Solo una famiglia su tre, in Italia, riesce a risparmiare qualcosa. Mentre la metà degli italiani (il 47%) ha visto il proprio reddito annuo calare rispetto ai dodici mesi precedenti. Il 45% delle famiglie, infatti, ritiene il reddito disponibile appena sufficiente a coprire le spese e arriva a stento alla fine del mese. Il 15% ha intaccato i risparmi e il restante 11% deve indebitarsi. E’ quanto emerge dal Rapporto Consob sulle scelte di investimento delle famiglie italiane.
In Italia, dunque, la persistente debolezza dell`attività economica negli ultimi anni “ha comportato un aumento della vulnerabilità finanziaria percepita dalle famiglie”. A fronte di una valutazione molto positiva delle proprie capacità di evitare spese superflue, monitorare il budget familiare e risparmiare (oltre l`80% degli intervistati considera se stesso migliore della media) il 47% degli individui (prevalentemente donne, lavoratori autonomi e residenti nelle regioni centro-meridionali) riferisce di una flessione del reddito annuo rispetto ai dodici mesi precedenti, temporanea (15%) o permanente (32%). Inoltre, più della metà degli intervistati (soprattutto donne e residenti al Sud) ritiene che non sarebbe in grado di far fronte, per almeno sei mesi, alla riduzione di un terzo del reddito attuale.
Solo il 30% delle famiglie afferma di essere in grado di risparmiare “qualcosa” o “a sufficienza”. Sono soprattutto gli individui con livello di istruzione più basso, i residenti al centro-sud, nonché (tra gli occupati) i lavoratori autonomi ad avere più frequentemente difficoltà a risparmiare.
Inoltre, quattro famiglie su dieci, in Italia, sono indebitate. A fine 2014, risulta complessivamente pari al 41% la quota di nuclei familiari indebitati per l`acquisto di un`abitazione (25%) e/o per l`acquisto di beni durevoli o altre spese (21%).


























