La direzione di Stellantis ha comunicato altre tre giornate di fermo produttivo per la Carrozzeria di Mirafiori, adducendo ufficialmente la decisione alla mancanza di motori. A renderlo noto è la Fiom Cgil di Torino, che, attraverso le parole del segretario Edi Lazzi e del responsabile della Fiom di Mirafiori Gianni Mannori, sottolinea come lo scenario fosse ampiamente prevedibile. «Lo abbiamo detto prima delle ferie: purtroppo i problemi produttivi non sarebbero stati risolti al ritorno in fabbrica e ci tocca constatare che, dopo appena una settimana, siamo già di fronte a fermi produttivi importanti», affermano Lazzi e Mannori.
Per i due sindacalisti, la notizia «non è un buon biglietto da visita» per il neo Ceo del marchio Fiat, Arnaud Belloni, nominato da Stellantis nell’organizzazione Enlarged Europe a partire proprio dal 1° settembre.
«Le questioni sul tavolo sono ormai chiare a tutti ed è solo questione di scelte industriali e produttive, che né Filosa né la proprietà rappresentata dagli Elkann hanno fatto e che sarebbe ormai drammaticamente urgente implementare», proseguono Lazzi e Mannori. Per la Fiom, in particolare, è necessario portare a Mirafiori un nuovo modello da produrre nell’immediato e prevedere, nel prossimo futuro, un investimento per una nuova linea di produzione.
«È fin troppo evidente che la causa dei fermi produttivi non è l’approvvigionamento dei motori, ma le basse vendite sul mercato, che sono state sovrastimate fin dall’inizio», sostengono i sindacalisti. Da qui la richiesta alle istituzioni, a partire da quelle locali, di intervenire «per evitare il tracollo dell’intero comparto automotive piemontese».
«È indispensabile che arrivino nuove produzioni e nuovi produttori, non possiamo continuare a restare appesi nell’incertezza costante», concludono.
























