Il Bel Paese attrae ancora e le città d’arte restano le mete preferite di viaggiatori da tutto il mondo, ma si può fare di più. Oggi a Roma, infatti, è stato presentato l’undicesimo Rapporto annuale Federculture 2015, “Cultura, identità e innovazione la sfida per il futuro”, che ha evidenziato come, in un generale andamento positivo per il turismo mondiale, +4,7% gli arrivi internazionali, l’Italia cresca ma ad un ritmo inferiore rispetto ai principali competitor: l’incremento dei viaggiatori stranieri nel nostro Paese è stato, infatti, del 2,2%, la metà della crescita turistica in Europa pari al 4,5%.
Quindi, “quello che appare chiaro è che il nostro Paese non coglie ancora appieno le possibilità attrattive e di sviluppo, anche turistico, offerte dall’incomparabile ricchezza paesaggistica e culturale del territorio, in particolare nelle regioni del Sud”. Nel Mezzogiorno, infatti, che possiede il 25% del patrimonio culturale nazionale arriva appena l’8,3% degli stranieri che visitano il nostro Paese. In termini assoluti nel 2014 sono stati 8,4 milioni, meno di quanti ne siano arrivati nella sola Toscana, 8,6 milioni. Gli arrivi turistici sono, peraltro, fortemente concentrati: l’80%, vale a dire 6,7 milioni, interessano Campania, Puglia e Sicilia.
In questo contesto il settore più vivace è quello del turismo culturale. I flussi turistici nelle città d’arte incidono sul totale delle destinazioni turistiche per il 36% in termini di arrivi e per il 27% come presenze, con un trend di crescita costante negli anni e con una performance che è la migliore tra i diversi segmenti turistici.
Per Federculture “va definitivamente risolto il problema della promozione dell’Italia all’estero agendo sull’eccessiva frammentazione dei soggetti che hanno il compito di valorizzare i territori per rilanciare una politica nazionale unitaria”, mentre “ancora oggi rimane l’incognita di un ente come l’Enit che si è dimostrato incapace di garantire un efficace coordinamento dell’immagine dell’Italia nel mondo”.
Proprio per promuovere azioni congiunte per la valorizzazione culturale e territoriale integrata Federculture ha recentemente firmato un protocollo d’intesa con Federturismo Confindustria, “con il quale si vuole fornire un contributo importante al rafforzamento delle politiche culturali e turistiche e liberare le risorse migliori per una rinnovata crescita diffusa nel Paese”.


























