L’Ocse (Organisation for Economic Co-operation and Development) ha pubblicato questa mattina il rapporto Health at a Glance 2015 dal quale emerge che nei paesi Ocse circa il 20% della spesa sanitaria è a carico dei pazienti, rappresentando così un ostacolo all’accesso delle cure sanitarie da parte delle famiglie. Dal 2011, in Italia, la spesa per la salute ha smesso di crescere e ha riscontrato nel 2013 un calo del 3,5% mentre nel 2014 è diminuita dello 0,4%.
La condizione dell’Italia, si legge nel rapporto, è cambiata dopo la crisi in quanto sono state messe in campo alcune misure per contenere la spesa sanitaria pubblica soprattutto per quanto riguarda il fronte farmaceutico. Infatti, è aumentato di quattro volte il ricorso ai farmaci generici dal 2000 ad oggi. Nonostante questo, mentre nell’area Ocse il volume della quota di mercato dei fermaci genereci è in media del 24%, in Italia è solo del 19%.



























