Sergio Marchionne scrive ai dipendenti, all’indomani dell’accordo siglato con il sindacato americano dell’auto, United Auto Workers, per il rinnovo del contratto nazionale, che deve essere ratificato dai membri del sindacato stesso.
Per il manager italo-canadese quell’intesa è un “passo avanti importante” perché permette “un coinvolgimento maggiore e più diretto dei nostri lavoratori al raggiungimento degli obiettivi strategici di Fca e riconosce il ruolo centrale che tutti voi giocate nel costruire il nostro futuro comune”. Per Marchionne, senza i lavoratori del gruppo “il nostro piano è semplicemente irraggiungibile”. E l’intesa annunciata ieri con Uaw “garantisce che tutti i lavoratori condividano il successo che siamo in grado di raggiungere lavorando insieme e allo stesso tempo garantendo che la nostra azienda sia in grado di restare competitiva”.
Per Marchionne, inoltre, il nuovo contratto “spiana la strada per continuare il nostro straordinario viaggio” dopo “avere sfiorato la morte” [il riferimento è alla bancarotta del 2009, per la quale l’ex Chrysler ricevette aiuto dal governo Usa] e dopo avere messo a segno “fino ad ora un progresso incredibile, emergendo come un player globale nel settore dell’auto” grazie “all’impegno costante di tutti coloro che sono nel gruppo”.
Il manager cita il “rispetto reciproco che alla fine ha permesso ai negoziatori di ambo i lati di raggiungere un accordo che dà benefici a entrambi”. Marchionne “rispetta” l’approccio “proattivo e costruttivo” del team di Uaw che ha condotto le trattative “riconoscendo l’importanza per Fca di raggiungere obiettivi industriali”. “I negoziati non sono mai facili quando le due parti devono affrontare molte questioni che condizionano così tante persone. Il fatto che siamo stati capaci di raggiungere un consensus è il risultato del fatto che ambo le parti sono in grado di immaginare un futuro comune, un futuro che saremo orgogliosi di lasciare alle generazioni che verranno dopo di noi”.




























