Gli stipendi degli operai in Italia sono aumentati a un ritmo superiore rispetto a dirigenti, quadri e impiegati nel 2014 e anche nel periodo tra il 2010 e l’anno scorso. E’ quanto emerge dal rapporto della OD&M Consulting.
L’anno scorso la retribuzione lorda degli operai è aumentata del 5,8% a 24.860 euro, quella dei dirigenti del 4,4% a oltre 115 mila, +4,8% gli impiegati e +2,3% per i quadri.
Tra le variazioni più significative l’anno scorso un +8,6% per gli operai del centro Italia e +6,6% per gli operai delle medie imprese. Per gli impiegati nel sud e nelle isole l’aumento retributivo è stato del 6,9%, e un +7,8% per i dirigenti del settore servizi. In termini percentuali inoltre le retribuzioni delle donne aumentano più degli uomini ad eccezione degli operai.
Per i dirigenti donna stipendi in crescita del 6%, quadri +2,8% e impiegate +7,2% rispetto agli uomini mentre per gli operai il differenziale tra uomini e donne raggiunge il livello più alto da cinque anni (17,1%).
Negli ultimi cinque anni sono sempre gli operai a mostrare l’aumento percentuale più elevato con un +15,5%, incremento a doppia cifra anche per i dirigenti e impiegati mentre i quadri vedono le retribuzioni aumentare solo del 3,7%.
“La dinamica positiva già nel 2013 – afferma Simonetta Cavasin, ad di OD&M Consulting – si è confermata a consuntivo del 2014 con un’ulteriore crescita delle retribuzioni, la migliore nell’ultimo quinquennio”. Il rapporto sottolinea che il bonus da 80 euro ha avuto una incidenza parziale per alcune categorie e stimabile nella copertura di circa il 50% dell’incremento medio registrato per gli stipendi di una fascia di impiegati e operai”.
In termini di settori, credito e assicurazioni presentano i valori retributivi più elevati per dirigenti e quadri, l’industria farmaceutica per gli impiegati e gli operai.

























