E’ stato rinviato lo sciopero del trasporto pubblico romano previsto per domani, venerdì 2 ottobre. Al termine del vertice di ieri in Prefettura, infatti, la maggior parte dei sindacati (Filt Cgil, Faisa-Cisal, Fit Cisl, Sul e Uil Trasporti) “hanno aderito all’invito a differire lo sciopero dei dipendenti di Roma TPL SCARL programmato per il 2 ottobre”, ha spiegato la Prefettura in una nota.
Domani, però, si annuncia comunque un venerdì pieno di insidie per la mobilità nella capitale. Nonostante la maggioranza delle organizzazioni sindacali abbia accolto l’invito a differire lo sciopero, infatti, resta in piedi quello dell’Usb-Lavoro privato, che ha deciso di non rinviare la protesta di 24 ore, con servizi garantiti fino alle ore 8.30 e dalle 17 alle 20. Domani, quindi, nella Capitale sono a rischio le corse di autobus, tram, filobus, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Viterbo.
Ad ogni modo, a seguito del confronto di ieri, il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, ha ringraziato i sindacati per “il grande senso di responsabilità delle altre sigle sindacali che hanno anteposto i problemi legittimi dei lavoratori rispetto all’esigenza della città di non essere, ogni venerdì, martoriata dai disagi. Se alle parole seguiranno i fatti ovviamente si stempererà questa situazione. Ovviamente non tutte le sigle hanno aderito: Usb ha deciso di andare avanti. Questo comporterà sicuramente qualche problema sulla metropolitana perché sapete che mancano poche astensioni per creare disagi”.




























