Confcommercio è al fianco degli imprenditori che denunciano i fenomeni criminali e li spinge a farlo perchè “sul recupero, sul risanamento, sulla rigenerazione, sulla valorizzazione delle imprese e degli imprenditori messi sotto scacco dalla criminalità si gioca una partita fondamentale”. Il presidente dell’associazione, Carlo Sangalli, in occasione della Giornata della legalità, ha sottolineato come “noi diciamo ai nostri imprenditori che denunciare si deve, si può e conviene”.
“Si deve – ha detto Sangalli – perché è un dovere morale e giuridico. Si può, perché non si è più soli davanti alle sfide e alle minacce della criminalità. Conviene, perché sottrarsi alla morsa della criminalità significa costruire sviluppo per la propria azienda e, quindi, per la collettività. Questa consapevolezza emerge anche dalla nostra indagine. Sempre più commercianti e imprenditori respingono le richieste estorsive e diminuiscono quelli che alla fine sono costretti a pagare. La Confcommercio da sempre incoraggia, affianca e sostiene chi denuncia”.
“C’è una crisi che invece di allontanarsi, resiste pervicacemente: è quella del deficit di legalità nel nostro paese”, ha quindi aggiunto il presidente di Confcommercio, per il quale l’illegalità “è un fenomeno che minaccia tanti, troppi imprenditori e che spesso trasforma l’attività di impresa in un vero e proprio percorso ad ostacoli, dove qualche volta si è costretti a chiudere. In casi estremi c’è chi ha perso la vita”.
L’illegalità inquina l’economia ma anche la qualità stessa della democrazia. Per questo occorre che tutti i cittadini e l’intera società si impegnino per sconfiggerla. Questo il messaggio inviato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della presentazione del rapporto di Confcommercio. “I fenomeni di illegalità – ha scritto il presidente – inquinano non solo l’economia e l’efficiente uso delle risorse ma anche la qualità stessa della democrazia, con un prezzo altissimo per tutti noi”.
“E’ una lotta che va condotta dall’intera società – ha aggiunto Mattarella -. In primo luogo con l’impegno delle istituzioni, con azioni rigorose e interventi di prevenzione e repressione efficaci. Ma assicurare il rispetto delle regole riguarda tutti i cittadini, con un ruolo importante delle associazioni e dei corpi intermedi anche nel sostenere la denuncia”.
Mattarella ha poi ribadito che “finalmente il paese sta uscendo da una lunga crisi, con segnali positivi anche sul fronte della domanda interna e dell’occupazione, prospettive avvalorate dalle principali istituzioni internazionali. Dobbiamo cogliere questa opportunità per trasformare la ripresa in un modello di sviluppo solido e virtuoso”.
Le imprese di Confcommercio vogliono invece “riaffermare il sacrosanto diritto degli imprenditori a lavorare in un contesto sereno e sicuro. Perché i fenomeni criminali – ha sottolineato Sangalli – producono evidenti distorsioni alla concorrenza, indeboliscono il tessuto imprenditoriale, minano la competitività, riducono la libertà d’impresa, impediscono lo sviluppo. Legalità e sicurezza sono prerequisiti di una democrazia moderna e, se mancano, non ci può essere né libertà né crescita”.






























