Prosegue lo scontro a distanza tra Matteo Renzi e Maurizio Landini. Da Parigi, dove si trova per il bilaterale Italia- Francia, il premier ha replicato al leader della Fiom, che ieri lo ha definito “un pericolo per la democrazia” in quanto non eletto dai cittadini alle urne. “Ricordo che l’italia è una repubblica Parlamentare – ha ribattuto Renzi- E’ il Parlamento a dare la fiducia al governo, come previsto dalla carta costituzionale. Proprio Landini – ha concluso – nel dibattito sulla riforma costituzionale ha fatto molto per evitare che diventasse qualcosa di diverso”.
Renzi ha risposto anche a quanti gli rinfacciano di fare un uso troppo spregiudicato dei decreti legge. “Saremo in grado di fare meno decreti se le opposizioni faranno meno atti di ostruzionismo” ha spiegato. “Se le opposizoni in tutti i passaggi della vita parlamentare scelgono la strada dell’ostruzionismo – ha chiarito – esercitano certamente un loro diritto. Ma lo strumento naturale diventa fatalmente il decreto legge”.
“Le modalità con cui si fanno le leggi in Italia sono disciplinate dalla Costituzione – ha poi aggiunto – Facciamo decreti legge quando ci sono le caratteristiche di necessità e urgenza. Se le opposizioni fanno ostruzionismo una volta è comprensibile, due volte è comprensibile, tre volte è un pò meno comprensibile”, ha concluso il premier.