Giuristi, sindacalisti, esponenti di associazioni e partiti e personalità della cultura lanciano una legge di iniziativa popolare per cancellare il pareggio di bilancio in Costituzione. L’iniziativa è stata presentata alla Camera da Stefano Rodotà e dal leader della Fiom-Cgil, Maurizio Landini. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche Giorgio Airaudo, parlamentare di Sel, e Giuseppe Civati e Stefano Fassina, rappresentanti della minoranza del Pd. La raccolta di firme inizierà il primo ottobre. In questa fase – ha detto Rodotà – lo scontro vero è intorno ai diritti. Uno scontro nemmeno dissimulato, ma palese. L’Italia ha avuto una straordinaria stagione dei diritti negli anni ’70 e il Paese è stato cambiato con i diritti. La politica ha allontanato da sé i diritti, con risultato che sono davanti ai nostro occhi”.
Rodotà ha aggiunto che “lo scontro a cui noi oggi assistiamo è intorno ai diritti fondamentali. Non solo in Italia, ma in tutto il mondo è palese l’attacco della logica economica contro i diritti. C’è una costituzione regolata dall’economia che mette in scacco le costituzioni formali”.