La crisi dell`occupazione non riguarda solo i lavoratori dipendenti. Tra recessione e austerity sono gli indipendenti, dai piccoli imprenditori agli autonomi, coloro che hanno pagato il conto più salato della crisi, subendo tra il 2007 e il 2014 una flessione del 7% degli occupati, più del doppio del calo (-3,1%) registrato dai lavoratori dipendenti. A lanciare l`allarme è Confesercenti, che ha presentato un rapporto su “Occupazione e mercato del lavoro: oltre il JobsAct, per il rilancio dell`occupazione indipendente”.
Gli effetti della crisi sul lavoro autonomo si fanno sentire a partire dalle molte chiusure di attività in proprio e dai conseguenti effetti sull`occupazione. Dal 2007 al 2014, il settore ha perso 475mila posti di lavoro: si tratta di quasi lametà dei posti bruciati complessivamente a livello nazionale, un sacrificio, proporzionalmente più elevato rispetto al lavoro dipendente. Nello stesso periodo, il fisco non ha certo agevolato il contenimento degli effetti della crisi. Anzi, la già alta pressione fiscale è aumentata ulteriormente di 1,5 punti.
























