MERCOLEDÌ 6 MAGGIO 2015
Presidenza del Presidente
Orario: dalle ore 15,30 alle ore 16,30
INCONTRO SULLE RICADUTE OCCUPAZIONALI DELLA VICENDA DEL GRUPPO AUCHAN S.P.A.
154ª Seduta (pomeridiana)
Presidenza del Presidente
Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Bobba.
La seduta inizia alle ore 14,35.
IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO
Schema di decreto legislativo recante testo organico delle tipologie contrattuali e revisione della disciplina delle mansioni(n. 158)
(Parere al Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell’articolo 1, commi 7 e 11, della legge 10 dicembre 2014, n. 183. Seguito dell’esame e rinvio)
Prosegue l’esame, sospeso nella seduta di ieri.
Il senatore BERGER (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE), con riferimento all’articolo 41, comma 5 dello schema, premesso che nelle Province autonome di Trento e Bolzano, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 87 del 2010, gli allievi che hanno conseguito il diploma professionale possono frequentare presso le scuole professionali provinciali un apposito corso annuale, che si conclude con l’esame di Stato, nota che il disegno di legge “Buona scuola” si riferisce invece unicamente agli studenti dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado, escludendo la formazione professionale. Sottolinea quindi la necessità che ai predetti allievi delle Province autonome di Trento e Bolzano sia mantenuta la possibilità di conseguire il diploma attraverso l’apprendistato, segnalando la necessità di integrare a tal fine il predetto comma 5. Osserva inoltre che in tutti i Paesi con un apprendistato di I livello consolidato esso è previsto anche nel settore pubblico e che nella Provincia autonoma di Bolzano la mancata previsione di questo tipo di apprendistato nella normativa nazionale impedisce l’implementazione di una formazione duale in un importante settore, come la pubblica amministrazione. Riterrebbe pertanto opportuno inserire nell’articolo 41, comma 2 dopo la parola “attività” le parole: “pubblici o privati”.
Nota quindi che il comma 3 dell’articolo 40 prevede come giustificato motivo di licenziamento il mancato raggiungimento degli obiettivi formativi. In considerazione dell’alto tasso di abbandono scolastico e formativo, giudica la norma controproducente, oltre che preoccupante sotto aspetti pedagogici, e ne suggerisce pertanto la soppressione.
In tema di attività lavorative di natura occasionale rese nel settore agricolo, riterrebbe opportuno facilitare il lavoro accessorio tramitevoucher, soprattutto per le aziende agricole che necessitano di lavoratori in brevi periodi dell’anno, consentendo loro di acquistare ivoucher presso le rivendite autorizzate ed esentandole dalle disposizioni del comma 3 dell’articolo 52. Suggerisce inoltre di consentire l’assunzione con la forma di lavoro occasionale di tipo accessorio di persone regolarmente iscritte nel sistema AGO ovvero all’assicurazione obbligatoria, per permettere ai datori di lavoro agricoli di avvalersi non solo di pensionati e giovani studenti, ma di qualsiasi iscritto nel sistema dell’assicurazione obbligatoria disposto a prestare manodopera per brevi periodi. Suggerisce altresì di prevedere che il contratto di lavoro a tempo parziale possa essere concluso, anche in deroga alle disposizioni contenute nei contratti collettivi vigenti, senza limite orario minimo settimanale.
La senatrice SPILABOTTE (PD) interviene brevemente sui profili riguardanti la somministrazione di lavoro, ritenendo incongrua ed economicamente limitante la percentuale del dieci per cento nell’utilizzo dei contratti, attualmente prevista all’articolo 29, comma 1. Auspica che queste valutazioni possano rientrare nel parere che verrà licenziato dalla Commissione e che di esse il Governo tenga conto in sede di testo definitivo.
Nessun altro chiedendo la parola, il PRESIDENTE relatore dichiara chiusa la discussione generale, rinviando la sua replica ad altra seduta. Con riferimento specifico ai temi dell’apprendistato, sollevati dal senatore Berger, sottolinea che le disposizioni relative sono state opportunamente stralciate dal disegno di legge sulla “Buona scuola” ed auspica che norme riguardanti tale profilo non vengano inserite in altre iniziative legislative, al fine di evitare sovrapposizioni con le previsioni dello schema in esame. Nota quindi che l’Atto risulta assegnato con riserva, non essendo ancora pervenuto il parere della Conferenza Stato-Regioni.
Il sottosegretario BOBBA rileva che lo stralcio delle disposizioni in tema di apprendistato dal disegno di legge in tema di “Buona scuola” è avvenuto d’intesa tra i Ministri competenti e che i profili delicati e di grande interesse sollevati dal senatore Berger sono all’attenzione della Conferenza Stato-Regioni.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
Schema di decreto legislativo recante misure di conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro (n. 157)
(Parere al Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell’articolo 1, commi 8, 9 e 11, della legge 10 dicembre 2014, n. 183.Seguito dell’esame e rinvio)
Prosegue l’esame, sospeso nella seduta di ieri.
Nessuno chiedendo la parola, il presidente SACCONI dichiara chiusa la discussione generale. Osserva quindi che lo schema presenta una evidente connessione tematica con l’Atto di Governo n. 158, che risulta ancora assegnato con riserva e sul quale dunque la Commissione non è oggi in condizione di esprimersi. In virtù di tale connessione, ritiene opportuno un rinvio dell’espressione del parere sull’Atto di Governo in esame, in modo da procedere contestualmente. Richiama su tali ragioni l’attenzione del rappresentante del Governo, auspicando che l’Esecutivo voglia attendere l’espressione del parere da parte della Commissione prima di procedere all’adozione definitiva del testo.
Il sottosegretario BOBBA assicura che rappresenterà tale istanza nelle sedi competenti.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
SCONVOCAZIONE DELLE SEDUTE DI DOMANI
Il presidente SACCONI avverte che le sedute già previste per domani alle ore 8,30 e alla fine della seduta antimeridiana dell’Assemblea, non avranno più luogo.
La seduta termina alle ore 15.
153ª Seduta (antimeridiana)
Presidenza del Presidente
La seduta inizia alle ore 9.
SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE
Questione di competenza per il disegno di legge n. 187
Il presidente SACCONI dà brevemente conto dei contenuti del disegno di legge n. 1870, allo stato assegnato in sede referente alla 1aCommissione permanente e, in sede consultiva, tra le altre, alla Commissione lavoro. Osserva che tali contenuti riguardano materie che investono in via diretta e qualificano le competenze della Commissione lavoro su un versante omogeneo e specifico, quali le tematiche afferenti ai servizi di utilità sociale, alle organizzazioni socio-assistenziali, all’impresa sociale e ai diritti dei lavoratori, in cui, dunque, la competenza primaria di essa è esclusiva e incontestata e che, rispetto al complesso dell’iniziativa legislativa in questione, assumono carattere prevalente. A ciò va aggiunto il ruolo riconosciuto dalle disposizioni del disegno di legge, sotto il profilo organizzativo e della vigilanza e del controllo, al solo Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Per queste ragioni, ferma restando la complessità del provvedimento, ritiene che il profilo prevalente ricada comunque nelle competenze della Commissione lavoro, il cui ruolo non può dunque essere limitato ad un esame in sede consultiva.
Condivide tale impostazione la senatrice CATALFO (M5S), la quale segnala che i contenuti del provvedimento sono di competenza esclusiva e tipica della Commissione lavoro.
Anche il senatore LEPRI (PD) appoggia le argomentazioni del Presidente, ribadendo il ruolo rilevante ed esclusivo affidato dalle norme contenute nell’iniziativa legislativa al Ministero del lavoro.
A sostegno di tali considerazioni, il senatore ICHINO (PD) nota che profili di valenza costituzionale sono presenti in tutte le iniziative legislative, senza che da ciò possa inferirsi una mera competenza residuale delle altre Commissioni permanenti.
Concordano con le argomentazioni del Presidente, a nome dei rispettivi Gruppi, i senatori SERAFINI (FI-PdL XVII), PAGANO (AP (NCD-UDC)), BERGER (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE) e DIVINA (LN-Aut).
Il senatore BAROZZINO (Misto-SEL) preannuncia che si asterrà dal voto sulla questione di competenza.
Nel convenire con il Presidente, a nome del proprio Gruppo, la senatrice PARENTE (PD) coglie altresì l’occasione per riproporre l’opportunità di ricondurre alle competenze della Commissione lavoro anche quelle più direttamente riguardanti il lavoro pubblico, attualmente affidate al Senato alla 1a Commissione permanente. Ciò ha fatto sì che da ultimo, su un provvedimento pur contenente aspetti rilevantissimi, quale la delega al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, la Commissione lavoro abbia dovuto limitarsi alla semplice espressione di un parere, al pari delle numerose altre consultate.
Il presidente SACCONI concorda, segnalando che la questione della revisione delle competenze delle Commissioni permanenti è da tempo all’esame presso la Giunta per il Regolamento ed esprimendo l’auspicio che quanto meno per questo limitato profilo si possa pervenire ad una tempestiva definizione. Ribadisce conclusivamente la proposta di sollevare presso la Presidenza del Senato una questione di competenza per l’assegnazione del disegno di legge n. 1870 in sede referente alla Commissione lavoro, previdenza sociale o, in subordine, alle Commissioni riunite affari costituzionali e lavoro, previdenza sociale.
La Commissione approva, con l’astensione del senatore BAROZZINO (Misto-SEL).
La seduta termina alle ore 9,25.
153ª Seduta (antimeridiana)
Presidenza del Presidente
SACCONI
La seduta inizia alle ore 9.
SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE
Questione di competenza per il disegno di legge n. 1870
Il presidente SACCONI dà brevemente conto dei contenuti del disegno di legge n. 1870, allo stato assegnato in sede referente alla 1aCommissione permanente e, in sede consultiva, tra le altre, alla Commissione lavoro. Osserva che tali contenuti riguardano materie che investono in via diretta e qualificano le competenze della Commissione lavoro su un versante omogeneo e specifico, quali le tematiche afferenti ai servizi di utilità sociale, alle organizzazioni socio-assistenziali, all’impresa sociale e ai diritti dei lavoratori, in cui, dunque, la competenza primaria di essa è esclusiva e incontestata e che, rispetto al complesso dell’iniziativa legislativa in questione, assumono carattere prevalente. A ciò va aggiunto il ruolo riconosciuto dalle disposizioni del disegno di legge, sotto il profilo organizzativo e della vigilanza e del controllo, al solo Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Per queste ragioni, ferma restando la complessità del provvedimento, ritiene che il profilo prevalente ricada comunque nelle competenze della Commissione lavoro, il cui ruolo non può dunque essere limitato ad un esame in sede consultiva.
Condivide tale impostazione la senatrice CATALFO (M5S), la quale segnala che i contenuti del provvedimento sono di competenza esclusiva e tipica della Commissione lavoro.
Anche il senatore LEPRI (PD) appoggia le argomentazioni del Presidente, ribadendo il ruolo rilevante ed esclusivo affidato dalle norme contenute nell’iniziativa legislativa al Ministero del lavoro.
A sostegno di tali considerazioni, il senatore ICHINO (PD) nota che profili di valenza costituzionale sono presenti in tutte le iniziative legislative, senza che da ciò possa inferirsi una mera competenza residuale delle altre Commissioni permanenti.
Concordano con le argomentazioni del Presidente, a nome dei rispettivi Gruppi, i senatori SERAFINI (FI-PdL XVII), PAGANO (AP (NCD-UDC)), BERGER (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE) e DIVINA (LN-Aut).
Il senatore BAROZZINO (Misto-SEL) preannuncia che si asterrà dal voto sulla questione di competenza.
Nel convenire con il Presidente, a nome del proprio Gruppo, la senatrice PARENTE (PD) coglie altresì l’occasione per riproporre l’opportunità di ricondurre alle competenze della Commissione lavoro anche quelle più direttamente riguardanti il lavoro pubblico, attualmente affidate al Senato alla 1a Commissione permanente. Ciò ha fatto sì che da ultimo, su un provvedimento pur contenente aspetti rilevantissimi, quale la delega al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, la Commissione lavoro abbia dovuto limitarsi alla semplice espressione di un parere, al pari delle numerose altre consultate.
Il presidente SACCONI concorda, segnalando che la questione della revisione delle competenze delle Commissioni permanenti è da tempo all’esame presso la Giunta per il Regolamento ed esprimendo l’auspicio che quanto meno per questo limitato profilo si possa pervenire ad una tempestiva definizione. Ribadisce conclusivamente la proposta di sollevare presso la Presidenza del Senato una questione di competenza per l’assegnazione del disegno di legge n. 1870 in sede referente alla Commissione lavoro, previdenza sociale o, in subordine, alle Commissioni riunite affari costituzionali e lavoro, previdenza sociale.
La Commissione approva, con l’astensione del senatore BAROZZINO (Misto-SEL).
La seduta termina alle ore 9,25.


























