I prezzi alla produzione negli Stati Uniti sono calati a sorpresa in febbraio, anche se i prezzi dell’energia sembrano essersi per il momento stabilizzati. Il dato alimenta i timori sull’inflazione americana, al di sotto dei livelli considerati ottimali.
Come reso noto dal dipartimento del Lavoro americano, il dato sui prezzi alla produzione è sceso dello 0,5%, attestandosi in ribasso per la sesta volta in sette mesi, dopo il calo dello 0,8% di gennaio (invariato rispetto alla prima stima). Gli analisti attendevano un aumento dello 0,3%.
Su base annuale il dato è in cao dello 0,6% rispetto a febbraio 2014, molto al di sotto del dato invariato di gennaio. La componente “core” – quella depurata dalle componenti più volatili rappresentate dai prezzi dei beni alimentari ed energetici – è scesa dello 0,5%, mentre gli analisti attendevano un rialzo dello 0,1%. Su base annuale il dato “core” è in aumento dell’1%.
Il calo dato generale è arrivato anche se i prezzi dell’energia sono rimasti invariati, con quelli della benzina in aumento dell’1,5%. I prezzi dei generi alimentari sono scesi dell’1,6%.
























