184ª seduta: mercoledì 14 ottobre 2015, ore 14,30
ORDINE DEL GIORNO
PROCEDURE INFORMATIVE
Interrogazione
INTERROGAZIONE ALL’ORDINE DEL GIORNO
CATALFO, PUGLIA, PAGLINI – Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. –
Premesso che:
la disposizione di cui all’art. 1, commi 118-124, della legge n. 190 del 2014 (legge di stabilità per il 2015) stabilisce la predisposizione di un esonero contributivo per le aziende che assumono con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti di importo fino a 8.060 euro annui per i primi 3 anni di instaurazione del rapporto di lavoro;
il ricorso a tale esonero, secondo il Governo, avrebbe la funzione di generare nuove forme di occupazione stabili, evitando l’insorgere di comportamenti elusivi che i datori di lavoro potrebbero adottare con il solo fine di fruire dello sgravio senza creare nuove forme di occupazione;
considerato che:
nonostante fossero già emerse, nei diversi contesti aziendali, le prime anomalie dovute ad un’erronea utilizzazione dello sgravio (come già espresso in un precedente atto di sindacato ispettivo, 4-04146, pubblicato in data 18 giugno 2015), a distanza di diversi mesi dall’attuazione della nuova disciplina, tali problematiche continuano a sussistere;
come documenta la testata giornalistica de “il Fatto Quotidiano”, in data 24 luglio, continuano ad insorgere denunce, pervenute dalla sigla sindacale Filt-Cgil, che riguardano l’assunzione di comportamenti distorti da parte di un’azienda, la “Sirap Gema”, la quale delega la gestione del magazzino ad una cooperativa denominata “Soluzioni Coop” di Pavia, avente stabilimenti a San Vito al Tagliamento (Pordenone) ed in altre strutture site nel nord d’Italia;
a partire dal mese di aprile 2015, la cooperativa Soluzioni Coop ha riscontrato problematiche di natura economica che hanno portato ad un depauperamento dell’organico. In data 15 maggio è stata costituita una nuova società, la “Mag Solution”, alla quale compete la gestione dell’appalto precedentemente dato alla Soluzioni Coop;
il meccanismo distorsivo che sarebbe generato consiste nella stipula di accordi firmati dalle 2 aziende e dai sindacati che prevedono il licenziamento e la successiva riassunzione dei medesimi soggetti attraverso il ricorso all’istituto del contratto a tempo determinato di durata semestrale, con l’impegno assunto dalla cooperativa di stabilizzare tali rapporti qualora venissero meno ulteriori problematiche di natura economica;
pertanto a parere degli interroganti a subire i benefici di tali agevolazioni resterebbero esclusivamente le imprese, che con comportamenti distorsivi non farebbero altro che incidere negativamente, in primo luogo, sull’alterazione di alcune variabili economiche importanti per la crescita e, in secondo luogo, su quella occupazionale,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e di altri casi similari;
se intenda impegnarsi nell’attuazione di iniziative di competenza volte ad impedire l’insorgere degli effetti positivi prodotti dalle suddette disposizioni unicamente a favore delle aziende, affinché non venga protratto ulteriormente l’abuso degli strumenti che rendono maggiormente attrattivo il contratto a tutele crescenti;
se e con quali mezzi intenda agire al fine di controllare l’erroneo utilizzo del contratto a tutele crescenti e degli esoneri correlati.
(3-02117)


























