Una grande manifestazione a Roma, con tutti i lavoratori, per difendere il diritto del lavoro, e sul palco papa Francesco. E’ la proposta che il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, ha avanzato ai colleghi di Cisl, Annamaria Furlan, e Cgil, Susanna Camusso, per festeggiare il 1 maggio 2016 in pieno giubileo: “sarà il giubileo della misericordia e del lavoro”.
“Voglio avanzare una proposta alla Cisl e alla Cgil – ha detto Barbagallo a margine della Conferenza nazionale organizzativa programmatica della Cisl a Riccione -. L’anno prossimo è l’anno del giubileo: io da laico voglio proporre al sindacato cattolico, che il 1 maggio 2016 sia fatto con il papa a Roma, come è stato fatto 15 anni fa. Sarebbe quindi il giubileo della misericordia e anche del lavoro”. “E se ci riuscissimo – ha aggiunto – darei una tessera ad honorem al papa perché si sta occupando di lavoro, di pensionati e di precarietà per i giovani”.
“Tutti riconoscono l’interesse di papa Francesco verso i temi del lavoro e dei lavoratori, ma prima di ipotizzare una festa del 1 maggio a Roma in occasione del Giubileo della Misericordia, bisogna essere rispettosi delle funzioni di tutti”, ha risposto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. “Penso che da un lato è indubbio che in tante occasioni il santo padre ha parlato di lavoro – ha spiegato Camusso -. Penso che bisogna essere grandemente rispettosi di una funzione generale del papa e di un nostro ruolo rispetto al mondo del lavoro”.
Entusiasta, invece, la risposta del segretario della Cisl, Annamaria Furlan, che ha affermato: “Il Papa, dalla sua elezione, ha sempre dimostrato la sua vicinanza ai lavoratori”, quindi “sarebbe meraviglioso che si riuscisse ad organizzare la festa del lavoro il prossimo 1 maggio a Roma con la sua presenza, per valorizzare il tema del lavoro nell’anno del Giubileo della Misericordia”.
“Sarebbe una cosa meravigliosa – ha detto Furlan -. Anche se io credo che papa Francesco abbia dimostrato dall’inizio del suo pontificato ogni giorno la sua grande vicinanza ai lavoratori, alle lavoratrici, ai poveri e ai giovani”. Il Papa, come ha ricordato il segretario della Cisl “ha sempre richiamato la solidarietà tra le generazioni come elemento di ricchezza di questo paese. Sarebbe una cosa stupenda” celebrare assieme a lui la festa del lavoro il 1 maggio. “Personalmente sento il Papa vicino al mondo del lavoro in ogni sua espressione ogni giorno” ha concluso.




























