E’ iniziato nell’Aula della Camera l’esame degli emendamenti sul decreto Ilva. Il governo ha deciso di non porre la fiducia sul testo. L’esame procederà “per principi” o tematiche “riassuntive”, ha spiegato aprendo la seduta la vicepresidente di turno, Marina Sereni, per consentire su questi punti un dibattito approfondito.
Il numero delle proposte di modifica non arriva al centinaio (i partiti di governo non hanno depositato emendamenti e Sel ne ha ritirati 11 su 22) e l’esecutivo si è impegnato ad accogliere alcuni ordini del giorno su questioni rimaste in sospeso. “Ad esempio l’aumento dell’organico di Arpa Puglia – ha spiegato il relatore Dario Ginefra (Pd) – su cui c’è la dichiarata disponibilità del governo ad accogliere la norma immediatamente nel collegato ambientale”.
Il voto finale sul provvedimento, ha riferito Ginefra, dovrebbe esserci martedì della prossima settimana. Il decreto deve essere convertito in legge entro il 6 marzo.
























