L’aggiornamento del Piano Industriale del Gruppo Unicredit ad appena un anno dalla sua presentazione, con l’ennesima riproposizione del taglio dei costi e del personale rappresenta, secondo il sindacato di categoria Uilca, “ancora una volta la conferma che in questo Gruppo manca una vera strategia e capacità di rilancio dei ricavi e che le responsabilità del Management nel mancare puntualmente gli obiettivi che si pone, vengono ribaltate sui lavoratori”.
Oltre 18.000 esuberi nel gruppo ed un incremento di 540 unità nel perimetro Italia, oltre i 5.100 già individuati, “sono un numero elevatissimo – spiega la Uilca in una nota – considerato che negli ultimi 4 anni sono usciti dal gruppo più di 10000 risorse”.
La Uilca, nel respingere tale impostazione, ribadisce la necessità di affrontare questa delicatissima fase facendo ricorso agli strumenti disponibili nel settore, da utilizzare esclusivamente su base volontaria e prevedere l’assunzione di giovani per garantire un adeguato turn over.



























