103ª Seduta (pomeridiana)
Presidenza del Presidente
Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Teresa Bellanova.
La seduta inizia alle ore 15,30.
SULLA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE
Il presidente SACCONI rivolge un caloroso benvenuto al senatore Bertacco, entrato a far parte della Commissione a partire dalla seduta odierna.
IN SEDE DELIBERANTE
(1558) Modifiche alla disciplina dei requisiti per la fruizione delle deroghe riguardanti l’accesso al trattamento pensionistico, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall’unificazione dei disegni di legge d’iniziativa dei deputati Fedriga e Caparini; Delia Murer ed altri; Damiano ed altri; Renata Polverini; Fedriga ed altri; Titti Di Salvo ed altri; Airaudo ed altri
(217) Silvana Andreina COMAROLI ed altri. – Modifiche agli articoli 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e 6 del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, in materia di requisiti per la fruizione delle deroghe in materia di accesso al trattamento pensionistico
(1169) BAROZZINO ed altri. – Modifiche agli articoli 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e 6 del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, concernenti i requisiti per la fruizione delle deroghe in materia di accesso al trattamento pensionistico
(Discussione congiunta e approvazione)
Il PRESIDENTE ricorda che l’esame del disegno di legge n. 1558 e connessi si è già concluso in sede referente. Propone pertanto di dare per acquisite le fasi procedurali già svolte, ivi inclusa l’acquisizione dei pareri, di assumere come testo base il disegno di legge n. 1558, già assunto in sede referente, nonché di rinunciare alla fissazione di un termine per la presentazione di emendamenti.
La Commissione unanime concorda.
Presente il prescritto numero di senatori, la Commissione con distinte e successive votazioni approva quindi all’unanimità i singoli articoli del disegno di legge n. 1558.
Si passa alle dichiarazioni di voto finali.
Il senatore ICHINO (SCpI) si riporta ai contenuti dell’ordine del giorno G/1558/1/11 (testo 2), già accolto dal Governo nel corso dell’esame in sede referente, che impegna il Governo ad aprire finalmente la stagione delle misure finalizzate a promuovere l’invecchiamento attivo. Dichiara conclusivamente il voto favorevole del suo Gruppo.
Anche la senatrice CATALFO (M5S) esprime voto favorevole, nell’auspicio che le finalità dell’ordine del giorno vengano tradotte in pratica quanto prima, consentendo un immediato censimento del comparto degli esodati.
Il voto a favore del Gruppo Lega Nord è annunciato dalla senatrice MUNERATO (LN-Aut), che auspica una efficace soluzione complessiva della problematica. La sua parte è al fianco di questi lavoratori, vittime della legge Fornero, e si batterà perché tutti ottengano il giusto sostegno e riconoscimento.
Il senatore SERAFINI (FI-PdL XVII) ribadisce il voto favorevole del suo Gruppo, conformemente a quanto già dichiarato nel corso dell’esame in sede referente.
La senatrice PARENTE (PD) esprime soddisfazione per la tempestività dell’iter e per il clima di reciproca collaborazione tra i Gruppi, testimoniato dalla rinuncia anche in questa fase alla facoltà emendativa. Ci si trova di fronte alla sesta salvaguardia; è dunque auspicabile che il Governo tenga conto delle questioni rimaste ancora in sospeso e che, al contempo, la Commissione lavoro possa farsi garante di un’efficace risposta ai soggetti interessati. Dichiara conclusivamente il voto favorevole del suo Gruppo.
Il senatore BAROZZINO (Misto-SEL) annuncia voto favorevole, da intendersi non come un consenso al Governo, bensì come un rispettoso sostegno ai lavoratori esodati. Era stato infatti stipulato un patto tra lo Stato e i cittadini, a cui è stato lo Stato medesimo a contravvenire.
Il senatore PAGANO (NCD) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo, sottolineando che la Commissione ha operato in un clima di assoluta concordia, animata unanimemente dall’intento di raccogliere e soddisfare le istanze dei lavoratori interessati.
La senatrice BENCINI (Misto-ILC) coglie l’occasione per esprimere compiacimento per la felice conclusione della vicenda in esame, auspicando tuttavia che il Governo voglia farsi carico anche degli altri lavoratori che ancora si trovano in condizioni analoghe, individuando, attraverso una lotta doverosa all’evasione e alla corruzione, le risorse finanziarie necessarie.
Anche il senatore BERGER (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE) annuncia il proprio voto favorevole, sottolineando che il disegno di legge viene incontro ad una forte attesa, consentendo così di correggere i disastri creati dalla legge n. 92 sul mercato del lavoro.
Il relatore Mario MAURO (PI) prende la parola per annunciare il voto favorevole del proprio Gruppo, ma altresì per ringraziare in modo non formale i Gruppi politici presenti in Commissione e il Governo: l’intesa che oggi si registra avviene infatti al di là del punto di vista di ciascuno e lo spirito che ha caratterizzato quell’intesa non è trascurabile. Senz’altro lo Stato ha commesso degli errori, che vanno corretti. In questo caso il Parlamento ha fatto dunque un lavoro di elevatissima qualità, riuscendo a concepirsi al servizio dei bisogni delle persone.
La sottosegretaria BELLANOVA ringrazia la Commissione per aver colto l’importanza e la delicatezza della questione, fornendo così un luminoso esempio di buona politica.
Il presidente SACCONI esprime un doveroso ringraziamento al relatore, che per primo ha sollecitato il rapido percorso parlamentare del disegno di legge, e a tutti i Gruppi che hanno a ciò contribuito. Il provvedimento che la Commissione si accinge ad approvare definitivamente conferma il grave limite della cosiddetta riforma Fornero, insito nel non aver previsto alcuna forma di transizione. La vicenda rappresenta dunque una sorta di vendetta della realtà. In questo senso sarà assai opportuna quella indagine relativa ai casi meritevoli di salvaguardia che l’ordine del giorno G/1558/1/11 (testo 2), precedentemente citato dal senatore Ichino, affida alla Commissione lavoro. Ricorda tuttavia che la questione degli esodati riguarda in gran parte aziende riconducibili all’area dei vecchi monopolisti pubblici, che hanno realizzato le loro ristrutturazioni caricando sul bilancio dello Stato le rispettive insufficienze. Occorrerà inoltre esaminare la rigidità del sistema previdenziale, individuando modalità più duttili anche per il recupero del periodo di laurea ed esaminando in profondità, quanto alla flessibilità per età, i meccanismi di penalizzazione in passato ipotizzati dal Governo.
Nessun altro chiedendo la parola, il presidente SACCONI mette quindi in votazione il disegno di legge n. 1558 nel suo complesso, che è approvato all’unanimità. Restano pertanto assorbiti i disegni di legge n. 217 e 1169.
IN SEDE CONSULTIVA
(1612) Conversione in legge del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, recante misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile
(Parere alla 2a Commissione. Seguito e conclusione dell’esame. Parere favorevole con osservazioni)
Prosegue l’esame, sospeso nella seduta antimeridiana di oggi.
Il presidente SACCONI ricorda che nel corso di tale precedente seduta il relatore Ichino aveva proposto una nuova bozza di parere. A modifica di quel testo, riterrebbe opportuno cassare il riferimento alla disciplina del trattenimento in servizio dei magistrati ultrasettantenni con funzioni direttive e richiamare l’attenzione della Commissione di merito sull’opportunità di espungere la materia del lavoro dal provvedimento di conversione, tanto più che il riordino potrebbe avvenire in sede di delega per garantire l’efficacia del processo civile.
Il relatore ICHINO (SCpI) rileva che il cosiddetto rito Fornero ha rappresentato un errore, dando risultati diversi dalle attese, e si è sostanzialmente tradotto in un inutile appesantimento del lavoro dei tribunali.
La senatrice Rita GHEDINI (PD) ritiene che se il complessivo riordino della materia avvenisse in occasione dell’esame della delega in materia di riordino del processo civile, la Commissione potrebbe esprimere il proprio avviso in tale sede.
Dopo un dibattito nel quale intervengono ripetutamente il relatore ICHINO (SCpI), la senatrice Rita GHEDINI (PD), il senatore PUGLIA(M5S) e il presidente SACCONI, il relatore ICHINO (SCpI) dà conto di una nuova proposta di parere, pubblicata in allegato.
Presente il prescritto numero di senatori, il presidente SACCONI mette ai voti tale nuova proposta, che è approvata, con l’astensione dichiarata del senatore BAROZZINO (Misto-SEL) e delle senatrici MUNERATO (LN-Aut), CATALFO (M5S), PAGLINI (M5S) e BENCINI(Misto-ILC).
La seduta termina alle ore 16,20.
PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE DISEGNO DI LEGGE N. 1612
La Commissione lavoro, previdenza sociale, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole con le seguenti osservazioni.
Si segnala alla Commissione di merito l’esigenza di espungere dal provvedimento le disposizioni riguardanti la materia delle controversie di lavoro, invitando tuttavia la Commissione di merito a valutare l’opportunità, in riferimento al procedimento speciale per le controversie in materia di licenziamento del lavoratore, di ripristinare la disciplina processuale precedente all’entrata in vigore della legge 28 giugno 2012, n. 92.
102ª Seduta (antimeridiana)
Presidenza della Vice Presidente
Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Franca Biondelli.
La seduta inizia alle ore 9,05.
PROCEDURE INFORMATIVE
Interrogazioni
Rispondendo all’interrogazione 3-00884, la sottosegretaria BIONDELLI fa anzitutto presente che il comma 4-bis dell’articolo 9 del decreto-legge n. 76 del 2013 ha incrementato, rispettivamente, di 10 e di 20 milioni di euro per il 2013 e il 2014, la dotazione del Fondo per il diritto al lavoro dei disabili. Fa inoltre presente che nel 2013 è stato adottato il Programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità, elaborato dall’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità (OND), operante presso il Ministero del lavoro, articolato in sette linee di intervento, ciascuna contraddistinta da un obiettivo e dall’indicazione del tipo di azione necessaria per conseguirlo. La seconda linea, in particolare, riguardante il tema dell’occupazione delle persone con disabilità, si pone come obiettivo l’aggiornamento della legislazione vigente al fine di renderla più efficace, favorendo nel contempo il mainstreaming della disabilità all’interno delle politiche generali per il lavoro. In proposito, la Sottosegretaria preannuncia l’intenzione del suo Dicastero di convocare un tavolo ristretto con le amministrazioni centrali interessate, per individuare l’ordine di priorità delle azioni cui dare immediata implementazione.
Precisa quindi che, nell’ambito della nuova programmazione dei fondi strutturali europei 2014 – 2020, il Ministero del lavoro sta coordinando i programmi di formazione del personale delle regioni e delle province operante presso i centri per l’impiego e che gli uffici competenti stanno svolgendo un’attività di integrazione delle banche dati dell’INPS con le banche dati dei centri per l’impiego, al fine di verificare l’inserimento dei lavoratori disabili. Tale iniziativa va ad aggiungersi alla telematizzazione delle comunicazioni obbligatorie, che consente di disporre in tempo pressoché reale dei dati riguardanti i rapporti di lavoro dei lavoratori disabili, ed a quella del prospetto informativo, che permette di verificare annualmente la situazione delle aziende obbligate.
Quanto alle possibilità di ritorno al lavoro dei disabili ultracinquantacinquenni, osserva che l’articolo 1, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 333 del 2000 consente l’iscrizione negli elenchi del collocamento obbligatorio delle persone con disabilità che non abbiano raggiunto l’età pensionabile prevista dall’ordinamento.
Inoltre, successivamente alla sentenza 4 luglio 2013 della Corte di Giustizia UE, il legislatore nazionale ha modificato la disciplina contenuta nel decreto legislativo n. 216 del 2003, inserendo all’articolo 3 del decreto-legge n. 76 del 2013 il comma 3-bis, ai sensi del quale i datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad adottare accomodamenti ragionevoli nei luoghi di lavoro, al fine di garantire il rispetto del principio della parità di trattamento delle persone con disabilità.
Da ultimo, ricorda che la tematica è stato oggetto di uno specifico emendamento approvato dalla Commissione lavoro del Senato in sede di esame del disegno di legge delega lavoro (disegno di legge n. 1428), attualmente all’esame dell’Assemblea, che prevede l’integrazione del sistema informativo per la gestione del mercato del lavoro e il monitoraggio delle prestazioni erogate con la raccolta sistematica dei dati disponibili nel collocamento mirato e di quelli relativi alle buone pratiche di inclusione lavorativa delle persone con disabilità.
La senatrice FAVERO (PD) si dichiara pienamente soddisfatta della risposta esauriente ed esaustiva data dal Governo alla sua interrogazione, basata sulla constatazione della mancata assegnazione di circa il 25 per cento dei posti destinati per legge alle categorie svantaggiate, sia nel settore pubblico che nel settore privato. Plaude all’azione di monitoraggio illustrata dalla Sottosegretaria, avvertendo tuttavia che il percorso va portato a compimento, per evitare che le buone intenzioni restino lettera morta. Ricorda altresì che tra qualche mese si svolgerà la giornata dedicata alle persone con disabilità, con l’obiettivo di sottolineare la funzione della tecnologia come strumento per consentire le piena ed equa partecipazione sociale e lavorativa di tali soggetti. Coglie poi l’occasione per segnalare la necessità che in tutte le regioni si realizzino pari opportunità anche nel settore socio-assistenziale, operando affinché tutte dispongano di fondi adeguati a sostenere quei soggetti che apportino modifiche alle proprie abitazioni proprio al fine di abbattere le barriere architettoniche. Ritiene infine fondamentale l’impegno, sottolineato dalla Sottosegretaria nella sua risposta, ad istituire un tavolo di confronto nel quale individuare l’ordine di priorità delle azioni da porre immediatamente in essere.
IN SEDE CONSULTIVA
(1612) Conversione in legge del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, recante misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile
(Parere alla 2a Commissione. Seguito dell’esame e rinvio)
Prosegue l’esame, sospeso nella seduta del 24 settembre scorso.
Il senatore ICHINO (SCpI) dà conto di una nuova bozza di parere, pubblicata in allegato.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE
La presidente SPILABOTTE avverte che l’ordine del giorno della seduta pomeridiana della Commissione, convocata per le ore 15,30, sarà integrato con la discussione in sede deliberante dei disegni di legge n. 1558, approvato dalla Camera dei deputati, e connessi, recanti deroghe all’accesso al trattamento pensionistico.
La seduta termina alle ore 9,25.
NUOVO SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1612
La Commissione lavoro, previdenza sociale, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole con le seguenti osservazioni.
Si segnala anzitutto alla Commissione di merito l’opportunità di modificare il testo del provvedimento, con riferimento all’articolo 1, in modo da evitare che ne risulti inibito l’arbitrato previsto dal contratto collettivo nelle controversie vertenti su diritti la cui fonte sia costituita esclusivamente dal contratto collettivo medesimo. In tema di conciliazioni e transazioni di cui all’articolo 2113 del Codice civile, si invita la Commissione a prevedere l’ampliamento della nozione di negoziazione assistita tale da ricomprendervi l’atto compiuto con l’assistenza del consulente del lavoro (si ricorda in proposito come questa figura professionale sia già abilitata dalla legge n. 183 del 2010 a certificare la volontà negoziale nelle rinunce e transazioni di cui all’articolo 2113 del Codice civile).
Si invita altresì la Commissione di merito a valutare l’opportunità di integrare il testo del decreto-legge:
– in riferimento al procedimento speciale per le controversie in materia di licenziamento del lavoratore, in modo da ripristinare la disciplina processuale precedente all’entrata in vigore della legge 28 giugno 2012, n. 92;
– in riferimento alla disciplina del trattenimento in servizio dei magistrati ultrasettantenni con funzioni direttive oltre il 31 dicembre 2015, in modo da introdurre elementi di gradualità nell’applicazione della disciplina medesima per evitare scoperture di tali funzioni direttive difficili da risolvere immediatamente e ingolfamento nell’attivazione dei relativi concorsi da parte del Consiglio Superiore della Magistratura.


























