoro.
Il senatore BAROZZINO (Misto-SI-SEL) sottolinea in senso critico che la discussione sull’atto del Governo in esame stia avvenendo senza una preventiva audizione delle maggiori organizzazioni sindacali che hanno inviato alla Commissione lavoro della Camera dei deputati un’ampia documentazione in merito. Evidenzia anche la necessità di audire il Garante della privacy, considerate le modifiche peggiorative in materia di controllo a distanza dei lavoratori. Ricorda come sul tema della disciplina del mercato del lavoro vi sia in queste settimane un’ampia mobilitazione delle organizzazioni sindacali in Italia e in Europa. Chiede pertanto un tempo adeguato per approfondire lo schema di decreto in discussione, tenuto conto anche del termine di scadenza fissato al 21 luglio.
Il senatore ICHINO (PD) rammenta che le audizioni con i rappresentanti delle organizzazioni sociali sono solo uno degli strumenti informativi su cui possono contare i Parlamentari. Alla luce delle audizioni sugli argomenti in discussione che si stanno svolgendo alla Camera dei deputati, ritiene opportuno non duplicare questo processo informativo.
La senatrice PARENTE (PD) evidenzia la duplice necessità di dar seguito ai provvedimenti in esame e di compiere, al contempo, i dovuti approfondimenti, tanto più che lo schema di decreto in esame costituisce una delle ultime occasioni per il Parlamento per esprimere le proprie valutazioni su un tema così delicato come la disciplina del mercato del lavoro. Auspica quindi la individuazione di procedure informative che tengano conto anche dei lavori parlamentari della Camera dei deputati.
Il PRESIDENTE ricorda che la richiesta di audizioni avrebbe potuto essere avanzata al termine della relazione del senatore Pagano, ovvero prima dell’inizio della discussione generale, proprio per le finalità istruttorie che caratterizzano lo strumento dell’audizione. Fa presente, del resto, che la documentazione inviata dalle organizzazioni sindacali alla Commissione lavoro della Camera dei deputati sarà messa a disposizione dei componenti della Commissione. Fa riferimento inoltre all’affare assegnato sui canali di ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, che sarà una sede opportuna per compiere gli approfondimenti necessari e per assumere le conseguenti determinazioni in materia di accesso al mondo del lavoro.
Aggiunge che sarà sempre più necessario prendere in considerazione l’articolazione e la complessità del sistema di rappresentanza degli interessi. Pertanto, accanto all’ascolto delle organizzazioni confederali, la Commissione dovrà tenere in debita considerazione anche soggetti rappresentativi di singoli settori del mondo del lavoro. Auspica che il dialogo con le organizzazioni rappresentative della società civile possa intensificarsi anche grazie all’uso delle nuove tecnologie della comunicazione, diventando più intenso e proficuo di quanto non avvenga al momento con il solo strumento delle audizioni formali. Avverte che specifici quesiti potranno essere inviati al Garante della privacy. Assicura che la discussione generale non terminerà con la seduta odierna e che i componenti della Commissione avranno pertanto adeguato tempo per compiere le proprie valutazioni. Non esclude che la Commissione possa esprimersi anche dopo il termine del 21 luglio, tenuto conto del fatto che manca ancora il parere della Conferenza Stato-regioni.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 9,10.
247ª Seduta
Presidenza del Presidente
La seduta inizia alle ore 8,30.
IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO
Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 15 giugno 2015, n. 81, e 14 settembre 2015, nn. 148, 149, 150 e 151 (n. 311)
(Parere al Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell’articolo 1, commi 11 e 13, della legge 10 dicembre 204, n. 183. Seguito dell’esame e rinvio)
Prosegue l’esame, sospeso nella seduta di ieri.
Il senatore ICHINO (PD), intervenendo nel dibattito, invita a mettere a fuoco i difetti maggiori dell’attuazione della riforma del mercato del lavoro. Si sofferma in particolare sui ritardi dei servizi per l’impiego e auspica che nello schema di parere sia introdotta un’indicazione al Governo in tal senso. Ribadisce infatti il diritto del lavoratore disoccupato a conseguire l’assegno di ricollocazione. Sostiene che bisogna autorizzare in via transitoria le regioni, che sono in condizioni di farlo, ad erogare l’assegno di ricollocazione. L’attuazione di tale strumento, del resto, richiede un adeguato tempo di sperimentazione, considerata anche l’interazione fra servizi pubblici e soggetti privati.
Richiama l’istituto dei buoni di lavoro, richiedendo di estendere il preavviso per la loro attivazione a un termine più lungo di 60 minuti, al fine di prevenire particolari frodi. Auspica altresì che al settore dell’agricoltura siano mantenute le regole generali in materia di attivazione dei buoni di lavoro, con la previsione di una deroga in caso di eventi meteorologici negativi ed improvvisi.
Con riferimento al decreto legislativo n. 81 del 2015, in tema di somministrazione di lavoro, ritiene necessario di dover eliminare il contingentamento del lavoro a termine, se il lavoratore è assunto a tempo indeterminato, dal momento che non ci sono specifiche esigenze di tutela.
Il senatore PUGLIA (M5S) auspica una maggiore semplificazione degli adempimenti che devono essere compiuti dal datore di lavoro che ricorre al lavoro accessorio, come previsto dall’articolo 49 del decreto legislativo n. 81 del 2015. Auspica altresì una consistente riduzione del carico fiscale sui contratti di solidarietà e critica la procedura negoziale definita per l’accesso e l’erogazione della cassa integrazione guadagni. Denuncia, infine, l’assenza di specificità nel riparto delle risorse finanziarie dell’ANPAL.
La senatrice D’ADDA (PD) lamenta l’assenza di un intervento puntuale riguardante l’istituto dei buoni di lavoro e evidenzia limiti nell’attività dell’ispettorato del lavoro che non riesce a compiere i controlli dovuti, con effetti negativi anche sulla fiscalità generale.
Affronta poi il tema delle dimissioni volontarie e della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, criticando la disciplina attuale, come formulata dall’articolo 26 del decreto legislativo n. 151 del 2015. Auspica l’introduzione nello schema di parere di precise misure che rendano più funzionali tali istituti, sanando problemi che ora gravano in capo alle imprese.
Il senatore BERGER (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE) fa riferimento alla direttiva 94/33/CE, che disciplina le forme di lavoro per i quindicenni, e invita il Ministero del lavoro a tenerne in debita considerazione. Ritiene necessario prorogare i contratti di apprendistato in essere al 25 giugno 2015. Concorda che la disciplina attuale delle dimissioni volontarie e della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro sia occasione di numerose problematiche, emerse soprattutto con i lavoratori stagionali. Considera, infine, l’istituto dei buoni di lavoro un’opportunità importante per fare emergere rapporti di lavoro che altrimenti rimarrebbero sommersi.
Il PRESIDENTE ritiene che sul tema delle dimissioni volontarie e della risoluzione consensuale dei rapporti di lavoro debba essere rispettato il criterio di delega incentrato sui “comportamenti concludenti”.
Con riguardo all’erogazione degli ammortizzatori sociali, considera necessario fare riferimento ad accordi negoziali già esistenti ed invita a non definire procedure troppo rigide.
Sostiene, inoltre, che l’istituto del buono di lavoro abbia fatto emergere una grande quantità di rapporti di lavoro che prima rimanevano sommersi. Auspica che tale strumento possa essere esteso anche in ambiti in cui è poco applicato, come le famiglie. A tale riguardo, concordando con le istanze di semplificazione, sottolinea che il problema maggiore è quello di verificare la corrispondenza fra il numero effettivo di ore lavorate e quello riportato nei buoni di lavoro.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 9,30.
246ª Seduta
Presidenza del Presidente
La seduta inizia alle ore 15,30.
IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO
Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 15 giugno 2015, n. 81, e 14 settembre 2015, nn. 148, 149, 150 e 151 (n. 311)
(Parere al Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell’articolo 1, commi 11 e 13, della legge 10 dicembre 204, n. 183. Esame e rinvio)
Il relatore PAGANO (AP (NCD-UDC)) procede all’illustrazione del provvedimento, che apporta modifiche ad alcuni decreti legislativi attuativi del Jobs Act (nn. 81, 148, 149, 150 e 151 del 2015).
In particolare, segnala all’articolo 1le modifiche agli articoli 48 e 49 del decreto legislativo n. 81, relative rispettivamente al limite di compensi per il lavoratore agricolo e alla tracciabilità delle prestazioni di lavoro accessorio. Su quest’ultimo punto, precisa che i committenti devono comunicare alla sede territoriale dell’Ispettorato del lavoro, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione lavorativa, i dati anagrafici del lavoratore e la durata della prestazione. Nel caso di omessa comunicazione, verrà applicata una sanzione amministrativa. Propone altresì di valutare l’opportunità di introdurre anche alcune modifiche all’articolo 43 del decreto legislativo stesso, concernenti la durata dell’orario di lavoro per i quindicenni inseriti in un sistema di alternanza scuola-lavoro e la durata dei contratti di apprendistato in essere al 25 giugno 2015.
Il relatore ricorda inoltre che il Capo VI del decreto legislativo n. 81 si concentra sul tema della somministrazione di lavoro svolto dalle Agenzie per il lavoro, suggerendo alcuni correttivi riferiti a questa parte del decreto, finalizzati a favorire un incentivo alla stipula di contratti a tempo indeterminato, eliminando i limiti numerici, nonché a garantire l’efficacia delle azioni di recupero degli oneri retributivi e contributivi in caso di inadempimento da parte dell’utilizzatore.
L’articolo 2 dello schema in esame contiene alcune modifiche alla disciplina dei contratti di solidarietà espansivi: ai lavoratori spetta un trattamento di integrazione salariale pari al 50 per cento della misura dell’integrazione salariale prevista prima della trasformazione del contratto, nonché un’integrazione – a carico del datore di lavoro – che assicuri almeno il raggiungimento della misura dell’integrazione salariale originaria. In via generale, il relatore suggerisce di effettuare una ricognizione sui lavoratori prossimi alla pensione sprovvisti di ammortizzatori sociali.
Con l’articolo 3 si definisce l’articolazione territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro. L’articolo 4 modifica la denominazione dell’ISFOL, che diventa Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche (INAPP) e contestualmente il successivo articolo 5effettua alcuni interventi formali per l’introduzione della nuova denominazione nella normativa vigente. Al medesimo articolo, si interviene anche sulle funzioni attribuite all’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (ANPAL) e sulla disciplina delle funzioni di vigilanza sui fondi paritetici interprofessionali nazionali per la formazione continua.
Passando ad illustrare l’articolo 6, il relatore si sofferma sulle modifiche alla disciplina del collocamento obbligatorio, in particolar modo sul collocamento dei disabili, sui controlli a distanza dei lavoratori e sulla procedura prevista per le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. Suggerisce su quest’ultimo punto di far rispettare il criterio di delega sui “comportamenti concludenti”. L’articolo 7 disciplina infine l’entrata in vigore del provvedimento in titolo.
In conclusione, il relatore si riserva si proporre uno schema di parere alla conclusione del dibattito.
La senatrice BENCINI (Misto-Idv) chiede alcune delucidazioni sui termini di approvazione del provvedimento in esame.
Il PRESIDENTE fornisce i chiarimenti procedurali richiesti.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 16,10.

























