Per il trasporto pubblico locale a Roma sono stati sbloccati i fondi e quindi gli scioperi selvaggi devono finire. L’altolà arriva dal presidente dell`Autorità di garanzia per gli scioperi, Roberto Alesse.
“La prosecuzione, per il terzo giorno consecutivo, dello sciopero selvaggio dei dipendenti di Roma Tpl è – ha detto Alesse – inaccettabile; a maggior ragione, lo è nel momento in cui il Commissario straordinario di Roma, Francesco Paolo Tronca, nella giornata di ieri, ha sbloccato i fondi di bilancio per l`Azienda, creando così le condizioni per il pieno ripristino della funzionalità del settore”.
Per Alesse, dunque, “chi prosegue con ostinazione questa forma illegittima di astensione dal lavoro si assume una responsabilità grave nei confronti dell`utenza, da troppo tempo vittima sacrificale del conflitto collettivo di lavoro. Scioperare è un diritto sacrosanto dei lavoratori, farlo al di fuori delle regole della legge, però, significa calpestare i princìpi condivisi della vita democratica”.
“La vicenda di Tpl è molto chiara, sono veramente vicino ai lavoratori, ai sindacati e alla proprietà: qui c’è una chiarissima responsabilità dell’amministrazione comunale, che deve mettere i soldi per pagare gli stipendi. So che Tronca ha reperito queste risorse.
Ma secondo il prefetto di Roma Franco Gabrielli, c‘è da fare poca filosofia: “l’amministrazione comunale dia i soldi alla società e la società paghi gli stipendi”, ha detto Gabrielli a margine di una conferenza stampa in prefettura.
Secondo Gabrielli “questa è la base dalla quale necessariamente dobbiamo partire. E’ immorale che le persone non percepiscano lo stipendio per mesi, svolgendo correttamente la loro attività. Purtroppo poi i lavoratori hanno spesso l’unico strumento che è sospendere il servizio. Ma qui non stiamo parlando di cose stratosferiche, ma del legittimo diritto a veder riconosciuto lo stipendio e quando questo non si percepisce per mesi è una cosa molto grave. Capisco i disagi dei cittadini, perchè il terminale di queste situazioni ricade alla fine su loro, in un comparto estramemente complicato come quello trasporti e viabilità”, ha concluso il prefetto.




























