Cgil Cisl e Uil restano piuttosto fredde davanti all’annuncio di Matteo Renzi che ha promesso l’estensione del bonus fiscale da 80 euro anche alle pensioni minime. Il commento piu sarcastico, quello di Susanna Camusso, che ha (retoricamente) chiesto: “Lo mettiamo nel capitolo annunci o nel capitolo ‘siamo in difficoltà’?”.
Poco piu entusiasmo da parte di Carmelo Barbagallo, segretario generale Uil: “Abbiamo sempre chiesto di estendere gli 80 euro a tutti i pensionati che sono il vero ammortizzatore sociale del Paese”. Ma, secondo Barbagallo, “capire se si tratta di pensioni sociali o contributive è tutto un rebus. Il governo ci spieghi a chi andrebbe il bonus e cosa vuole fare per renderlo strutturale. Ogni volta sposta il tiro, lo faccia ma per tutti i pensionati”.
Positivo, ma solo a meta’, il giudizio di Anna Maria Furlan. La segretaria Cisl ha ricordato che il bonus esteso alle minime di cui ha parlato il premier e’ per l’appunto una delle richieste che il sindacato ha avanzato da tempo, ma relativamente a una platea “ben piu ampia”. “La Cisl – ricorda Furlan- ha sempre sostenuto l`utilità di allargare il bonus, attualmente riservato ai lavoratori dipendenti con reddito fino a 26.000 euro, anche ai pensionati, per migliorare la capacità di spesa ed alleviare il disagio economico delle famiglie con redditi medio – bassi. Pur considerando, dunque, condivisibile l’obiettivo di questa proposta, ci auguriamo che le parole del Premier non siamo sempre e solo annunci”.
Ma sopratutto, la leader Cisl sottolinea che il vero problema e’ la riforma Fornero e dunque “aspettiamo di vedere se nel Def si affronterà il tema della riforma delle pensioni oppure no. Dopo le manifestazioni sindacali del 2 aprile così riuscite e numerose in tutte le piazza italiane, il Governo apra subito un confronto con il sindacato per discutere di come controriformare la legge Fornero: non abbiamo più bisogno di parole, attendiamo fatti concreti”.


























