Oggi a Padova si svolgerà una conferenza stampa sulla chiusura della vertenza Haier, la multinazionale cinese principale produttrice mondiale di frigoriferi, che ha deciso la chiusura dello stabilimento padovano, attuando più di 100 licenziamenti.
Nel corso dell’incontro, al quale saranno presenti i segretari generali di Fiom Cgil Padova, Loris Scarpa, e Marco Di Stefano, si affronteranno i termini dell’accordo e le prospettive per i lavoratori che da oltre 4 mesi sono in presidio davanti alla fabbrica a Campodoro, controllando, giorno e notte, che non vengano portati via i macchinari.
Sul punto della chiusura l’azienda è irremovibile, non c’è niente da fare. La scelta di dislocare altrove la produzione è irrevocabile. Non c’è spazio per la trattativa su questo punto nemmeno a Roma. L’azienda ha offerto una miseria, poche migliaia di euro come buonuscita ai lavoratori. Qualcosa comincia a muoversi. La determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori fa capire che anche per l’azienda c’è un prezzo da pagare. Pian piano comincia a delinearsi una soluzione. Ora c’è un accordo di massima che deve essere valutato e discusso in tutti i suoi aspetti. L’azienda paga 13 mensilità, mette dei soldi nel progetto di ricollocazione delle lavoratrici e dei lavoratori sottoponendo alla verifica delle rappresentanze sindacali nel suo sviluppo, e a verificare le condizioni per un ulteriore prolungamento della Cassa integrazione che è prevista per altri sette otto mensilità.




























