Il Parlamento greco ha approvato le riforme di austerità chieste dai creditori internazionali per avviare un terzo piano di salvataggio, nonostante la forte opposizione del partito del premier Alexis Tsipras. Il piano ha ottenuto 229 voti favorevoli e 64 contrari, mentre sei deputati si sono astenuti.
L’ex ministro delle Finanze Yanis Varoufakis e il presidente dell’assemblea Zoe Konstantopoulou hanno votato contro le nuove misure: complessivamente sono stati 32 gli esponenti di Syriza, il partito radicale di sinistra di Tsipras, a votare contro, mentre in sei si sono astenuti e uno non era presente in aula.
Il premier ha però potuto contare sull’appoggio dell’alleato di governo, il partito di destra Greci indipendenti, e dell’opposizione.
Stando a quanto sottolineato dal sito greco eKathimerini, il numero dei parlamentari di governo che hanno sostenuto il piano è rimasto sopra la soglia dei 120, sotto la quale il governo non avrebbe più avuto un mandato per proseguire. I voti di Syriza sono stati infatti 110, sui complessivi 149, e quelli di Greci indipendenti 13.


























